La ndrina Dragone è una cosca malavitosa o 'ndrina della 'ndrangheta calabrese originaria di Cutro alleata con i Mannolo di San Leonardo di Cutro e gli Arena di Isola Capo Rizzuto e gli Arabia di Cutro.

Storia Anni '60 - La nascita Fu Antonio Dragone a creare la 'ndrina a Cutro, formalmente un bidello di scuola, creò un sistema di estorsioni e già negli anni '60 fu arrestato per rapina, tentato omicidio e detenzione abusiva d'armi, 2019..

Anni '70 - Faida con gli Oliverio A Cutro oltre ai Dragone vi erano gli Oliverio che tentavano di prendere il monopolio criminale della città fino allo scoppio di una faida nel 1972 che portò all'omicidio di: Francesco Dragone, Antonio Spagnolo, Vittorio Colacino e Gaetano, Domenico e Salvatore Oliverio.

Anni '80 - Arrivo in Emilia Antonio Dragone nel 1980 venne accusato ma poi venne assolto dall'accusa di aver commesso l'omicidio di Colacino.

Antonio Dragone, capobastone dal 1982 costretto a un periodo di soggiorno obbligato a Montecavolo, frazione di Quattro Castella nel reggiano, dove instaurerà una locale con interessi in provincia di Reggio Emilia, nel modenese e a Piacenza. Accusato di omicidio e traffico di armi. A Torre Maina frazione di Maranello vengono trovati 16 rpg, bombe a mano e mitragliatori riconducibili ai Dragone. A Cutro prenderà il comando invece Nicolino Grande Aracri.

Faida di Cutro Tra 1999 e il 2004 scoppia una faida che uccide 12 persone tra la Calabria e il reggiano. Ne scoppia una anche tra i Dragone e i Vasapollo. In quel periodo il killer al servizio dei Vasapollo è Paolo Bellini di Reggio Emilia, neofascista negli anni settanta, e coinvolto nella trattativa Stato-mafia, poi pentito.Blu Notte - La mafia al nord del 31/08/2008

Fatti recenti Nel 20 agosto del 2003 Salvatore Arabia (detto “Turuzzu” o “Petti Palumba”) viene ucciso per mano dei Grande Aracri nella spiaggia dello steccato di Cutro. Salvatore era il Braccio Destro di Dragone, si occupava di gestire le estorsioni e di eliminare chi non collaborava, un esempio l’omicidio avvenuto a Reggio Calabria per mano sua( parola del pentito ).Poi il 10 maggio 2004 viene ucciso Antonio Dragone e in seguito il suo genero Gaetano CiampàFratelli di sangue di Nicola Gratteri, p179. La faida riprende nel 2004 con l'omicidio di Franco Arena scoppia una faida fra gli Arena-Dragone e i Nicoscia-Grande Aracri. Il 10 maggio 2004 viene ucciso il boss Totò Dragone.

21 ottobre 2005 - Operazione "Grande Drago" contro i Grande Aracri e i Dragone.In questa operazione venne arrestato il nipote di Dragone, Antonio processato per l’omicidio di Blasco e il fratello di Salvatore Arabia, Giuseppe noto anche come “ Pino u niguru” per associazione mafiosa, rapine e estorsioni

La faida nel 2008 non è ancora conclusa.

Il 13 febbraio 2017 si conclude tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna l'operazione "Valpolicella" della DIA di Padova che hanno arrestato 3 persone, e altri 36 sono indagati e a vario titolo accusati di associazione mafiosa, estorsione, frode fiscale e rapina alcuni riconducibili ai Grande Aracri e Dragone del crotonese.

2025 Il 12 marzo del 2025 scatta l’operazione Ten.

Si tratta di una “pace mafiosa” tra i Dragone e I Grande Aracri svolta da Giuseppe Arabia fratello di Turuzzu. Si sarebbero riuniti per “occupare” Reggio Emilia, Parma e Modena.

Armati di fucili e tradizione intimidatoria, false fatture e violenza.

Gli arrestati: Giuseppe Arabia ( u niguru ), Nicola Arabia e Giuseppe Arabia figli turuzzu , Salvatore Messina, Salvatore Spagnolo e Giuseppe Migale Ranieri.

Organizzazione Antonio Dragone (Cutro, 27 dicembre 1942 - Cutro, 10 maggio 2004), ucciso nella faida di Cutro dal capo-società della 'ndrina distaccata di San Mauro Marchesato Angelo Greco su ordine di Nicolino Grande Aracri entrambi condannati all'ergastolo dalla corte di cassazione nel processo Kyterion il 6 giugno 2019. Raffaele Dragone (Catanzaro, 23 aprile 1963), figlio del capobastone Antonio, venne ucciso a Cutro il 30 agosto 1999 Antonio Dragone cl. 86', figlio di Raffaele, detenuto per l'omicidio di Salvatore Blasco Salvatore Arabia cl. 65’, braccio destro del boss Dragone ucciso nella faida di cutro il 20 agosto del 2003.

Alleati Arena, alleati con la 'ndrina Oliverio di Belvedere di Spinello nella faida contropposta ai Nicoscia. Mannolo Trapasso-Zoffreo Arabia

Note

Bibliografia

Voci correlate 'Ndrangheta 'Ndrangheta in provincia di Crotone 'Ndrina

Dragone