Biografia Nacque a Venezia il 19 marzo 1899 dall'antica famiglia veneziana dei Cicogna che annoverò fra i suoi antenati anche Pasquale Cicogna, Doge di Venezia.
Prestò servizio per la durata di 16 anni presso la Marina Italiana e fu in questo periodo che sviluppò la sua doppia vocazione umanistico-scientifica.
In qualità di scrittore, le sue opere più importanti sono le raccolte poetiche Prefazione, A poppavia del jack (1924), Canti per i nostri giorni (1931) e la raccolta di racconti di fantascienza I ciechi e le stelle (1931). Le ultime due opere furono quelle che riscossero il maggior successo di critica.
In qualità di scienziato, Cicogna inventò l'idrofono, uno strumento utile all'individuazione dei sottomarini, e un nuovo segnalatore di rotta nella nebbia per il quale fu premiato dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Morì il 3 agosto 1932 a Torino a causa di un'esplosione verificatasi mentre stava lavorando alla costruzione di un motore a reazione.
Note
Bibliografia Centro studi di Propulsione a reazione, Propulsione a reazione, Torino, 1939 Gianfranco De Turris, Un precursore dimenticato: Giorgio Cicogna: con la fantasia, oltre la scienza, in «Abstracta» n. 35, marzo 1989, Stile Regina Editrice, Roma, 1989 La vera storia di Giorgio Cicogna primo scrittore italiano di fantascienza, in «Leggere» n. 79, Rosellina Archinto Editore, Milano, 1996 La singolare storia di Giorgio Cicogna, in «I Nazi-Fascisti e le Scienze del Terrore» di Simone Berni, Edizioni Biblohaus, Macerata, 2008, pp. 160–166
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