Il monte Poggiolo (212 ) è una collina appartenente all'Appennino forlivese. Situata in comune di Castrocaro Terme e Terra del Sole, a una decina di chilometri da Forlì, sulla sinistra orografica del fiume Montone, l'altura è importante per la presenza, sulla sua vetta, di una rocca medievale, nota come Rocca di Montepoggiolo.

Ai piedi del monte, in località Ca' Belvedere, si trova inoltre un importante sito archeologico preistorico, noto per il ritrovamento di numerosi manufatti litici attribuiti al Paleolitico inferiore.

Storia

La posizione elevata e il controllo visivo sulla pianura romagnola, dalla quale si scorgevano Faenza, Ravenna e la costa adriatica, fecero del monte un punto strategico conteso nei secoli dalle signorie di Forlì, Faenza e Castrocaro. Sulla vetta sorge la rocca di Montepoggiolo, nata come torre di vedetta della cittadella di Castrocaro e ricordata indirettamente già in documenti del 906, nei quali è citato un «conte Berengario del castello di Montepoggiolo»Leone Cobelli, Cronache forlivesi..

Nel corso del Medioevo il castello passò dagli Ordelaffi agli Orgogliosi e ai conti Pagani, subì la distruzione da parte delle truppe ghibelline nel 1179 e fu ricostruito pochi anni dopo; appartenne quindi a Faenza, nuovamente agli Ordelaffi e a Forlì, finché nel 1382 non fu ceduto a Firenze. Nel 1403, insieme al castello di Castrocaro, entrò a far parte della Repubblica Fiorentina e tra il 1482 e il 1490 fu ampliato da semplice torre a rocca vera e propria su progetto di Giuliano da Maiano, nell'ambito della politica di rafforzamento dei confini portata avanti dai Medici.

La costruzione di Terra del Sole, a brevissima distanza, ne ridimensionò dopo il 1564 il ruolo militare, riducendola a vedetta della nuova città-fortezza. Danneggiata dai terremoti del 1661, fu disarmata nel 1772 dal granduca Pietro Leopoldo I e nel 1782 venduta a privati. Oggi versa in stato di abbandono e degrado strutturale ed è chiusa al pubblico, nonostante alcuni interventi di restauro parziale.

Il giacimento preistorico di Ca' Belvedere

Alla base del monte, in località Ca' Belvedere, sono stati ritrovati a partire dal 1983 migliaia di reperti litici, manufatti risalenti ad oltre ottocentomila anni fa, considerati di grande importanza per la conoscenza dell'Italia del Paleolitico poiché hanno spostato molto indietro nel tempo le conoscenze relative alla presenza dell'Homo erectus nella Penisola italiana.

Anche se non sono mai state rinvenute ossa umane, il sito di Ca' Belvedere è comunque importante poiché è il luogo dove gli ominidi hanno realizzato i loro manufatti, lasciando in loco le schegge del lavoro eseguito e in qualche caso il pezzo stesso che, abbandonato perché forse non ben realizzato, ha permesso agli archeologi di ricostruire tutte le fasi del lavoro, scheggia per scheggia fino a riassemblare la pietra originale. A Monte Poggiolo vediamo nostri simili di un tempo lontanissimo mentre agiscono e possiamo ricostruire i gesti del loro lavoro quotidiano. Altri manufatti esaminati presentano microtracce dell'uso che ne è stato fatto (per scuoiare, tagliare carne ecc). Insomma siamo in presenza di un luogo eccezionale che un tempo era una spiaggia dell'Adriatico preistoricoGiovanna Bermond Montanari; Meri Massi Pasi; Luciana Prati (a cura di), Quando Forlì non c'era. Origine del territorio e popolamento umano dal Paleolitico al IV sec. a.C., Forlì, 1996..I reperti sono conservati presso il Museo civico archeologico Antonio Santarelli di Forlì.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

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