LIRCCS Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna - Policlinico Sant'Orsola è il primo istituto di ricovero e cura a carattere scientifico interaziendale dell'Emilia-Romagna, riconosciuto tale con il decreto ministeriale del 19 settembre 2020.
Ha una dotazione di posti letto, che lo rende il secondo ospedale più grande d'Italia (dopo l'Azienda Ospedale-Università Padova con posti letto), e di dipendenti (di cui 857 medici) in seguito a una riduzione di centinaia di unità operata negli anni della crisi economica dell'inizio XXI secolo e dei conseguenti tagli alla finanza pubblica.
Ogni anno vengono effettuati circa ricoveri ordinari e in day hospital, accessi in emergenza, oltre interventi chirurgici e più di tre milioni di visite ed esami specialistici per l'esterno.
Per mole di pazienti, risulta il primo ospedale di Bologna. Il 32 per cento dei dimessi proviene da fuori provincia (il 21 per cento da fuori regione) e si stimano circa presenze al giorno tra personale dipendente, studenti e docenti universitari, pazienti, visitatori e fornitori.
La storia L'ospedale Sant'Orsola fu probabilmente fondato nel 1592, proprio fuori dalle mura di Bologna (oggi divenute i viali di circonvallazione). Inizialmente, in ragione della sua collocazione, era destinato all'accoglienza degli emarginati, mentre in seguito vi trovarono ricovero i malati incurabili.
In quella che oggi è definita "area Malpighi" (in particolare il "padiglione 3") ricade un antico monastero dedicato a San Gregorio Magno, con la chiesa trecentesca e il chiostro, che trovò la sua vocazione assistenziale nel XVI secolo con l'"Opera dei mendicanti"; nel 1667 è stato costruito il "Portico dei mendicanti" che costeggia via Albertoni.
Nel 1809 l'ospedale disponeva di 273 posti letto; da quel periodo divenne sempre più forte l'attenzione della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Bologna, tanto che, tra il 1860 e il 1869, l'ospedale Sant'Orsola ne divenne definitivamente la struttura di supporto assistenziale, e l'antico ricovero si trasformò in un nosocomio con caratteristiche più moderne.
Nel 1929 a seguito della crescita continua in termini di dimensioni, di specialità considerate e di insegnamenti previsti, venne avviata la programmazione di un nuovo assetto edilizio.
Nel 1978 la riforma del servizio sanitario nazionale ne determinò la fusione con l'ospedale Marcello Malpighi. Quest'ultimo fu progettato agli inizi degli anni 1970 dall'architetto Enzo Zacchiroli insieme a Giorgio Conato ed è ispirato al sanatorio di Paimio di Alvar Aalto. La struttura di grandi dimensioni fu costruita negli anni Settanta del Novecento, sull'area del vecchio "Ricovero di mendicità Vittorio Emanuele II" risalente al 1860.
Nel 2025 il reparto di Pneumologia interventistica si è dotato del terzo macchinario in Italia per la diagnosi precoce e mirata dei noduli e del tumore al polmone. Esso acquisisce le immagini della tomografia computerizzata al polmone e con l'intelligenza artificiale generativa guida una sonda nell'indagine di tale organo.
Nella World's Best Hospital del 2025, classifica annuale dei migliori ospedali del mondo stilata da Newsweek, è risultato il quinto ospedale in Italia e il 73esimo fra i ospedali di trenta nazioni monitorate nell'analisi.
Nel 2025 l'Oncologia ginecologica è uno dei quattro reparti ospedalieri italiani accreditati come Centro di riferimento europeo per il carcinoma della cervice uterina.
Nel 2026 viene avviato un laboratorio per la produzione di cellule CAR-T al fine di abbattere i costi rispetto all'acquisto da produttori esterni, per lo studio delle malattie rare e autoimmuni e per costruirne di più più efficaci nel superare i meccanismi di resistenza delle malattie.
L'assetto organizzativo Al direttore generale spetta la gestione complessiva dell'Azienda, con il supporto della Direzione sanitaria e della Direzione amministrativa. L'organizzazione aziendale prevede alcuni uffici affidati alla Direzione generale che, con funzioni diverse, forniscono supporto tecnico e specialistico alle funzioni di Direzione strategica, per perseguire gli obiettivi aziendali e assicurano lo sviluppo di valori e culture coerenti con la mission aziendale.
Vi sono poi le Direzioni trasversali e le Direzioni tecniche e amministrative.
A queste strutture si affianca il Comitato consultivo misto (composto da dei rappresentanti dell'Azienda e da quelli delle associazioni di volontariato) con funzioni consultive e di proposta per la Direzione aziendale.
Le strutture Descrizione complessiva
L'ospedale è costituito da trenta padiglioni e si snoda per circa 600 metri (un chilometro se si considera anche l'"area Malpighi") attorno a un viale alberato centrale che dà un senso di amenità all'ambiente micro-urbano del policlinico; ha un'estensione di circa ventun ettari.
È presente anche un sistema di tunnel sotterranei che collega quasi tutti i padiglioni e che è a uso dei dipendenti e del personale autorizzato.
I padiglioni Gli edifici che compongono il policlinico sono numerati in ordine crescente da est a ovest (dai più lontani ai più vicini al centro della città). Il colore del padiglione si riferisce al settore del policlinico.
Numero Nome Specialità medico-chirurgiche presenti in una o più unità operative Area Malpighi 1 "Palagi" Anestesiologia, andrologia, chirurgia pelvica complessa, urologia, nefrologia, oftalmologia, oncologia medica, medicina del lavoro, cardiologia, radiologia
Pronto Soccorso Oculistico 2 "Albertoni" Anestesiologia, angiologia, dermatologia, geriatria, medicina interna, neurologia, ortopedia, radiologia, radioterapia, oncologia medica, medicina fisica e riabilitativa3 Sede Amministrativa Area Sant'Orsola 4 Ginecologia e Ostetricia Anestesiologia e rianimazione, ginecologia, ostetricia, terapia intensiva neonatale, chirurgia generale e della mammella
Pronto Soccorso ginecologico-ostetrico 5 Nuove PatologieAnestesiologia e terapia intensiva, cardiologia, chirurgia del tratto alimentare, orale e maxillo-facciale, plastica, medicina interna, otorinolaringoiatria e audiologia, gastroenterologia ed epatologia, radiologia specialistica, Chirurgia generale e chirurgia dei trapianti, chirurgia del pancreas ed endocrina, Centro di Riferimento Regionale per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, oncologia ginecologica, chirurgia robotica
Pronto Soccorso Generale e Ortopedico 5H Polo Chirurgico e dell'emergenza 6 Malattie Infettive Malattie infettive 7 Malattie del Metabolismo Malattie del metabolismo, endocrinologia, malattie deformanti 8 Ematologia “L. e A. Seragnoli” Ematologia, oncologia medica, emolinfopatologia 9 Centro Mammografico Mammografia 10 “G. Gozzadini” Pediatria 11 Clinica Medica Diabetologia, endocrinologia, farmacologia clinica, genetica medica, medicina interna, microbiologia, radiologia, radioterapia 12 Centro Logistico 13 “G. Gozzadini” Anestesiologia e rianimazione, chirurgia pediatrica, neurochirurgia pediatrica, neuropsichiatria infantile, pediatria, radiologia pediatrica, onco-ematologia pediatrica
Pronto Soccorso pediatrico 14 Ambulatori di Cardiologia Cardiologia 15 Pneumo-nefrologia Nefrologia, pneumologia, radiologia 16 Polo materno-infantile, aree multi-servizi 17 Palazzina CUP 18 Anatomia e istologia patologica, camera mortuaria 19 Direzione Ospedaliera, farmacia 20 Laboratorio Centralizzato Medicina di laboratorio 21 Cardiologia Cardiologia 23 Polo Cardio-Toraco-Vascolare Anestesiologia e terapia intensiva, cardiochirurgia, cardiologia, chirurgia toracica, chirurgia vascolare, radiologia, pneumologia interventistica, cardiochirurgia e cardiologia pediatrica 24 Angiologia 25 27-28 Chirurgie Anestesiologia e rianimazione, radiologia, cardiochirurgia, chirurgia generale, chirurgia dei trapianti, terapia intensiva 26 Istituto Oncologico "F. Addari" Anatomia e istologia patologica, oncologia 29 Dermatologia Dermatologia, immuno-ematologia e trasfusionale 30 Polo Tecnologico Medicina nucleare, radioterapia
I lavori di ampliamento e riorganizzazione
Tra il 2006 ed il 2012 sono cominciati i lavori per la realizzazione di vari nuovi edifici. Tra quelli di maggiore impatto si citano: un profonda ristrutturazione del padiglione 18 (Anatomia patologica e camera mortuaria); la costituzione (completata nel 2009) del Centro logistico (servizi logistici, generali e di supporto: cucine, magazzino, ecc.) all'interno di un riorganizzato e ammodernato padiglione 12; la costituzione (conclusa nel 2010) del Polo chirurgico e dell'emergenza, che aggiunge al preesistente padiglione 5 una nuova ala di sei piani destinata al Pronto soccorso e alla sua degenza; la messa a disposizione del reparto pediatrico degli spazi ottenuti con lo spostamento, avvenuto il 18 novembre 2010, del Pronto soccorso generale e ortopedico dal padiglione 16 al nuovo Polo chirurgico e dell'emergenza del padiglione 5, istituendo un nuovo Pronto soccorso pediatrico e facendo del "Gozzadini" l'ospedale pediatrico di riferimento regionale. Il costo previsto è di 10 milioni di euro; la costituzione del Polo cardio-toraco-vascolare. Il progetto ha visto la demolizione del padiglione 22 e di parte del padiglione 23, sulle cui aree è sorto un nuovo edificio di quattro piani, con 289 posti letto e sei sale operatorie più due ibride, integrato con la parte "superstite" del padiglione 23. Il costo previsto era di 68 milioni di euro. La nuova struttura è stata presentata al pubblico il 21 ottobre 2014.
Con il completamento di questi lavori, il complesso ospedaliero dovrebbe ampiamente superare i posti letto, rendendolo, secondo i dati attualmente disponibili, il più grande in Italia.
I reparti esterni Due unità operative dell'Ospedale Maggiore di Bologna, Chirurgia toracica e Chirurgia A e d'urgenza, sono state fatte ricadere dall’Azienda USL di Bologna alla direzione del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi.
Le specialità Considerazioni generali Durante il Novecento, il Policlinico ha via via acquisito tutte le specialità mediche e chirurgiche ad eccezione della neurochirurgia (di cui la struttura di riferimento a Bologna è l'ospedale Bellaria) e dell'odontoiatria (con sede di riferimento nella clinica odontostomatologica di via San Vitale, dove ha sede il corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria).
Attualmente l'ospedale è organizzato in sette Dipartimenti ad attività integrata (una tipologia di organizzazione che consente di assicurare l'esercizio integrato delle attività assistenziali, didattiche e di ricerca) a cui afferiscono 67 Unità operative.
Dal 2020, con l'istituzione da parte della Giunta regionale dell'Emilia Romagna del Centro di riferimento regionale interaziendale di neurochirurgia pediatrica (che collega l'Istituto delle scienze neurologiche di Bologna con il Policlinico Sant'Orsola-Malpighi), l'ospedale ha acquisito anche la disciplina di neurochirurgia pediatrica.Delibera della Giunta Regione Emilia Romagna n. 2199 del 22.11.2019
I Dipartimenti ad Attività Integrata (DAI)
DAI Malattie Cardio-Toraco-vascolari DAI Medico chirurgico delle malattie digestive, epatiche ed endocrino- metaboliche DAI delle malattie nefro-urologiche DAI Malattie del distretto testa collo DAI Malattie oncologiche ed ematologiche DAI Ospedale della donna e del bambino DAI sperimentale Chirurgie generali e specialistiche oncologiche dell’IRCCS presso Ospedale Maggiore Dipartimento interaziendale della continuità e dell’integrazione Dipartimento delle Radiologie Dipartimento Interaziendale ad attività integrata di Anatomia Patologica (DIAP) Dipartimento farmaceutico interaziendale Dipartimento Interaziendale per la Gestione Integrata del Rischio Infettivo (DIGIRI) Dipartimento Emergenza interaziendale (DEI)
I trapianti