La storia antica dello Yemen (Arabia meridionale) è particolarmente rilevante perché lo Yemen è uno dei più antichi centri di civiltà del Vicino Oriente e del mondo intero. Le sue terre relativamente fertili, un adeguato regime delle piogge in un ambiente climatico relativamente umido hanno contribuito fortemente all'insediamento stabile di popolazioni: fattori questi riconosciuti dall'antico geografo greco Tolomeo, che descrisse lo Yemen definendolo Eudaimon Arabia (espressione tradotta in latino Arabia Felix) cioè Arabia Fortunata o Arabia Felice.La sua "fortuna" è il risultato di un'erronea traduzione del termine locale sabeo <y-m-n> che vuol dire, sì, "felice, fortunato, destro", ma anche - e qui soprattutto - "meridionale". Alla domanda volta a definire il loro paese, gli abitanti evidentemente risposero affermando che le loro erano regioni "meridionali", rispetto alla Siria e, ancor più, alla Mesopotamia, entrambe considerate ricche e prosperi punti di riferimento culturali ed economici. Questo senza considerare inoltre che un'ipotesi abbastanza accreditata degli studiosi sud-arabisti indica proprio la Mesopotamia come culla d'origine delle popolazioni sabee, immigrate in Yemen nel II millennio a.C.
Fra l'VIII secolo a.C. e il VI secolo della nostra era, esso fu dominato da sei successive culture, rivali fra loro o talvolta alleate, tutte specializzate nei traffici carovanieri verso la Siria e la Mesopotamia (in cui commerciavano aromata quali l'incenso, la mirra e una vasta serie di spezie ma anche verso l'India, da cui portavano metalli e pietre preziose, sete e armi forgiate in un tipo d'acciaio ad alto contenuto tecnologico: Ma'in, Qataban, Hadramawt, Awsan, Saba e, nei primi secoli della nostra era Himyar (o neo-sabei).
Quando l'Islam arrivò nel 630, lo Yemen divenne parte fondamentale della neonata cultura islamica.
Qahtan predinastico (2300 a.C.-VIII secolo) Nel XXIII secolo a.C., gli Arabi della Penisola arabica meridionale si unirono sotto la leadership di Qaḥṭān I Qahtanidi nelle epoche antiche. I Qahtanidi cominciarono a costruire semplici dighe e canali di terra nell'area di Māʾrib, nel deserto di Sayhad. Quest'area sarebbe più tardi diventato il sito su cui sorse la Diga di Māʾrib. Una strada mercantile cominciò a funzionare lungo le coste della Tihama del mar Rosso. Una classe di sovrani-sacerdoti si manifestò nelle culture dell'Arabia meridionale, chiamati Mukarrib. Qahtan established Maeen, Sheba and Himyar Si è orientati a credere che tali figure di alto profilo istituzionale fossero in realtà "federatori", che si assumevano cioè l'incarico di rappresentare i loro sudditi davanti alle divinità che erano federate, nella speranza che esse riservassero loro favori e benefici. Questo periodo è lo stesso che si seguita (senza alcuna veridicità storica) a ricordare come quello della mitica "regina di Saba" menzionata nella Bibbia, Queen Bilqis anche se la presenza di regine arabe nelle lontane epoche preislamiche è tutt'altro che rara ed eccezionale. Questo periodo finì con l'età in cui fu adottato un alfabeto di derivazione fenicia, vale a dire nel IX secolo a.C., che avrebbe decretato la nascita delle diverse lingue scritte sud-arabiche.
Regno di Saba (VIII secolo a.C. - 275 d.C.)
Durante la dominazione sabea, il commercio e l'agricoltura fiorirono, producendo grandissimo benessere e prosperità nelle popolazioni. Il regno sabeo è localizzato nella regione che oggi si chiama Asir, nel SO dello Yemen, e la sua capitale, Māʾrib, è localizzata vicino all'odierna capitale dello Yemen, San'a. Secondo una tradizione araba, il figlio maggiore di Noè, Shem, fondò la città di Ma'rib.
Durante il periodo sabeo, lo Yemen fu chiamato "Arabia Felix" dai Romani che ripresero l'analoga espressione greca Eudamonia Arabia. A di là dell'indubbia ricchezza derivante dalla sua agricoltura (resa florida da una sapiente regolamentazione delle sue acque) e dei suoi traffici transarabici, la parola "eudamonìa" (greco εὐδαιμονία) fu originata in realtà da un errore d'interpretazione dell'aggettivo y-m-n-y che, oltre che "felice, prospero, destro", significava "meridione",Edward William Lane, An Arabic-English Lexicon, Beyrouth, Librairie du Liban, 1968, Part 8, p. 3064 b. dal momento che nella geografia semitica il Sud si trova a destra, rivolgendosi verso il sorgere del sole: quindi "paese meridionale". Da questo fraintendimento scaturì l'espressione "Arabia felice". L'imperatore Augusto inviò una spedizione militare per conquistare la regione, fonte di tanti preziosi aromata (fra cui, massimamente, l'incenso) e l'affidò al prefectus d'Egitto, Gaio Elio Gallo. Dopo un fallito assedio di Māʾrib (chiamata Mariaba), il generale romano tornò in Egitto, mentre la sua flotta provvedeva a distruggere l'approdo portuale di Aden per garantire comunque a Roma una via libera per l'India.
Il successo del regno era basato sulla coltivazione e sul commercio di spezie e di aromata, tra cui l'incenso e la mirra, esportati verso il Mediterraneo, l'India e l'Abissinia, dove la domanda era particolarmente significativa, usando dromedari lungo le carovaniere arabe e verso l'India percorrendo rotte oceaniche.
L'agricoltura in Yemen fu consentita da un avanzato sistema idraulico d'irreggimentazione delle acque, articolato su ampi canali idrici sotterranei, canali di superficie e dighe in grado di creare capaci bacini d'acqua fluviale e piovana. La più significativa di tali opere fu la diga di Māʾrib, costruita verso il 700 a.C., che permetteva l'irrigazione di circa 25.000 acri (101 km²) di terreno agricolo e che funzionò per circa un millennio, pur con una lunga serie d'interventi riparativi e migliorativi, e che collassò infine nel 570 (ma la data potrebbe essere alquanto anticipata) a causa del trascurato stato delle opere di assetto ingegneristico.
Il regno sabeo, la cui capitale era Māʾrib, dove ancor oggi sono visibili imponenti rovine (tra cui un tempio), agì per più di 14 secoli. Non manca chi pensa che il regno s'identifichi con la Sheba descritta nell'Antico Testamento.
Regno di Hadramawt (VIII secolo a.C. - 300 d.C.)
La prima iscrizione che si conosce relativa al Hadramawt risale all'VIII secolo a.C. Ad esso si riferiva inoltre, in lingua antico-sabea, un'iscrizione del Mukarrib Karib'il Watar I dei primi del VII secolo a.C., in cui il re di Hadramawt, Yada`'il, è ricordato come uno dei suoi alleati. Quando tuttavia i Minei assunsero il controllo delle carovaniere transarabiche che percorrevano la cosiddetta "via del mar Rosso" nel IV secolo a.C., l'Hadramawt divenne uno degli Stati confederati, probabilmente a causa di comuni interessi commerciali. Divenne più tardi indipendente e fu invaso dall'espansivo regno himyarita verso la fine del I secolo a.C., ma fu in grado di respingere l'aggressione.
L'Hadramawt annetté il Qataban nella seconda metà del II secolo, raggiungendo la sua dimensione massima. Durante questo periodo, l'Hadramawt fu continuamente in guerra con Himyar and Saba', e il re sabeo Sha`irum Awtar fu infine in grado di conquistare la sua capitale, Shabwa, nel 225. Durante questo periodo, il regno di Aksum prese a interferire nelle questioni sud-arabiche. Il Re GDRT di Aksum inviò truppe al comando del proprio figlio, BYGT, perché conquistassero le coste occidentali e occupassero Thifar, la capitale himyarita, e perché marciassero contro Hadramawt in veste di alleate dei Sabei. Il reame di Hadramawt fu infine conquistato dal re himyarita Shammar Yuhar`ish verso il 300 CE, che unificò tutti i regni sud-arabici.Walter W. Müller, lemma «Ḥaḍramawt», Encyclopaedia: D-Ha, pp. 965-6.
Regno di Awsan (800 a.C. - 500 a.C.)
L'antico Regno di Awsan nell'Arabia meridionale (moderno Yemen), con una capitale ad Hagar Yahirr nel wadi Markha, a sud del wadi Bayhan, è ora un tell - ovvero una collina artificiale - localmente chiamata Hagar Asfal
Shabwa Una tempo esso era uno dei più importanti tra i piccoli regni dell'Arabia meridionale. Sembra che la città sia stata distrutta nel VII secolo a.C. dal re e mukarrib dei Sabei Karib'il Watar, e ciò è documentato da un testo sabeo che riferisce della vittoria con espressioni che ne dimostrano l'importanza per i sabei.
Regno di Qataban (IV secolo a.C. - 200 d.C.)
Qataban fu uno degli antichi regni dello Yemen che prosperò nella valle di Bayhan. Come gli altri regni arabici meridionali, si arricchì notevolmente grazie al commercio di franchincenso e mirra, che venivano bruciati sugli altari. La capitale di Qataban portava il nome di Timna e fu collocata sulla rotta commerciale che passava attraverso gli altri regni di Hadramawt, Saba e Ma'in. La divinità principale dei Qatabanidi era ʿAmm, ossia "Zio" e la popolazione chiamava se stessa "figli di ʿAmm".
Regno di Maʿin (VIII secolo a.C. - 100 d.C.)
Durante il dominio dei Minei, la capitale fu Karna (oggi nota come Sadah). L'altra loro importante città fu Yathill (ora nota come Baraqish). Altre parti del moderno Yemen includono Qataban e la striscia costiera di stazioni di rifornimento idrico note come Hadramawt. Sebbene i Saba' dominassero nel primo periodo della storia sud-arabica, le iscrizioni minee sono dello stesso periodo temporale delle prime iscrizioni sabee. Si noti, tuttavia, che esse datano precedentemente l'apparizione degli stessi Minei e, quindi, si preferisce più appropriatamente chiamarle "madhabite", anziché "minee". Il regno dei Minei era collocato nello Yemen nord-occidentale, con la maggior parte delle sue città che si estendevano lungo il Wadi Madhab. Iscrizioni minee sono state trovate assai lontano dal regno mineo, come ad esempio ad al-`Ula nel nord-ovest dell'attuale Arabia Saudita e persino sull'isola di Delo e in Egitto. Fu il primo dei regni sudarabici a scomparire, e il linguaggio mineo ebbe termine attorno all'anno 100 d.C.Norbert Nebes, "Epigraphic South Arabian", Encyclopaedia: D-Ha, p. 334.
Regno di Himyar (II secolo a.C. - 520 d.C.)
Gli Himyariti unirono l'Arabia sud-occidentale, assumendo il controllo del mar Rosso, come pure delle coste del Golfo di Aden. Dalla loro capitale, i sovrani Himyariti lanciarono campagne militari di successo, ed estesero il loro potere dall'estremo oriente del Golfo Persico all'estremo settentrione del Deserto Arabico.
Durante il III secolo a.C., i regni dell'Arabia meridionale furono in continuo conflitto fra loro. GDRT di Aksum prese a interferire negli affari sud-arabici, firmando un'alleanza con Saba', e un testo himyarita nota che Hadramawt e Qataban si erano alleati contro Aksum. Come risultato di ciò, il Regno di Axum fu in grado di conquistare la capitale himyarita di Thifar nel primo quarto del III secolo. Tuttavia l'alleanza non era esaurita e Sha`ir Awtar di Saba' inaspettatamente dette nuova linfa all'alleanza in Hadramawt, radunando solidalmente gli alleati e prendendo a sua volta Aksum nel 225. Himyar s'alleò allora con Saba' e invase i territori recentemente strappati agli Aksumiti, riprendendo Thifar, che era stata sotto il controllo del figlio di GDRT, BYGT, respingendo Aksum nella Tihama.Alexander Sima, «GDR(T)», Encyclopaedia: D-Ha, pp. 718-19.Stuart Munro-Hay, Aksum, p. 72.
Himyar restaurò la propria capitale a Thifar (oggi un minuscolo villaggio nella regione di Ibb) e gradualmente annetté il regno sabeo. Gli Himyariti commerciarono dal porto di Mawza'a sul mar Rosso. Dhu Nuwas, un sovrano himyarita, cambiò la religione di Stato pagana, abbracciando il Giudaismo, obbligando i suoi sudditi a convertirsi anch'essi agli inizi del VI secolo e massacrò in quell'occasione i cristiani di Najrān (anche se quasi certamente non per motivi strettamente religiosi). Dicendosi oltraggiato, Kaleb, il re cristiano di Axum, con l'incoraggiamento dell'Imperatore bizantino Giustino I invase a si annetté lo Yemen. Cinquant'anni circa più tardi, lo Yemen cadde nelle mani della Persia sasanide.
Regno di Axum (520-570)