Biografia Di famiglia di origine normanna, discesa da uno dei 12 cavalieri che fondarono la città di Aversa, gli Abenavolo ebbero signoria di molti feudi, alleanze illustri e godettero nobiltà in Teano e in Capua. Ludovico era primogenito di Troilo, generale degli Aragonesi, e di Caterina Caracciolo. Ebbe l'onore di essere scelto fra i vari contendenti (tredici in tutto) che in seguito si batterono nella disfida di Barletta. Nella lotta si distinse insieme a Ettore Fieramosca, riuscendo a travolgere fino a far indietreggiare e ritirare dal campo due cavalieri francesi.
In seguito comprò, nel 1514, il feudo della dogana e dello scannaggio e la terra di Pietramelara a Teano. Nel 1516 espanse ancora il suo territorio con Marzanello, riuscendo poi a diventare sindaco (all'epoca erano in tre a svolgere tali funzioni) dell'Università di Teano.
Condottiero e cavaliere al servizio del Re Cattolico, combatté in Puglia contro i francesi al servizio di Ferdinando II d'Aragona, dal quale ebbe concessioni delle terre di Pentedattilo, di Tricase, di Montebello Jonico, di San Lucido in Calabria; fu Signore di Pietramelara in Terra di Lavoro. Ebbe in feudo Teano e appannaggi di dogana.
Sposò Maddalena del Tufo, sorella di Iacopo, primo marchese di Lavello. Ebbe più figlie: Lucrezia (ca 1500-), sposa di Giovanni Antonio Caracciolo (1480- ?), Luisa sposa di Tommaso del Balzo (1480-1549), Camilla, sposa di Ettore D'Argentio (1480-), Beatrice, sposa di Giovanni Battista Del Tufo (1480).
Identità e dibattito storiografico L'identificazione di questo cavaliere non è priva di incertezze. Francesco Guicciardini, cronista contemporaneo ai fatti, nella sua Istoria d'Italia lo chiama "Ludovico Aminale" e lo indica come originario di TerniFrancesco Guicciardini, Istoria d'Italia, Volume III.; anche Massimo d'Azeglio, nel romanzo Ettore Fieramosca, lo descrive come soldato ternano. Altre fonti locali umbre riportano inoltre una tradizione orale secondo cui l'Aminale, dopo la disfida, sarebbe tornato a Terni per ritrovare la propria innamorata e sarebbe in seguito scomparso, forse ucciso da brigantiDario Ottaviani, Dal comune all'albero della libertà (Storia di Terni).Pompeo De Angelis, Storia di Terni - terza parte, Dal Rinascimento all'Illuminismo..
La tradizione storiografica prevalente, seguita dal Dizionario Biografico degli Italiani, identifica invece il cavaliere con Ludovico Abenavoli (o Abenavolo), esponente di una famiglia nobile di origine normanna con signorie a Teano e Capua. Le due attribuzioni non sono state conciliate in maniera definitiva dalla storiografia successiva, e permane quindi un margine di incertezza sull'esatta identità biografica del personaggio dietro il nome tramandato dal Guicciardini.
Note
Bibliografia Filippo Abignente jr, La disfida di Barletta e i tredici campioni italiani, Trani, Tipografia Vecchi, 1903. A. Broccoli, L. degli A. di Teano, i suoi avi e nepoti, in Arch. stor. campano, I, 1, 1889. N. F. Faraglia, Ettore e la Casa Fieramosca, Napoli, 1899.
Matteo Fraccacreta, Teatro topografico storico-poetico della Capitanata e degli altri luoghi più memorabili e limitrofi della Puglia, Volume III. Giuseppe Grassi, Dizionario militare italiano, volume I.
Voci correlate Terni Disfida di Barletta
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