Agiografia Era figlia del senatore romano Coas e di Aurelia, nobile romana. Fu educata al culto cristiano dai credenti genitori. Durante un'assenza del padre, madre e figlia furono denunciate al prefetto di Roma come cristiane. Arrestate, vennero giudicate e condannate a morte. Entrambe vennero decapitate. Giovina aveva solo 5 anni.
Culto Il suo corpo venne sepolto nella catacomba di Sant'Ermete lungo via Salaria Vecchia. I suoi resti vennero poi conservati nella basilica romana di Sant'Ermete.
Papa Pio IX fece dono delle sante reliquie al padre agostiniano Antonio Maria Di Iorio perché fossero venerate e collocate nell'allora chiesa di Santa Maria delle Grazie a Lanciano. Il 18 luglio 1850 l'urna con i resti partì per la sua destinazione. Insieme alle reliquie il 21 luglio arrivarono a Lanciano anche una lapide di marmo con l'iscrizione a Jovinae figliae dulcissimae quae vixit annis V. dies XII. in pace.. e una ampolla contenente la terra sporca di sangue. Con l'arrivo della santa bambina la chiesa cambiò nome in Santa Giovina.
Note
Voci correlate Lanciano Aureliano
Categoria:Santi per nome Categoria:Santi romani del III secolo Categoria:Martiri cristiani