Il Gran Premio del Belgio 2001 è stato la quattordicesima prova del Campionato mondiale di Formula 1 2001. Disputata il 2 settembre sul circuito di Spa-Francorchamps, la corsa fu vinta da Michael Schumacher su Ferrari; il pilota tedesco conquistò così la cinquantaduesima vittoria in carriera, superando Alain Prost nella graduatoria dei piloti più vincenti di sempre. Dietro di lui giunsero David Coulthard e Giancarlo Fisichella, che completarono il podio. A punti arrivarono anche Mika Häkkinen, Rubens Barrichello e, per l'ultima volta in carriera, Jean Alesi.
Il Gran Premio fu caratterizzato da un incidente occorso a Luciano Burti, che, a causa di una collisione con Eddie Irvine, subì il distacco dell'alettone della propria vettura, che perse deportanza e andò a schiantarsi contro una barriera di gomme a oltre 250 chilometri orari. Il pilota brasiliano ne uscì senza gravi lesioni, riportando solamente una commozione cerebrale, ma la sua carriera in F1 si interruppe.
A livello di audience la gara fece registrare ascolti ragguardevoli: in Italia tenne davanti alla TV oltre 11 milioni di persone con uno share vicino al 70%, mentre la televisione belga RTBF fece segnare uno dei picchi d'ascolto più alti di tutto l'anno con oltre spettatori e il 53% di share.
Vigilia Organizzazione della gara La manifestazione sportiva venne organizzata dal Royal Automobile Club of Belgium. Per l'occasione non si effettuò alcuna modifica al circuito, ma venne ampliata la sala stampa. Oltre al Gran Premio di Formula 1 erano previsti, come gare di contorno, gli appuntamenti di Formula 3000, che si sarebbe disputata al sabato pomeriggio, e Porsche Supercup, il cui svolgimento venne previsto la domenica mattina.
Prospettive future Alla vigilia della gara la FIA rese nota la prima bozza di calendario per la stagione 2002. Questa versione del documento, poi confermata, non vedeva cambiamenti rispetto al 2001, eccezion fatta per l'inversione di date tra il Gran Premio di Francia e quello di Gran Bretagna. Nello stesso tempo, però, Bernie Ecclestone mise in dubbio la permanenza della gara belga nel 2003 (come infatti accadde, visto che la corsa tornò a disputarsi dal 2004) a causa della stringente normativa sul tabacco, introdotta nel 1997, che impediva la pubblicità di prodotti da questo derivati anche durante i grandi eventi sportivi.
Questa dichiarazione suscitò immediatamente la reazione di Serge Kubla, ministro vallone dell'economia, e dei media belgi, i quali evidenziarono come il Gran Premio era una delle principali fonti di sostentamento del turismo, visto che portava nelle casse degli alberghi della provincia di Liegi una cifra superiore ai 200 milioni di franchi e le vendite di biglietti, souvenir e gadget vari generavano introiti compresi tra i 500 e i 700 milioni, i quali andavano nelle casse della società di Ecclestone.
Aspetti tecnici La Williams fu la squadra che portò il maggior numero di novità tecniche per l'appuntamento mondiale in terra belga: venne infatti utilizzata da Ralf Schumacher una versione evoluta della FW23. Questa era caratterizzata da un telaio realizzato con nuove tecniche di fabbricazione,. più leggero di circa tre chilogrammi rispetto al precedente, grazie alle modifiche apportate nella zona di attacco con le fiancate, che a loro volta divennero più schiacciate, seppur avessero pinne laterali più larghe ed evidenti. L'idea dei progettisti era infatti quella di migliorare l'aerodinamica della monoposto favorendo una migliore penetrazione dei flussi d'aria. Vennero modificati anche il profilo estrattore, con canali più alti e squadrati, e i radiatori, resi più piccoli.. Differente pure l'alettone anteriore, che presentava una inedita pinna al suo interno.
Anche la Ferrari presentò un nuovo alettone anteriore, caratterizzato da un insieme di soluzioni già provate nei precedenti Gran Premi e adattati per l'esigenza alla gara belga, mentre la McLaren non apportò nuove modifiche alle proprie vetture. Benetton, Arrows e Jaguar confermarono le novità tecniche già utilizzate a Budapest, mentre la Minardi fabbricò un nuovo cambio. Più corpose le modifiche sulle Prost, che adottarono nuove sospensioni posteriori con struttura deformabile e un nuovo semiasse, caratterizzato da un grosso profilo estrattore.
La Jordan e la BAR non confermarono invece le novità apportate in Ungheria e non portarono alcuna nuova soluzione visto che entrambe le squadre stavano già lavorando alla progettazione della vettura per la stagione seguente.
Aspetti sportivi
Nel fine settimana del Gran Premio venne reso noto il passaggio di Giancarlo Fisichella alla Jordan in uno scambio che avrebbe portato Jarno Trulli alla Renault per la stagione successiva. Il pilota romano aveva infatti chiesto a Flavio Briatore, direttore tecnico del team, un rinnovo triennale del contratto, ma gli venne rifiutato. L'appuntamento belga rappresentò l'ultima gara in Formula 1 per Tarso Marques che, a partire dalla gara di Monza, sarebbe stato sostituito da Alex Yoong, sostenuto dal governo malese e dalla società di scommesse Magnum.
La Prost rinnovò poi con la Ferrari l'accordo per la fornitura di motori anche per la stagione 2002. Sempre in tema di propulsori divenne ufficiale il passaggio per il campionato successivo della Minardi ai motori Asiatech, forniti a titolo gratuito e in versione aggiornata rispetto a quelli utilizzati dalla Arrows. Infine la McLaren rinnovò il contratto di sponsorizzazione con la Mobil 1.
Ai box era inoltre presente l'ex campione del mondo Nigel Mansell, reduce da un'esibizione a Donington alla guida di una Jordan biposto.
Prove libere Resoconto Durante la sessione di prove del venerdì Michael Schumacher sfruttò la pista asciutta nei primi minuti per marcare il miglior crono in 1'48"655. A seguito di un violento scroscio d'acqua, però, fu anche protagonista di un incidente, per molti aspetti analogo a quello avvenuto con Coulthard nell'edizione 1998: il pilota tedesco, che stava entrando nel Raidillon, non riuscì a vedere in tempo la Jaguar di Pedro de la Rosa e la tamponò, danneggiando il proprio alettone e ritrovandosi con la gomma anteriore destra bloccata. Schumacher, pur se deluso dal fatto di aver perso un'ora di prove, si dimostrò tranquillo, affermando che per lui si trattava di un normale incidente. Medesimo fu lo stato d'animo di De la Rosa, che non si scompose particolarmente per l'accaduto. Il secondo miglior tempo fu ottenuto, invece, da Jarno Trulli che precedeva l'altro ferrarista Barrichello e Giancarlo Fisichella. Più in difficoltà le McLaren, con Häkkinen quinto e Coulthard costretto ai box per tutta la mattinata a causa di un contatto con un guard-rail che aveva danneggiato la sua vettura. Ancora più indietro le Williams, con Ralf Schumacher settimo con la nuova versione della FW23 e Montoya sedicesimo.
Proprio le vetture del team di Grove si imposero nella sessione del sabato facendo registrare i migliori parziali, staccando nettamente Häkkinen, terzo a circa un secondo. Tra l'altro le prove partirono con due ore di ritardo per l'impossibilità dell'elicottero medico di decollare e durarono appena quarantacinque minuti.
Risultati Nella prima sessione del venerdì, si ebbe la seguente situazione: PosPilotaSquadra/MotoreTempo1 Michael SchumacherFerrari1'48"6552 Jarno TrulliJordan - Honda1'49"4043 Rubens BarrichelloFerrari1'49"456
Nella seconda sessione del venerdì, si ebbe la seguente situazione: PosPilotaSquadra/MotoreTempo1 Giancarlo FisichellaBenetton - Renault1'50"1922 Michael SchumacherFerrari1'50"4093 Rubens BarrichelloFerrari1'50"417
Nella prima sessione del sabato, si ebbe la seguente situazione: PosPilotaSquadra/MotoreTempo1 Juan Pablo MontoyaWilliams - BMW1'47"4942 Ralf SchumacherWilliams - BMW1'47"7683 Mika HäkkinenMcLaren - Mercedes1'48"465
Qualifiche Resoconto
La sessione di qualifiche del sabato si svolse con la pista che andava progressivamente asciugandosi: in questa situazione, le gomme della Michelin risultarono più competitive delle Bridgestone e questo, insieme con una buona scelta di tempo nello scendere in pista, permise alla Williams - BMW di conquistare la prima fila, con Montoya in pole position e Ralf Schumacher secondo. Le monoposto inglesi costruirono il loro vantaggio in particolar modo nel settore centrale, girando in quel tratto un secondo e mezzo più veloce di Michael Schumacher, abile a sfruttare l'ultimo tentativo a sua disposizione per ottenere la terza piazza sulla griglia di partenza. La superiorità delle gomme francesi venne comunque confermata anche dall'ottima prestazione di Frentzen, quarto con la Prost. Quinto tempo per Barrichello, unico pilota tra i primi ad aver ottenuto il suo miglior tempo con gomme intermedie, seguito dalla BAR di Villeneuve, la McLaren di Häkkinen e la Benetton di Fisichella. Solo nono Coulthard, giunto davanti a Pedro de la Rosa. La sesta fila venne invece occupata da Olivier Panis e Kimi Räikkönen, i quali erano seguiti da Jean Alesi, alla sua seconda gara in Jordan, e Nick Heidfeld. Proprio il francese era riuscito a precedere il compagno di squadra Jarno Trulli, giunto solo sedicesimo e preceduto pure da Jenson Button. Eddie Irvine e Luciano Burti, invece, non andarono oltre la nona fila, mentre le ultime quattro posizioni erano occupate da Jos Verstappen, Fernando Alonso, Enrique Bernoldi e Tarso Marques.
Le due Arrows e le due Minardi, nonostante superassero il limite del 107%, necessario per poter prendere parte alla gara, vennero comunque ammesse sullo schieramento di partenza in ragione del fatto che le qualifiche si disputarono in condizioni di natura eccezionale. Per la stessa ragione venne rigettato dai commissari il reclamo sporto da Ron Dennis contro diciassette vetture, tra cui quella del suo pilota Coulthard, che avevano migliorato i propri tempi sul giro in regime di bandiere gialle dopo che la Sauber di Nick Heidfeld si era arrestata in una posizione pericolosa.
Risultati Pos Nº Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco 1 6 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'52"072 2 5 Ralf Schumacher Williams - BMW 1'52"959 +0"887 3 1 Michael Schumacher Ferrari 1'54"685 +2"613 4 22 Heinz-Harald Frentzen Prost - Acer 1'55"233 +3"161 5 2 Rubens Barrichello Ferrari 1'56"116 +4"044 6 10 Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'57"038 +4"966 7 3 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'57"043 +4"971 8 7 Giancarlo Fisichella Benetton - Renault 1'57"668 +5"596 9 4 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'58"008 +5"936 10 19 Pedro de la Rosa Jaguar - Ford 1'58"519 +6"447 11 9 Olivier Panis BAR - Honda 1'58"838 +6"776 12 17 Kimi Räikkönen Sauber - Petronas 1'59"050 +6"978 13 12 Jean Alesi Jordan - Honda 1'59"128 +7"056 14 16 Nick Heidfeld Sauber - Petronas 1'59"302 +7"230 15 8 Jenson Button Benetton - Renault 1'59"587 +7"515 16 11 Jarno Trulli Jordan - Honda 1'59"647 +7"575 17 18 Eddie Irvine Jaguar - Ford 1'59"689 +7"617 18 23 Luciano Burti Prost - Acer 1'59"900 +7"828 Tempo limite 107%: 1:59.917 19 14 Jos Verstappen Arrows - Asiatech 2'02"039 +9"967 20 21 Fernando Alonso Minardi - European 2'02"594 +10"522 21 15 Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech 2'03"048 +10"976 22 20 Tarso Marques Minardi - European 2'04"204 +12"132
Warm up Resoconto Nel warm up, disputato su pista asciutta, il miglior tempo venne ottenuto da Michael Schumacher, con un parziale di 1'49"495. Il tedesco era seguito da Mika Häkkinen, mentre Juan Pablo Montoya, che aveva ottenuto il miglior tempo durante le qualifiche non andò oltre il settimo posto.
Durante questa sessione di prove, poi, Fernando Alonso fu protagonista di un incidente in cui distrusse completamente la sua Minardi. Lo spagnolo, infatti, perse il controllo della monoposto all'uscita della curva Stavelot, colpendo le barriere di protezione in maniera violenta. Risultò comunque illeso e poté così prendere parte alla gara.
Risultati Nel warm up si ebbe la seguente situazione: