Figlio di Stefano e di Ermenegilda Veronese, muratore, già militante negli Arditi del Popolo, chiamato anche Gino. Subì il carcere fascista, riparò in Francia nel 1924 e nel 1934 si trasferì in Belgio; espulso, ritornò in Francia nel 1935 a Marsiglia e qui riprese i contatti con l'organizzazione anarchica. Nel marzo dell'anno dopo si spostò a Barcellona dove fu attivista del sindacato anarchico. Immediatamente dopo il golpe di Francisco Franco fu fra i primi miliziani della Colonna Buenaventura Durruti. Cadde combattendo il 31 luglio 1936 nella difesa di Siétamo, sul Fronte dell'Aragona. Risulta essere il primo italiano caduto nella guerra di SpagnaAlessandro Sinigaglia, Negro ebreo comunista, Roma, Odradek Edizioni, 2010, pag.143.

Note

Categoria:Militari italiani della guerra civile spagnola