Nel 2026 è stato introdotto nella Pro Football Hall of Fame.
Al college ha giocato a football a Purdue dove ebbe un'illustre carriera collegiale. Fu scelto dai San Diego Chargers nel corso del secondo giro del Draft NFL 2001, dei quali divenne quarterback titolare nel 2002. Nel 2006 firmò coi New Orleans Saints militandovi per 16 stagioni, dove ebbe grandissimo successo, consolidandosi come uno dei migliori giocatori di football della storia e guidando i Saints alla loro prima vittoria nel Super Bowl nel 2010.
Brees è stato selezionato per il Pro Bowl tredici volte in carriera, coi Chargers nel 2004 e coi Saints dal 2006 al 2019 (tranne nel 2015). Ha vinto il premio NFL Comeback Player of the Year nel 2004, di miglior giocatore offensivo dell'anno della NFL nel 2008 e nel 2011 ed è stato nominato MVP del Super Bowl XLIV. È stato inoltre selezionato come vincitore per apparire sulla copertina del videogioco di EA Sports Madden NFL 11. Sports Illustrated lo ha eletto proprio sportivo dell'anno 2010 così come l'Associated Press.
Brees è secondo di tutti i tempi dietro a Tom Brady per yard passate, passaggi completati e touchdown passati in carriera. Detiene inoltre i record per il maggior numero di partite consecutive con almeno un passaggio da touchdown (54) e di stagioni con almeno 5.000 yard passate, cinque.
Carriera San Diego Chargers Draft NFL 2001 I successi nel football universitario portarono Brees a essere considerato una scelta della metà del primo giro del Draft NFL 2001 ma "per la sua statura non ottimale (per gli standard dei professionisti)" e la presunta mancata forza del suo braccio fu scelto come primo nel secondo giro da parte dei San Diego Chargers, il secondo quarterback selezionato nel draft.
San Diego in origine deteneva la prima scelta assoluta nel draft ma la scambiò con gli Atlanta Falcons (che la utilizzò per selezionare Michael Vick) per la quinta scelta assoluta, utilizzata dal club per scegliere LaDainian Tomlinson.
Primi anni Brees disputò la sua prima gara da professionista il 4 novembre 2001 contro i Kansas City Chiefs. Si guadagnò il posto da titolare ai danni di Doug Flutie durante il training camp prima dell'inizio della stagione 2002. Brees quell'anno partì come titolare in tutte le 16 gare dei Chargers che terminarono con un record di 8-8.
Dopo un deludente inizio di stagione 2003, perse il posto di titolare a favore di Flutie.
La carriera di Brees coi Chargers fu messa in discussione con il draft 2004 quando la squadra selezionò il quarterback di NC State Philip Rivers. Tuttavia, a causa di divergenze sul contratto con i Chargers, Rivers si presentò al training camp solo all'ultima settimana; ciò di fatto consentì a Drew Brees di partire da titolare, posto che conservò per tutta la stagione 2004, in cui disputò 15 gare da titolare e guidò San Diego a un record di 12-4. Brees fece registrare delle statistiche notevoli completando il 65,5% dei suoi passaggi per 3.159 yard, con 27 touchdown a fronte di soli 7 intercetti, per un passer rating di 104,8. I Chargers vinsero la AFC West division mentre Brees fu convocato per il Pro Bowl e premiato come NFL Comeback Player of the Year.
Stagione 2005 Brees divenne free agent a fine stagione e non sembrò dover fare ritorno a San Diego, che si era già impegnata a versare una grossa somma di denaro nei confronti di Rivers. La squadra alla fine applicò la franchise tag su Brees, facendogli firmare un contratto annuale del valore di 8 milioni di dollari per il 2005, quadruplicandogli lo stipendio rispetto alla stagione precedente. Le regole della franchise tag prevedevano che Brees potesse essere scambiato o che potesse firmare per un'altra squadra, ma i Chargers avrebbero ricevuto in cambio le prime due scelte del draft di quella squadra. Drew non fu comunque scambiato e continuò ad essere il quarterback di San Diego anche nel 2005.
Brees continuò a giocare produttivamente anche nel 2005, portando il suo primato stagionale di yard passate a 3.576, concludendo con un rating di 89,2, il decimo della NFL. Nell'ultima gara della stagione 2005 contro i Denver Broncos però, Brees si ruppe il legamento della spalla destra mentre tentava di recuperare un proprio fumble scontrandosi con la safety dei Broncos John Lynch. L'offensive tackle di Denver Gerard Warren colpì Brees mentre era a terra, causandogli l'infortunio. Brees si sottopose a un intervento in artroscopia per riparare la spalla (quella del braccio utilizzato per lanciare) il 5 gennaio 2006. A fine anno fu convocato per il suo secondo Pro Bowl consecutivo al posto dell'infortunato Carson Palmer ma fu a sua volta sostituito da Jake Plummer.
A fine stagione, i Chargers offrirono a Brees un contratto di 5 anni del valore di 50 milioni di dollari, con 2 milioni in salario base e il resto composto da forti incentivi basati sulle prestazioni. Brees valutò questi incentivi come un segno della scarsa fiducia dei Chargers nei suoi confronti e chiese un salario in linea con quelli dei 5 migliori quarterback della lega.
New Orleans Saints Dopo che i Chargers rifiutarono di aumentare la loro offerta, Brees si incontrò con altre squadre: i New Orleans Saints e i Miami Dolphins. New Orleans fece un'offerta che comprendeva 10 milioni di dollari garantiti nel primo anno e un'opzione da 12 milioni nel secondo anno. Miami era insicura delle condizioni della spalla di Brees dopo l'operazione. Secondo quanto dichiarato da Nick Saban, all'epoca capo allenatore di Miami, Brees non superò i test fisici ed i Dolphins chiusero le trattative e virarono sul quarterback dei Minnesota Vikings Daunte Culpepper; secondo il quarterback invece, Miami cercò di utilizzare i risultati di tali test fisici per ottenere un contratto meno oneroso. Brees finì per firmare un contratto di 6 anni e 60 milioni di dollari coi Saints il 14 marzo 2006.
Stagione 2006
Nel suo primo anno come Saint, Brees ebbe una buona stagione aiutando la squadra a rialzarsi dopo la disastrosa stagione dell'anno precedente in cui, a causa dell'uragano Katrina e la conseguente devastazione della città, era stato impedito ai Saints di giocare in casa. Sotto la guida del nuovo allenatore Sean Payton, la squadra terminò con un record di 10-6, vinse la division NFC South e ottenne subito la qualificazione ai playoff. Brees guidò la NFL passando 4.418 yard e finì terzo nella lega con 26 passaggi da touchdown, con 11 intercetti e un passer rating di 96,2, venendo convocato per il Pro Bowl come titolare della NFC, classificandosi al secondo posto nel premio di MVP della NFL dietro LaDainian Tomlinson.
Nei playoff, i Saints superarono i Philadelphia Eagles ed arrivarono a giocarsi la finale della NFC, perdendo coi Chicago Bears.
Stagione 2007 Nella stagione 2007 Brees passò per 4.423 yards pareggiando il record di franchigia di 28 touchdown. Stabilì un record NFL, precedentemente detenuto da Rich Gannon, per passaggi completati in una singola stagione con 440. Ad ogni modo, i Saints non si qualificarono per i playoff.
Stagione 2008: giocatore offensivo dell'anno Nel 2008 i Saints mancarono nuovamente i playoff ma Brees ebbe un'ottima stagione dal punto di vista statistico, finendo a sole 15 yard dal record NFL di yard passate in una singola stagione, stabilito da Dan Marino nel 1984. Concluse con 5.069 yard, diventando il secondo quarterback della storia della NFL a lanciare più di 5.000 yard in una sola stagione, passando almeno 300 yard in dieci partite che pareggiarono il primato di Rich Gannon del 2002. Fu nominato miglior quarterback della settimana durante le settimane 8 e 12, vincendo il premio di giocatore offensivo dell'anno.
Stagione 2009: vittoria del Super Bowl Nella prima gara della stagione 2009 coi Detroit Lions, Brees stabilì un record personale e uguagliò il record di franchigia con 6 passaggi da touchdown (record NFL per la settimana d'apertura), lanciando 26 passaggi completi su 34 tentativi, per 358 yard. La settimana seguente, Brees guidò i Saints alla vittoria per 48–22 sui Philadelphia Eagles, lanciando per 311 yard e passando 3 touchdown. Brees uguagliò il record per il maggior numero di passaggi da TD nelle due prime settimane di stagione con 9. Nella settimana 6, contro gli imbattuti New York Giants, Brees completò 23 passaggi su 30 per 369 yard, 4 passaggi da touchdown e un passer rating di 156,8 in una netta vittoria per 48–27.
Nella settimana 7, Brees guidò la squadra ad una sofferta vittoria in rimonta in trasferta contro i Miami Dolphins, 46–34. I Saints si trovarono presto in svantaggio 24–3 nel secondo quarto. Brees ebbe delle statistiche mediocri ma segnò due cruciali touchdown su corsa, uno prima dell'intervallo, riducendo lo svantaggio a 24–10 e uno nel terzo quarto che diede ai Saints il loro primo vantaggio nella partita, 37–34.
La settimana seguente, Brees lanciò per 308 yards con 25 su 33 nei passaggi e due touchdown (con un intercetto) guidando i Saints alla vittoria 35–27 contro gli Atlanta Falcons, uguagliando il record di franchigia per la miglior partenza con 7–0. Nella settimana 9, Brees guidò la squadra alla vittoria 30–20 sui Carolina Panthers. Fu la prima vittoria di Drew sui Carolina Panthers al Superdome e diede ai Saints la loro miglior partenza della storia con 8–0.
Nella settimana 12, Brees guidò la squadra a un record di 11–0, superando i New England Patriots 38–17 nel Monday Night Football. Drew Brees passò per 371 yard, con un perfetto passer rating di 158,3.
Dopo vittorie con un margine ristretto sui Washington Redskins e sui Falcons, portando il record a 13–0, Brees e i Saints persero la loro prima partita contro i Dallas Cowboys, 24–17, dopo che DeMarcus Ware causò a Brees un fumble nei secondi finali. I Saints persero anche le ultime due gare, con Brees in panchina nella settimana 17 contro Carolina. Il loro record di 13–3 assicurò comunque il numero 1 nel tabellone della NFC.
Le statistiche individuali gli guadagnarono numerose lodi, oltre che una selezione per il Pro Bowl, il premio Maxwell Football Club's Bert Bell e il secondo posto nella classifica dell'MVP stagionale. Drew finì con una percentuale di completamento dei passaggi del 70,62, stabilendo un nuovo record NFL.
Nel divisional round dei playoff, i Saints eliminarono gli Arizona Cardinals 45–14 avanzando alla finale dell'NFC. Lì sconfissero i Minnesota Vikings 31–28 nei tempi supplementari. Brees completò 17 passaggi su 31 per 191 yard e 3 touchdown.
Gli sfavoriti Saints sconfissero gli Indianapolis Colts 31–17 nel Super Bowl XLIV il 7 febbraio 2010. Brees pareggiò il record del Super Bowl con 32 passaggi completati e vinse il premio di miglior giocatore della partita, terminando con 288 yard passate e 2 touchdown. Quello fu il primo titolo di campioni della lega nella storia dei Saints. Brees fu nominato Sportivo dell'Anno 2010 da Sports Illustrated sia per la sua vittoria nel Super Bowl sia per la sua opera di volontariato per la ricostruzione di New Orleans. Il 17 dicembre 2010 fu nominato Atleta maschile dell'anno dall'Associated Press.
Stagione 2010
Nel 2010 la franchigia era chiamata a ripetere la stagione di suo maggior successo del 2009. I Saints avevano come obiettivo di vincere la NFC South Division per la terza volta nella storia, e di raggiungere i secondi playoff consecutivi dal 1991 oltre che difendere i titoli della conference e della lega. I Saints si qualificarono come wild card ai playoff con un buon record di 11-5 ma furono eliminati immediatamente dai Seattle Seahawks, 41-36. Malgrado il deludente finale di stagione, Brees fu selezionato per il suo quinto Pro Bowl (il quarto come Saint) e arrivò nono nella classifica del miglior giocatore della stagione.
Stagione 2011: giocatore offensivo dell'anno