L'Emirato di Bukhara (; ) fu uno Stato islamico esistito dal 1785 al 1920, diretto successore del Khanato di Bukhara, e divenuto protettorato dell'Impero russo dal 1873 al 1917. Esso confinava a sud con l'Afghanistan e la Persia, ad est con il Khanato di Kokand e ad ovest col Khanato di Khiva.

Il 2 settembre 1920 sotto la spinta del gruppo della Yeni Bukharlylar, l'ultimo emiro Mohammed Alim Khan abdicò, e l'8 ottobre l'emirato venne invaso dai bolscevichi del Turkestan, divenendo così la Repubblica Sovietica Popolare di Bukhara, che sarà poi annessa dall'URSS.

Storia

L'Emirato di Bukhara venne costituito ufficialmente nel 1785, con la presa del potere da parte dell'emiro Shah Murad, il quale istituì la dinastia dei Manghit e divenne primo sovrano locale.Soucek, Svat. A History of Inner Asia (2000), p. 180.

Uno dei pochi Stati dell'Asia centrale dopo l'Impero mongolo a non essere governato da un discendente di Genghis Khan, basava la propria legittimazione sui principi islamici e per questo prese il titolo islamico di emiro anziché khan.Bregel, Y. The new Uzbek states: Bukhara, Khiva and Khoqand: C. 1750–1886. In N. Di Cosmo, A. Frank, & P. Golden (Eds.), The Cambridge History of Inner Asia: The Chinggisid Age (pp. 392-411). Cambridge: Cambridge University Press 2009

Nel corso del XVIII secolo, gli emiri riuscirono ad ottenere l'effettivo controllo su tutto il Khanato di Bukhara, dalla loro posizione di ataliq; dagli anni '40 del Settecento, quando il khanato venne conquistato da Nadir Shah di Persia, era comunque chiaro che gli emiri detenessero il pieno potere. Nel 1747, dopo la morte di Nadir Shah, l'ataliq Muhammad Rahim Bi uccise Abulfayz Khan e suo figlio, ponendo così fine alla dinastia dei Janidi, ponendo al suo posto un sovrano fantoccio sino a quando, dopo la morte di Abu l-Ghazi Khan, Shah Murad non ottenne il trono per sé.

Fitzroy Maclean narra in Eastern Approaches come Charles Stoddart e Arthur Conolly vennero giustiziati da Nasrullah Khan nell'ambito del Grande gioco, e di come Joseph Wolff, noto come "il missionario eccentrico", riuscì a sfuggire a una simile sorte quando si portò a cercare le tracce dei due nel 1845.Eastern Approaches ch 6 "Bokhara the Noble"

Nel 1868, l'emirato perse la guerra contro l'Impero russo che aspirava a conquistare la regione. La Russia annetté gran parte del territorio dell'emirato, inclusa l'importante città di Samarcanda.Soucek, 2000, p.198 Nel 1873, il restante territorio divenne un protettorato russo,Russo-Bukharan War 1868, Armed Conflict Events Database, OnWar.com e venne ben presto circondato dal governatorato generale del Turkestan.

I riformisti nell'emirato trovarono l'emiro troppo conservatore Mohammed Alim Khan ed in un tentativo di compiere una vera e propria rivoluzione popolare si rivolsero ai bolscevichi russi chiedendo loro assistenza militare. l'Armata Rossa lanciò un attacco allo stato nel marzo del 1920, e poi un secondo nel settembre di quello stesso anno.Soucek, 2000, pp.221–222 L'Emirato di Bukhara venne conquistato dai bolscevichi e rimpiazzato dalla Repubblica Sovietica Popolare di Bukhara. Attualmente, il territorio del defunto emirato è perlopiù compreso nell'Uzbekistan, con parti nel Tagikistan, nel Turkmenistan e nel Kazakistan.

Emiri 1785-1800: Shahmurad 1800-1826: Haydar bin Shahmurad 1826-1827: Mir Hussein bin Haydar 1827: Umar bin Haydar 1826-1860: Nasrullah Khan 1860-1886: Muzaffar bin Nasrullah 1886-1911: Abd al-Ahad Khan 1911-1920: Mohammed Alim Khan

Note

Bibliografia Malikov A., The Russian conquest of the Bukharan Emirate: military and diplomatic aspects in Central Asian Survey, Volume 33, issue 2, 2014, p. 180-198

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