Biografia Terminò i suoi studi ad Atene nell'ultima metà del secondo secolo a.C. e fu epicureoVedi articolo inglese. Familiarizzò bene con la letteratura greca, anzi, secondo Marco Tullio Cicerone, era ormai un GrecoCicerone, Brutus 35.. A causa della sua passione per la lingua e la filosofia greche, venne preso in giro dal poeta satirico Gaio Lucilio, i cui versi su di lui sono giunti a noi grazie a CiceroneCicerone, de finibus bonorum et malorum 1, 3; e Cicerone stesso lo descrive come un uomo frivolo. Egli accusò, senza successo, Quinto Mucio Scevola l'Augure di malamministrazione (repetundae) della sua provinciaCicerone, Brutus 26. Orator 2, 70..
Nel 104 a.C. Albucio fu propretore in Sardegna, e grazie ad alcuni insignificanti successi che aveva ottenuto contro i predoni, celebrò un trionfo nella provincia.
Quando ritornò a Roma, chiese al senato romano di ottenere l'onore di una supplicatio, ma la sua richiesta venne respinta, e venne accusato nel 103 a.C. di concussione da Gaio Giulio Cesare Strabone, zio di Giulio Cesare, e condannato all'esilio ad Atene. Gneo Pompeo Strabone si era offerto come accusatore, ma la sua richiesta venne respinta, perché era stato questore di AlbucioCicerone, de provinciis consularibus 7. in Pisonem 38. Divinatio in Q. Caecilium 19. de officiis 2, 14..
Opere In seguito alla sua condanna, si dedicò agli studi filosoficiCicerone, Tusculanae disputationes 5, 37.. Scrisse alcune orazioni, che vennero lette da Cicerone.Cicerone, Brutus 35.
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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