Biografia Figlio di Gaetano, avvocato e di Eda Ferraresi, a sua volta figlia di un medico, era fratello dell'attore Gualtiero Tumiati, del professore universitario e giurista Leopoldo Tumiati e del drammaturgo Domenico Tumiati nonché zio del giornalista Gaetano Tumiati; ebbe un'infanzia felice e un'adolescenza stimolante grazie al clima della città che contava la presenza di personaggi brillanti tra i quali il pittore Filippo de Pisis e il poeta Corrado Govoni.
Gli studi di Medicina Compì studi regolari dimostrandosi portato sia per le materie umanistico-letterario che per quelle scientifiche e, al momento di scegliere la facoltà a cui iscriversi, optò per la facoltà di medicina che seguì per tre anni presso l'Università di Ferrara e in seguito presso l'Università di Firenze dove si laureò a pieni voti con il professore Ferruccio Schupfer discutendo una tesi sul tumore dello stomaco.
La professione medica Gli venne subito offerto un posto come assistente universitario ma Corrado preferì dedicarsi alla professione medica.Venne assunto come assistente presso il manicomio di Pesaro diretto da Antonio D'OrmeaProf. Antonio D'Ormea, psichiatra, (Budrio, Bologna, 26 settembre 1873 - Siena, 28 dicembre 1952) che seguirà, nel 1910, a Siena lavorando per tre anni presso l'ospedale della città e seguendo inoltre i corsi di anatomia fisiologica presso l'"Istituto di fisiologia "di Bruno Brunacci.
Impegnato nella ricerca neuropsichiatrica, collaborò a riviste specialistiche pubblicando diversi articoli inerenti alla materia.
La partecipazione alla Grande Guerra Nel 1913 vinse il concorso e si trasferì a Venezia praticando la professione come psichiatra a San Servolo fino al giugno del 1915 quando, allo scoppio della grande guerra, fu richiamato per prestare servizio come tenente medico presso gli ospedali del territorio. Attivo in prima linea durante gli scontri del Carso, operò anche sul Piave e rimase nelle vesti di soldato-medico fino al settembre del 1919 quando venne congedato.
La febbrile attività in campo medico Dopo il congedo ritornò a San Serviolo e nel 1920 fondò il periodico La Voce Sanitaria che nel 1926 cambiò il titolo con quello di "Igiene Mentale".
In questo periodo Tumiati si dedicò attivamente alla sua professione e fondò un "Patronato per i malati di mente" e un "Dispensario psichiatrico" per l'assistenza minorile.
L'abbandono della professione Nel 1931, a causa di divergenze politiche con le autorità della prefettura decise di abbandonare la professione e, anche per l'influenza di Pietro Pancrazi, si trasferì a FirenzeDaniele Ravenna, Domenico, Gualtiero, Leopoldo e Corrado. I fratelli Tumiati fra Ottocento e Novecento, Atti dell'Accademia delle Scienze di Ferrara, Anno Accademico 2020-2021, volume 98, p. 293..
L'attività di scrittore Si dedicò pertanto alla scrittura e sarà proprio in questo anno che pubblica, per la casa editrice Fratelli Treves, "I tetti rossi. Ricordi di manicomio" con il quale vincerà il Premio Viareggio.
L'attività di giornalista A Firenze iniziò l'attività di giornalista presso il Corriere della Sera che gli affidò la terza pagina e collaborò con assiduità alle riviste Pan e Pegaso.Ebbe così modo di conoscere e frequentare gli ambienti letterari e di stringere amicizia con alcuni intellettuali dell'epoca, come il letterato Vittore Branca, il critico Pietro Pancrazi, il musicista Luigi Dallapiccola, il pittore Giovanni Colacicchi oltre a numerosi politici e giuristi come Piero Calamandrei che nel 1945 gli affiderà l'incarico di redattore e vice direttore della rivista a carattere politico-letteraria Il Ponte.
Con lo stesso Piero Calamandrei e altri intellettuali toscani e non (tra i quali l'artista Paride Baccarini, Giacomo Devoto, Enzo Enriques Agnoletti) nel gennaio 1945 fondò, sempre a Firenze, l'Associazione Federalisti EuropeiCfr. L'Associazione Federalisti Europei di Firenze (AFE) ed il I Congresso Federalista di Venezia (gennaio 1945 - ottobre 1946), "Storia contemporanea", a. XXIV, n. 4, agosto 1993, pp. 567-584;Cinzia Rognoni Vercelli, Mario Alberto Rollier. Un valdese federalista, Milano, Jaca Book, 1991.
Nel 1952 gli venne affidata, dall'"Associazione Medici Scrittori Italiani", la direzione del periodico La Serpe e fino al 1963 collaborò alla rivista "L'Illustrazione del medico", edita dai laboratori Maestretti e diretta tra il 1947 ed il 1966 da Tito A. Spagnol. Per la rivista, che raggiunse i 60.000 abbonati in tutta Italia, Tumiati curò la preparazione di profili biografici e professionali in particolare nella rubrica "Medici non medici" oltre alla redazione di alcuni aggiornamenti in medicina nella rubrica "Note di terapia".
L'attività di traduttore e di poeta Tumiati fu inoltre competente traduttore di classici stranieri, in particolare francesi, come Rénard, Marivaux, Musset e Molière oltre a essere poeta di grande sensibilità.
Opere
Traduzioni
Curatele
Opere su Corrado Tumiati
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Categoria:Fondatori di riviste italiane Categoria:Vincitori del Premio Viareggio per la narrativa Tumiati