Biografia
Era figlio di Quinto Aurelio Simmaco, principale esponente della famiglia, scrittore e politico di rilievo, e di Rusticiana. Aveva una sorella maggiore, che sposò Nicomaco Flaviano iunior.
Nacque nel 383/384; all'età di dieci anni circa divenne questore, celebrando i giochi collegati alla sua magistratura nel dicembre 393. Ebbe una buona educazione, che includeva lo studio del greco; il padre approvò il suo stile epistolare e, nel 401, assoldò un retore gallico come suo tutore. Sempre nel 401 Memmio Simmaco tenne i giochi collegati alla sua carica di pretore: i giochi furono posposti dal 400 al 401 per permettere al padre di assistervi e costarono ben 2000 libbre d'oro; ancora nel 401 celebrò il proprio matrimonio con una nipote di Virio Nicomaco Flaviano.
Fu probabilmente lui, che apparteneva ad una famiglia dell'aristocrazia pagana, a costruire un tempio dedicato a Flora a Roma. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 402/403, curò l'edizione delle sue lettere.
Nel 1617 furono ritrovate due basi di statue erette da Memmio Simmaco al padre Quinto Aurelio Simmaco e al prosuocero Virio Nicomaco Flaviano, all'interno di una domus attribuita alla famiglia dei Symmachi e attualmente sotto il Policlinico militare Celio a Roma. Note
Bibliografia «Q. Fabius Memmius Symmachus 10», The Prosopography of the Later Roman Empire, Cambridge University Press, 1971, ISBN 0521201594, pp. 1046-1047.
Memmio, Fabio, Quinto