La Comunità degli italiani di Abbazia (in croato: Zajednica Talijana Opatija) è una delle comunità storiche presenti nell'area istro-quarnerina in quanto operativa sin dal 1946 ma, a seguito della forte politica di assimilazione e alla conseguente chiusura delle istituzioni scolastiche italiane (nel 1955), l'attività si bloccò per oltre due decenni fino a quando, nel 1971, su iniziativa dell'abbaziano Pietro Nutrizio (deceduto a 82 anni nel 2007) venne ricostituita la comunità.
Descrizione Fondata originalmente nel 1946 è uno dei sodalizi storici della Comunità nazionale italiana (CNI). Tra i fondatori di allora figurano i nomi del Prof. Pietro Nutrizio, di Mario Staffel, Ermanno Bonassi e Alfredo Vinsintin, che ne divenne il primo presidente. Incarico che ricoprì fino alla morte, che lo stroncò nel gennaio del 1975. La CI di Abbazia ha sempre coltivato un percorso teso all’affermazione della convivenza sul territorio e lo ha sempre fatto in sintonia con lo spirito della città che la ospita. In tal senso, sin dagli inizi, grandissima è stata l’attenzione per il mantenimento dell’identità e della cultura italiane, e della lingua che questa identità e questa cultura esprime: l’italiano. Proprio per mantenere e per valorizzare l’identità, la cultura e la lingua italiane alla Comunità, subito dopo la sua fondazione nel sodalizio, vennero organizzati il Coro, la Filodrammatica e numerose Sezioni artistiche. Attività che potevano contare su un “supporto” fondamentale: la Scuola italiana di Abbazia. Purtroppo, questa venne chiusa nel 1955, proprio quando il "Circolo" dovette abbandonare la propria sede originale, di ben 450 metri quadrati in un’elegante villa nei pressi del Palazzo di Giustizia di Abbazia, provocando una lunga crisi che sarebbe rientrata soltanto nella metà degli Anni ’60.
Per veder “rinascere” la Comunità bisognò attendere il 1971 che vide, ancora una volta, in prima fila l’instancabile Alfredo Visintin affiancato dal Prof. Piero Nutrizio e da altri suoi stretti collaboratori, tra i quali è doveroso menzionare Silvia Visintin Korač, Arno Blecich, Ermanno Bonassin, Francesco Belle e Lucio Rosmani.
Nel 2006 le guida della CI passarono dalle mani di Piero Nutrizio a quelle dell'Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, Pietro (Piero) Varljen. Nel corso della sua presidenza la sede del sodalizio venne trasferito dagli angusti spazi della Casa della Liburnia di Volosca, agli eleganti ambienti di Villa Antonio (o Mandria) nel centro storico di Abbazia.
Oggi le redini della CI di Abbazia sono saldamente impugnate da Sonja Kalafatović. Alla base del suo programma di lavoro figurano obiettivi che ricalcano quelli di quanti l'hanno preceduta: affermare il ruolo e l’importanza della lingua e della cultura italiane, ma soprattutto e mantenere viva l’identità italiana sul territorio.
Già da diversi anni presso la sede centrale della scuola materna di Abbazia è possibile per i bambini frequentare una sezione apposita nella quale si svolge un programma di educazione prescolare bilingue (in lingua italiana e in lingua croata), proprio come avviene nella sezione periferica di Laurana. La lingua italiana viene insegnata (come lingua straniera) pure nella Scuola elementare "Rikard Katalinić Jeretov" e nel Ginnasio "Eugen Kumičić" locali.
Tra le iniziative promosse dal sodalizio vanno ricordati il Torneo ragionale e internazionale di briscola e tressette (denominato Torneo dell'Amicizia), una delle manifestazioni più longeve tra quelle patrocinate dall'Unione Italiana, e l'ex tempore di pittura "Il mandracchio" (che ora si svolge in collaborazione con gli enti locali).
Ai tempi dell'ex Jugoslavia la CI di Abbazia ha avuto il merito di aver installato un ripetitore per la ricezione di TV Capodistria, onde permettere ai soci di seguire l'emittente televisiva operante in lingua italiana .
Come altre CI anche la comunità di Abbazia soffre la carenza di giovani al suo interno a causa, tra i motivi principali, della mancanza di una istituzione scolastica italiana, tuttavia è opportuno segnalare negli ultimi tempi un'inversione di suddetta tendenza grazie alle molteplici attività svolte rivolte specialmente ai giovani.
Alle elezioni per il rinnovo dell'AssembIea e dei vertici dell'Unione Italiana del 31 maggio 2026, i soci con diritto di voto erano quasi 400.
Note
Voci correlate Italiani di Croazia Unione italiana Comunità degli italiani di Albona Comunità degli italiani di Lussinpiccolo Istria Regione litoraneo-montana
Categoria:Associazioni Categoria:Abbazia (Croazia) Categoria:Questione adriatica