La leccia stella (Trachinotus ovatus ()) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Carangidae, comune nel Mediterraneo. Anche in testi recenti viene talvolta utilizzato il sinonimo Trachinotus glaucus.

Distribuzione e habitat È diffusa nell'Oceano Atlantico orientale tra il golfo di Guascogna (molto raramente qualche esemplare è stato segnalato a nord fino alla Norvegia) e l'Angola, comprese le isole oceaniche atlantiche. È presente e comune nel mar Mediterraneo tranne, forse, nel nord del mare Adriatico.

È un pesce pelagico costiero, si trova di solito su fondali sabbiosi ma può frequentare anche le scogliere, in zone con acqua limpida. Può spingersi anche in acqua molto bassa, fino alla zona degli spruzzi. I giovanili possono frequentare le falesie rocciose. Può talvolta spingersi nelle foci.

Vive tra 1 e 10 metri di profondità, raramente fino a 200 metri.

Descrizione Ha corpo ovoidale, compresso lateralmente, con una carena longitudinale che decorre dal muso all'inserzione della prima pinna dorsale. La bocca è piccola e raggiunge appena la verticale del margine anteriore dell'occhio, è armata di denti piccolissimi. Le pinne dorsali sono due: la prima negli adulti è composta di 6 brevi raggi spiniformi non connessi da membrana preceduti da una spina orizzontale rivolta in avanti la seconda pinna dorsale è invece lunga, con un breve lobo elevato anteriore e composta da 1 raggio spinoso e 24-25 molli. La pinna anale è simmetrica e opposta alla seconda dorsale: ha 1 raggio spiniforme, spesso assente negli adulti, e 23-25 molli. Le pinne pettorali sono arrotondate e brevi ma più lunghe delle pinne ventrali. La pinna caudale è forcuta e ha apici dei lobi appuntiti.

La colorazione è grigio-azzurra sul dorso e argentea con tonalità madreperlacee sui fianchi, al centro dei quali di solito si allineano da 3 a 6 macchie ovali grigie o nerastre più o meno vistose. Le pinne sono grigiastre a volte con toni giallastri, le punte dei lobi caudali e di quelli delle pinne dorsale e anale sono neri e ben visibili.

La taglia massima nota è di 70 cm per 2,8 kg di peso ma si tratta di una taglia eccezionale, comunemente la sua lunghezza si aggira sui 35 cm.

Biologia Comportamento È una specie gregaria che forma banchi, di solito poco numerosi.

Alimentazione Si nutre soprattutto di piccoli pesci come latterini, sardine, acciughe e alacce. Consuma anche crostacei e altri invertebrati.

Riproduzione La riproduzione avviene in estate e le uova sono pelagiche.

Pesca Viene pescata con reti costiere di vario tipo. Sportivamente si cattura con varie tecniche, soprattutto la traina e lo spinning sia con esche naturali che artificiali purché in movimento. Le carni sono ottime.

Conservazione La IUCN classifica T. ovatus come "a rischio minimo" dato che l'areale è piuttosto ampio e la specie e da comune ad abbondante, la pesca non è mirata e lo sforzo di pesca modesto e le popolazioni sono stabili senza segni di decremento dovuto a sovrapesca.

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni

Categoria:Carangidae Categoria:Taxa classificati da Linneo Categoria:Taxa descritti nel 1758