Diventò membro del Club Alpino Italiano (CAI) a venticinque anni; nel 1936 ha inventato le suole in gomma a carrarmato.Jenner Merletti, L'uomo che inventò le scarpe del mondo, in «La Domenica», inserto di Repubblica, 31.07.2005, p. 28. Nella seconda metà degli anni Trenta, fonda l'azienda Vibram. Nel 1954 le sue suole a carrarmato conquistano la vetta del K2.

Ha aperto circa 100 vie nell'arco alpino.Walter Tobagi, 100.000 salamini- I giganti dell'industria. Vitale Bramani, anni Sessanta.

Biografia Vitale nasce a Milano il 3 maggio del 1900 da Cesare Bramani e Rosa Radice, di professione ebanisti. Il fratello Cornelio, avendo notato la propensione di Vitale per l'arrampicata, lo introduce al mondo dell'alpinismo. A quindici anni Vitale Bramani s'iscrive alla SEM (Società escursionisti milanesi). Qui conosce Eugenio Fasana di cui sarà allievo e cognato: nel 1927 sposa Maria Fasana, la sorella minoreMarco Ferrazza, Grigna assassina, Torino, CDA&Vivalda, 2006. A 17 anni supera il sesto grado di difficoltà lungo la spaccatura Dones della parete ovest del Torrione Magnaghi Meridionale (Grigna). Nel 1933 riceve la medaglia d'oro al valore alpinistico con il conferimento da parte di Angelo Manaresi allora presidente del CAIEugenio Fasana, Profilo di Vitale Bramani, Le Prealpi, Anno 32, Gennaio/Febbraio 1933, n. 1-2..

Nel 1928 inaugura in via della Spiga 8 a Milano un negozio dedicato all'alpinismo. Qui incontra tra gli altri, Ettore CastiglioniEttore Castiglioni, Il giorno delle Mesules, Torino, CDA&Vivalda, 1993., i conti Aldo e Alberto Bonacossa, Elvezio Bozzoli Parasacchi, Celso GilbertiAldo Bonacossa, In memoria di Vitale Bramani, Rivista mensile del CAI, Anno 92, Giugno 1971, n. 6, Volume 90.. Qui conosce anche Franco Brambilla, futuro amministratore delegato della Pirelli e cognato di Leopoldo Pirelli: le prime suole a carrarmato saranno prodotte assieme a loro. Con la nascita di Cesare (25 aprile 1936 – 6 gennaio 1973) trasferisce la famiglia in via della Spiga di fronte al negozio. Nel 1962 il negozio si trasferisce in via Visconti di Modrone e dal 1969 si chiamerà Bramani Sport. Resterà attivo fino al 1994Chiude Bramani, tra storie di monti e scarponi famosi, Corriere della Sera, 07.02.1994.

Nel settembre del 1935 assiste a un grave incidente in cordata sulla Punta Rasica in Val Bregaglia, dove perdono la vita sei escursionisti, anche a causa di calzature inadeguateEugenio Fasana, Quando il gigante si sveglia, Torino, Montes, 1944.. Applica la gomma vulcanizzata alle suole delle scarpe garantendo così la stabilità degli scarponi chiodati, la flessibilità e la presa sulla roccia. Per migliorare l'aderenza e la trazione disegna dei tasselli a forma di croce: le suole potevano così drenare all'esterno neve e detriti fangosi, oltre a garantire una buona presa. Il primo collaudo avviene nel 1937 con la conquista da parte di Vitale Bramani ed Ettore Castiglioni della parete nord-ovest del Pizzo Badile. All'inizio della scalata sostituisce le suole degli scarponi e mette le proprie.

Si chiama Gomma Tecnica il primo stabilimento aperto a Gallarate nel 1947 dove lavorano 40 operai. Solo dal 1958 con la nuova sede dell'azienda ad Albizzate in provincia di Varese, Vibram diventa il nome ufficiale. Dichiara in un'intervista a Walter Tobagi degli anni Sessanta: “Quando ho cominciato l'industria avevo quaranta operai […].Ora ho undici concessionari in tutto il mondo che impiegano i miei brevetti [...]. Con questi soldi mantengo la sezione ricerche della fabbrica. E posso immettere sempre nuovi macchinari. Io ho quest'idea, l'ho sempre avuta. Si può risparmiare su tutto, non sui macchinari […]”.

1954 la conquista del K2 Nel 1954 avviene la conquista del K2 da parte della spedizione italiana guidata da Ardito Desio e patrocinata dal CAI. Ad arrivare in cima agli 8.611 metri Achille Compagnoni e Lino Lacedelli che indossano scarponi Dolomite con suola Vibram. Anche Vitale Bramani investe molto in questa impresa. Insieme al suo ufficio tecnico progetta sei differenti tipi di suole ad alte prestazioni.

Agli inizi degli anni Sessanta Vitale Bramani esporta le suole Vibram verso i mercati degli USA e del Sudamerica. Nel 1965 concede le licenze per produrre suole Vibram alla Quabaug Corporation con sede in North Brookfield, nel Massachusetts. Alla fine del 1970, anno della morte di Vitale Bramani, nel mondo erano attive le seguenti fabbricazioni su licenza: Argentina – Gatic s.a.l.c.f.é.i. – Buenos Aires Australia – Siazengers (Australia) Pty Ltd. – Sydney Cile – Ipacai – Santiago Grecia – Greek Rubber Industry – Piraeus N. Zelanda – Dunlop N. Zealand Ltd. – Christchurch San Marino – Corpa S.A. – San Marino Norvegia – A/S Askim Gummivarefabrik – Oslo Svizzera – Daetwyler A.G. – Altdorf (Url) U.S.A. – Quabaug Rubber Co. North Brookfield (Mass.)

Le Principali Salite 1917 Spaccatura Dones, parete ovest Magnaghi Meridionale 2040 metri, Grigna, insieme a G. Colombo 1920 Sassolungo 3181 metri, Val Gardena, insieme a F. Antonini, C. Bestetti, E. Bramani 1921 Passo della Portella 2260 metri, Gruppo del Gran Sasso, insieme a C. Bestetti 1922 Grand Combin 4317 metri, Alpi Pennine occidentali insieme a E. e P. Fasana, F. Franzosi e C. Bramani Mont Gelé 3519 metri, Alpi Pennine insieme a C. Bestetti, A. Antonini, C. Bramani, Galetti, De Rossi, Rimoldi Trident de Faudery 3384 metri, Alpi Pennine, insieme a P. Fasana, C. Bestetti, F. Antonini 1923 Fratello Minore dei Tre Fratelli (Trois Frères) 3150 metri, Valpelline insieme a E. Bozzoli, C. Bestetti, A. Antonini Punta Arcana 2300 metri, Val Maira insieme a A. Bonacossa Pizzo Settentrionale dell'Oro 2690 metri Gruppo del Ligoncio a E. Fasana, E. Bozzoli Pizzo Meridionale dell'Oro 2714 metri, Gruppo del Ligoncio insieme a E. Fasana, E. Bozzoli Punta della Sfinge 2800 metri, Gruppo del Ligoncio insieme a E. Fasana, E. Bozzoli Monte Clapier di Valpelline 3458 metri insieme a E. Fasana, C. Bestetti Col Sans Nom 3300 metri, Colle di Dar, Valpelline, insieme a E. Fasana, C. Bestetti Aiguille du Peigne 3192 metri, Guglie di Chamonix insieme a E. e P. Fasana Petit Dru 3758 metri, Gruppo Aiguille Verte insieme a E. e P. Fasana 1924 Torrione dell'Orso 2360 metri, Media Val Camonica insieme a C. Bestetti, E. Bozzoli Cresta delle Prigioni 2300 metri, Pizzo Badile Camuno insieme a E. Bozzoli Presolana Centrale 2476 metri, Prealpi Bergamasche insieme a R. Barzaghi, E. Bozzoli Zuccone di Campelli 2161 metri, Prealpi di Lecco, insieme a R. Barzaghi, E. Bozzoli Pizzo Campanile 2457 metri, Val di Livo insieme a E. Fasana, E. Bozzoli Sasso Bodengo 2406 metri, Val di Livo insieme a E. Fasana, E. Bozzoli Cima di Castello 3392 metri, Gruppo Albigna insieme a E. Fasana, A. Bonacossa Ermite de Cunei 3017 metri insieme a E. Fasana 1925 Pizzo di Pesciola 2100 metri, Prealpi di Lecco, insieme a E. Bozzoli Torrione Fiorelli 1673 metri, Grigna Meridionale insieme a M. Castiglioni La Lancia 1730 metri, Grigna Meridionale, insieme a I. Fasanotti, M. Cereghini Pizzo Camerozzo 2876 metri – Punta Bertani 2805 metri, Val Masino insieme a M. Castiglioni Pizzo della Pieve 2257 metri, Gruppo delle Grigne insieme a E. Fasana Badile Camuno 2435 metri, Media Val Camonica, insieme a E. Fasana, A. Bonacossa 1926 Pizzo Ligoncio 3033 metri, Val Masino, insieme a E. e P. Fasana, L. Binaghi Sella Ligoncino 2770 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. e P. Fasana, L. Binaghi Punta della Rossa 2888 metri, Monte di Devero, insieme a P. Fasana Il Pizzo 1832 metri, Grigna, insieme a E. e P. Fasana, M. Castiglioni 1927 Cresta delle Prigioni, Badile Camuno, insieme a M. Castiglioni, E. Bozzoli Torre dell'Orsa, Gruppo Civetta, insieme a M. Castiglioni 1928 Canale di Val Mala, Grigne, insieme a C. Bramani Pizzo della Pieve 2257 metri, Grigna, insieme a N. Corti, N. Burchiani Cimone della Bagozza 2407 metri, Monti di Schilpario, insieme a L. Gasparotto, A. Camplani 1929 Pizzo Barbisino 2150 metri, Prealpi di Lecco, insieme a E. Bozzoli Cima Bacchetta 2549 metri, Media Val Camonica, insieme a E. Bozzoli Campanili delle Granate 3100 metri, Gruppo Baitone, insieme a E. Bozzoli Sella Ligoncino 2770 metri, Gruppo Ligoncio, insieme a E. Bozzoli, S. Saglio, U. di Vallepiana, M. Gelosa, E. Bianchi, N. Burchiani, N. Curti, M. Bonazzi, F. Pastore Pizzo Ligoncio 3033 metri, insieme a P. Fasanza, E Bozzoli Denti del Ligoncio insieme a E. Bozzoli Campanile Basso 2877 metri, Gruppo di Brenta, insieme a E. Castiglioni, E. Bozzoli 1930 Torre Nino 2350 metri, Gruppo Camino Bagozza-Concarena, insieme a E. Castiglioni, G. Forgiarini Cimone della Bagozza 2409 metri, Gruppo Camino-Bagozza-Concarena, insieme a G. Forgiarini, G. Alessio Torrioni delle Quattro Matte 2122 metri, Gruppo Presolana, insieme a A. Sala, A. Camplani Gran Paradiso 4061 metri insieme a A. Bonacossa Corno delle Pale 2270 metri, Gruppo Camino, insieme a A. Sala, A. Camplani, E. Fasana Presolana Occidentale 2511 metri, Prealpi Bergamasche, insieme a C. Gilberti, E. Castiglioni 1931 Punta della Sfinge 2800 metri, Pizzo Ligoncio 3033 metri, insieme a E. Bozzoli Monviso 3841 metri, Alpi Cozie, insieme a A. Bonacossa Punta della Sfinge 2800 metri, Gruppo Ligoncio, insieme a L. Binaghi, G. Alessio, G. Forgiarini Croda dei Toni di Mezzo 3024 metri, Dolomiti di Sesto, insieme a E. Castiglioni Cima Bagni 2913 metri, Gruppo Popera, insieme a E. Castiglioni, L. Gasparotto Croda del Passaporto 2704 metri, Gruppo del Paterno, insieme a E. Castiglioni 1932 Pizzo Badile 3307 metri, Gruppo Albigna, insieme a L. Binaghi, R. Brazaghi Ago di Tredenus 2770 metri, Media Val Camonica, insieme a E. Bozzoli Cima Bacchetta 2549 metri, Concarena, insieme a L. Gasparotto, E. Bozzoli Cima del Barbacàn 2740 metri, Gruppo Albigna, insieme a M. Bardelli, S. Saglio Zuccone di Campelli 2161 metri, Valsassina, insieme a E. Fasana 1933 Cima Bacchetta 2549 metri, Concarena, insieme a E. Castiglioni, E. Bozzoli, L. Gasparotto Sasso Arso 2469 metri, Gruppo Disgrazia, insieme a E. Bozzoli, A. Omio Corni Bruciati 2958 metri, Gruppo Disgrazia, insieme a M. Bardelli, S. Saglio, G. Maggioni Cima Bacchetta 2549 metri, Concarena, insieme a E. Bozzoli, P. Orio, A. Giannantoni Cima d'Arcanzo 2714 metri, Gruppo Disgrazia, insieme a M. Bardelli, S. Saglio, E. Bozzoli, L. Flumiani Pizzo della Vedretta 2870 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli Cima del Calvo 2941 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli Piz Glüschaint 3594 metri, Gruppo del Bernina, insieme a E. Castiglioni Corni Bruciati 3112 metri, Gruppo Disgrazia, insieme a E. Castiglioni Cima dell'Averta 2824 metri, Gruppo del Disgrazia, insieme a E. Castiglioni Pizzo Vicima 2856 metri, Gruppo del Disgrazia, insieme a E. Castiglioni 1934 Pizzo della Vedretta 2870 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a M. Bardelli, S. Saglio, E. Bozzoli Presolana Centrale 2521 metri, Prealpi Bergamasche, insieme a E. Bozzoli, R. Barzaghi Pizzo Ratti 2919 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli, M. Bardelli Pizzo Meridionale dell'Oro 2714 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli Pizzo Ratti 2919 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli Punta della Sfinge 2800 metri, Gruppo del Ligoncio, insieme a E. Bozzoli, M. Bardelli, E. Fasana Pala di San Martino 2987 metri, Dolomiti di Primiero, insieme a E. Castiglioni Cima Immink 2868 metri, Pale di San Martino, insieme a E. Castiglioni Cima delle Comelle 2939 metri, Pale di San Martino, insieme a E. Castiglioni Cima d'Angheràz 2649 metri, Pale di San Martino, insieme a E. Castiglioni, B. Detassis 1935 Sciora di Fuori 3169 metri, Gruppo Albigna, insieme a E. Castiglioni Pioda di Sciora 3238 metri, Gruppo Albigna, insieme a E. Bozzoli Punta Rasica 3308 metri, Gruppo Albigna, insieme a E. Bozzoli, A. Bonacossa, C. Negri M. Fornèl 2010 metri, Gruppo del Ferùc, insieme a E. Castiglioni Torre del Mont'Alto 2046 metri, Gruppo del Ferùc, insieme a E. Castiglioni