La pax romana ('pace romana') fu il lungo periodo di pace goduto all'interno dell'Impero romano successivamente alla presa del potere da parte di Augusto (e per questo indicato anche come pax Augusti o pax augustea).
L'espressione, attestata per la prima volta in Seneca (De providentia, IV, 14), deriva dal fatto che il dominio romano e il suo sistema legale pacificarono le regioni che avevano sofferto per le dispute tra capi rivali. Durante questo periodo, Roma combatté comunque un numero di guerre contro gli Stati e le tribù vicine, soprattutto le tribù germaniche e l'Impero partico. Fu un'epoca di relativa tranquillità, nella quale Roma non subì né le grandi guerre civili, come il bagno di sangue perpetuo del I secolo a.C., né gravi invasioni, come quelle della seconda guerra punica del secolo precedente. Sappiamo che Augusto ordinò nell'11 a.C. di collocare una statua in onore della dea Pax a Roma..
La pax romana giunse al suo culmine nel 117, quando l'Impero ottenne la massima espansione territoriale, e terminò nel 164, con l'inizio delle invasioni barbariche.
Rappresentazione Esistono numerose rappresentazioni della dea Pax durante il periodo imperiale nel rovescio di monete, normalmente con un ramo d'ulivo e uno scettro di traverso, come segue: Rappresentazione della Pax nella monetazione imperiale romanaImmagineValoreDrittoRovescioDatazioneDiametro; pesoCatalogazioneaureoTI CAESAR DIVI AUG F AUGUSTUS, testa laureata di Tiberio verso destra;PONTIF MAXIM, la madre Livia (come fosse la Pax) seduta verso destra su un trono, tiene uno scettro e un ramo d'ulivo;36-3719 mm; 7,55 g, 5 h (zecca di Lugdunum);RIC I 29; Calicó 305c.Æ SesterzioIMP CAES VESPAS AUG PM TRP PP COS III, testa laureata verso destra.PAX AUGUSTI, la dea Pace in piedi verso sinistra, tiene un rametto e una cornucopia; S C in esergo.713,34 gRIC Vespasianus, II, 437; BMCRE 555; Cohen 327.denarioIMP MAXIMINVS PIVS AVG, testa verso destra con alloro, drappeggio sulle spalle;PAX AUGUSTI, la dea Pace in piedi verso sinistra, tiene un ramo d'ulivo e uno scettro di traverso.23620 mm; 2,95 g, 7 h (Zecca di Roma antica, 2° emissione);RIC Maximinus Trax, IV 12; RSC 31a.Æ FollisCONSTAN-TINUS AVG, testa laureata verso destra, indossa una trabea che tiene uno scettro con un'aquila.BEATA TRAN***QUILLITAS, un globo posto su un altare, che reca la scritta VO-TIS XX; tre stelle nella parte superiore e P(rima oficina)TR•.322 19 mm; 3,26 g, 6 h; zecca di Augusta Treverorum.RIC Constantinus I, VII 342.
Storia A Roma la dea della Pace fu celebrata con un tempio lungo la via Sacra, accanto al foro di Augusto (vedi fori imperiali-Roma), fatto costruire sotto l'imperatore Vespasiano. Definito dai contemporanei come una delle meraviglie del mondo,Plinio, Naturalis Historia XXXVI, 102. venne fatto costruire sotto Vespasiano dal 74 d.C. e concluso da Domiziano. Il tempio venne inaugurato nel 75 d.C. dopo il trionfo per la guerra giudaica e fu dedicato alla Pax Augusta dell'impero, restaurata proprio dalla dinastia flavia secondo la propaganda imperiale.
Note
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