Si è rivelato uno dei golfisti più amati dal pubblico, sia per il suo particolare stile di gioco aggressivo sia per gli atteggiamenti carismatici e lo stesso look ispirati a un velato anticonformismo trasgressivo. È ritenuto uno dei golfisti più completi degli anni Ottanta e Novanta, anche se non ha raggiunto tutti i traguardi che sembravano alla sua portata. Animato dalla passione per il golf fin da adolescente, ha cominciato a ottenere risultati di rilievo in campo internazionale gia nella seconda metà degli anni Settanta.
Miglior giocatore del mondo dal 1986 al 1997, conquistò per tre volte il torneo World Matchplay (1980, 1983, 1986), l'Australian Masters (1980, 1983, 1984) e per due volte il British Masters (1981 e 1982). Nel 1993 si aggiudicò il British Open con un record di 267 colpi sulle quattro giornate di gara. Nel 1994 vinse il campionato americano professionisti in cui ha anche stabilito il record di 264 colpi, limite ancora imbattuto. Per tre volte è risultato il migliore della stagione quanto a premi vinti nel PGA Tour.
Alle sue doti tecniche e fisiche, Norman non ha tuttavia saputo unire una sufficiente continuità d'azione e di concentrazione nei tornei Major, tanto da conoscere diversi secondi posti nel corso della sua carriera in cui ha vinto 91 titoli (fino all'ottobre 2001), di cui solo due del Grande Slam: l'Open Championship del 1986 e del 1993. Ha occupato a lungo la prima posizione nella classifica mondiale dei migliori giocatori di golf. Nonostante alcune flessioni dovute al logorio fisico e psichico della sua lunga carriera, Norman è in pratica sempre rimasto fra i primi cinque golfisti del mondo. Nel 2001 è stato introdotto nella World Golf Hall of Fame.
I primi anni Norman è nato a Mount Isa, nel Queensland, in Australia da Merv e Toini Norman. Sua madre era figlia di un falegname finlandese, e suo padre un ingegnere elettrico. Da giovane, ha giocato a rugby e cricket ed era un appassionato surfista. Sua madre era una talentuosa golfista, con un handicap ad una sola cifra. Norman ha iniziato a giocare a golf a sedici anni ed entro un anno stava giocando con un handicap zero. Ha frequentato la Townsville Grammar School a Townsville, nel Queensland (iscritto nel 1964) per poi approdare nella Aspley State High School sul lato nord di Brisbane.
Carriera 1976-1990
All'età di 20 anni, è stato assistente professionale di Billy McWilliam OAM al Beverley Park Golf Club di Sydney, New South Wales. La sua carriera iniziò come apprendista di Charlie Earp nel Royal Queensland Golf Club pro shop, guadagnando 38 dollari australiani a settimana. Nel 1976, Norman è passato al professionismo e quell'anno ottenne la sua prima vittoria al West Lakes Classic di Grange, un sobborgo di Adelaide. Entrò a far parte del PGA European Tour nel 1977 e nel 1982 vinse l'European Tour Order of Merit, un titolo che va al giocatore che conquista più premi in denaro nel circuito. Nel 1980 vinse il suo primo Australian Open, titolo che vincerà nel corso della carriera per sei volte complessivamente. L'anno seguente, si unì al PGA Tour e nell'84 ottenne la prima vittoria del circuito al Kemper Open. Divenne famoso in tutto il mondo una settimana dopo lo U.S Open del 1984, quando mise a segno un complicato putt alla 72ª buca per costringere Fuzzy Zoeller a giocare il play-off.
Il giorno dopo arrivò secondo col punteggio di 75-67 a favore di Zoeller. Questa fu la prima di quelle che sarebbero state tante sconfitte ravvicinate, infortuni imprevisti e fallimenti durante la sua carriera. A luglio riuscì a lasciarsi alle spalle la sconfitta vincendo il Canadian Open e terminando quindi l'annata con due vittorie. Dopo essersi imposto nuovamente l'anno successivo nel massimo torneo australiano, il 1986 lo vide vittorioso in due eventi fissi del PGA Tour: il Panasonic Las Vegas Invitational e il Kemper Open (per la seconda volta), ma fu anche l'anno in cui è ricordato per il Norman Slam o il Saturday Slam. Fu al comando di tutti e quattro i major durante 54 buche. Questo significa che ha giocato nel gruppo finale per ogni major ed ebbe forse la più grande occasione nella storia di vincere il Grande Slam.
Quell'anno fu in grado di vincere solo l'Open Championship. Al Masters del 1986 è stato al comando con Seve Ballesteros per 9 buche di domenica. Alla decima buca fece un doppio bogey sul par 4 perdendo la testa della classifica. Con Norman apparentemente fuori dai giochi il focus venne spostato verso Jack Nicklaus, Tom Kite e Ballesteros. Inseguendo i giocatori al comando, con quattro birdie consecutivi dalla buca 14 alla 17ª Norman è stato in grado di ricongiungersi al gruppo in vetta e, infine, di raggiungere la prima posizione a pari merito con Jack Nicklaus. Dopo il tee shot alla 18, sollecitò troppo il colpo di approccio al green sicché la palla arrivò fino agli spettatori e terminò con un bogey quando col par avrebbe ottenuto uno spareggio.
Vacillò anche allo U.S Open, rassegnando un 75 il giorno finale a Shinnecock Hills. Ha finalmente sfondato all'Open Championship per il suo primo titolo Major. Norman ottenne un brillante 63 il venerdì, e resistette alle condizioni brutali del weekend per vincere con 5 colpi di vantaggio. Fu di nuovo in competizione al PGA Championship dimostrando una sorprendente resistenza mai vista durante tutti e quattro i Majors. Ancora una volta Norman si trovò in testa a Inverness prima di inciampare di nuovo la domenica. Chiaro favorito per il titolo, conseguì invece un 76. Il torneo è famoso per l'hole-out di Bob Tway dal bunker di sponda del green sulla 72ª buca. Alla fine Tway vinse con un vantaggio di due colpi su Norman. Nel 1986 Norman fu eletto migliore giocatore nel mondo: vincitore al PGA Tour d'Australia per la quinta volta e alla lista premi in denaro al PGA Tour per la prima volta. Norman concluse l'anno posizionandosi ufficialmente come numero 1 nell'Official World Golf Rankings. L'anno seguente Norman si trovò ancora in testa al Masters.
Dopo aver ottenuto il pareggio dei par su 72 buche, ebbe accesso alla finale contro Larry Mize. Durante la seconda buca della finale, colpì la palla mandandola sul green con la possibilità di fare un birdie; Mize durante l'altra mano si salvò proprio in zona green. Di fronte uno dei colpi più difficili della gara, Mize imbucò miracolosamente con un lancio da 45 yard. Norman sbagliò il suo tentativo di fare birdie e avanzò corto per il secondo anno di fila. Norman trascorse un difficile 1987 in cui non vide nessuna vittoria né al PGA né durante il tour europeo. Godette di modesto successo tra il 1987 e il 1989, incluse le quattro vittorie in Australia nel 1988.
Vinse l'MCI Heritage Golf Classic all'Hilton Head Island, nel Sud Carolina nell'aprile del 1988, ispirato da un ragazzo affetto da leucemia che aveva come desiderio di incontrarlo e vederlo giocare; il ragazzo pensava di assisterlo solo per 2 round, ma il golfista fece in modo di fargli seguire il torneo fino alla fine, dopo di che Norman gli regalò il trofeo che aveva vinto. Ai Masters del 1989, arrivato alla settantaduesima buca, l'ultima del torneo, aveva bisogno di un par per arrivare agli spareggi o di un birdie per vincere, invece tentò un tiro colpendolo inconvenzionalmente con un ferro 1 che gli fece poi terminare la gara con un bogey perdendo così anche la chance di giocarsi il play-off.
Ebbe un'altra grande occasione al major nel 1989, stavolta nell'Open Championship. Ha giocato brillantemente nel round finale conquistando un 64 e riuscendo ad arrivare ad uno spareggio con Mark Calcavecchia. I due giocatori sono arrivati alla buca base, la quarta in uno spareggio a quattro buche, con Norman allo stesso punteggio di Calcavecchia. Calcavecchia accorciò malamente il suo drive sulla destra mentre Norman tirò un fortissimo drive a giungere fino a metà del fairway a 310 iarde dal tee. Sfortunatamente per lui la palla rimbalzò sulla destra finendo in un bunker che lo inchiodò li per due colpi. Ancora una volta Norman fallì il tiro colpendo la palla sulla parete del bunker e facendola carambolare in un altro. Assottigliò quindi il tiro seguente e la palla andò di gran carriera fuori dal fosso. Quella fu la fine e Calcavecchia portò a casa il titolo. Nel 1990 Norman non raggiunse il taglio di metà classifica ai Masters per la prima volta nella sua carriera, ma riuscì a vincere il Doral-Ryder Open a marzo e il Jack Nicklaus's Memorial Tournament per la prima volta (Norman era in testa alla buca 54 ma il round finale venne cancellato a causa della pioggia, dandogli la vittoria). Perse anche due tornei in un modo tale che fecero da eco alle sue sconfitte contro Mize e Tway e che in seguito incrementarono la sua reputazione di giocatore sfortunato nel vincere tornei di golf.
Al torneo Nestlè Invitational a Orlando in Florida era in testa di un tiro finché Robert Gamez non imbucò un tiro da più di 170 iarde nella 72ª buca sorpassando l'ostacolo d'acqua e battendo Norman. Dopo poche settimane, Norman era in testa a pari merito nel torneo USF&G Classic in Louisiana quando David Frost imbucò un colpo dal bunker al lato del green dritto in 72ª buca, battendo Norman di un tiro. Magari non è stato l'anno migliore nelle major per Norman, ma è finito in cima alla lista dei vincitori di premi in denaro del PGA Tour per la seconda volta nella sua carriera oltre ad aver vinto il Trofeo Vardon e il Byron Nelson Award. Più tardi quello stesso anno vinse l'Australian Masters nel suo paese natale per la sesta volta, la sua ultima e il suo record.
1990-2009
Dopo un periodo di crisi nel 1991-92, Norman ebbe un sensibile calo e chiese una mano al preparatore atletico Butch Harmon. Insieme, i due riportarono il gioco di Norman al meglio risolvendo i problemi meccanici che si erano insinuati nello swing del suddetto. Smentendo chi lo voleva già sul viale del tramonto Norman rimase competitivo anche negli anni novanta, vincendo il suo secondo major al Royal St George. In condizioni ideali, Norman sconfisse un board costellato di stelle, tra cui Nick Faldo, Bernhard Langer e Corey Pavin. Norman riportò un 64, il più basso score finale nella storia degli Open. Gene Sarazen, che si trovava al green della 18ª del St Georges più tardi disse del record di Norman: "non avrei mai pensato di vivere abbastanza per vedere un golf giocato in questo modo". Il partner di gioco di Norman, Langer ha commentato a sua volta definendolo il più bel round a cui avesse mai assistito. Il campionato PGA dell'anno è stato nuovamente messo in scena all'Inverness Club. Nell'ultimo green realizzò un putt di circa tre metri e mezzo chè è andato dritto alla buca senza riuscire a caderci dentro di poco, perdendo così lo spareggio successivo con Paul Azinger. Al PGA Championship del 1993, è diventato uno degli unici due giocatori ad aver gareggiato e, come Craig Wood, aver perso nei playoff di tutti e quattro i campionati più importanti. L'anno successivo al Players Championship, Norman polverizzò ogni record per gli score più bassi alle buche 18, 54 e 72. Dopo aver aperto con un 63 da record del percorso, proseguì con tre 67 che gli valsero un 24 sotto un totale di 264 - di sei colpi migliore di qualunque altro precedente vincitore.
Norman iniziò il 1995 con un terzo posto finale ai Masters, e si ritrovò alla guida dello U.S. Open alla 54ª buca. Anche se mantenne la leadership per gran parte della giornata, fu superato da Corey Pavin nelle ultime nove buche. In giugno, Norman vinse il suo secondo Memorial Tournament, una vittoria che segnò l'inizio di una delle sue migliori stagioni nel circuito PGA.