Considerata tra le migliori tenniste italiane di sempre, ha vinto 10 tornei WTA in singolare ed è l'unica tennista italiana ad aver vinto almeno un torneo del circuito maggiore su tre diverse superfici di gioco (cemento, terra ed erba).

Nelle prove del Grande Slam vanta la finale allo US Open 2015, raggiunta dopo aver sconfitto in semifinale l'allora numero uno del mondo Serena Williams.

Ha concluso una stagione da numero uno d'Italia, 10 consecutive nella top 100 ed è stata numero sette del mondo nella classifica di singolare nel maggio 2016 e numero uno in quella di doppio, specialità nella quale assieme alla connazionale Sara Errani si è aggiudicata 22 tornei dei 25 vinti, tra cui tutte le prove del Grande Slam; la coppia italiana è così divenuta la prima del proprio paese a completare il Career Grand Slam, nonché la quinta coppia in assoluto a vincere più tornei dello Slam (5) nella storia del tennis femminile, concludendo tre stagioni consecutive come coppia numero 1 al mondo.

La tarantina si è inoltre aggiudicata per quattro volte la Fed Cup con l'Italia (nel 2006, 2009, 2010 e 2013). Sempre in Fed Cup, detiene il record del maggior numero di incontri di doppio vinti consecutivamente (18).

È invitata in varie occasioni come commentatrice ed opinionista televisiva. Nel 2022 ha esordito come giocatrice professionista di padel e ha gareggiato nella nazionale italiana.

Biografia Carriera sportiva

Roberta Vinci inizia a prendere la racchetta in mano a sei anni: il padre Angelo, ragioniere, la porta al Circolo Tennis di Taranto insieme con il fratello maggiore Francesco. Inizia a giocare con il padre e successivamente si iscrive ai corsi tenuti al Circolo; il suo primo maestro è stato Umberto Piccinni seguito più tardi da Davide Di Roma. Nel 1995, a 12 anni, conduce la squadra femminile under 12 del Circolo Tennis Taranto alla conquista del titolo nazionale di categoria insieme alla coetanea Sara D’Ambrogio e Francesca Schiavone (solo omonima della tennista milanese), capitanate appunto dal maestro Umberto Piccinni. A 13 anni, finita la terza media, viene segnalata dai tecnici federali e si trasferisce a Roma per entrare nella Scuola della Federazione Italiana Tennis. Si impone in quegli anni soprattutto a livello regionale come la juniores più forte insieme alla brindisina Flavia Pennetta.

Con la stessa Pennetta vince il doppio femminile al Torneo Avvenire del 1997. L'anno dopo vince il suo incontro in singolare e il doppio con Pennetta nella finale contro la Slovacchia di Fed Cup Junior, consentendo all'Italia di conquistare il trofeo per la prima volta. Nel 1999, la coppia pugliese vince anche il doppio del Roland Garros junior e il trofeo Bonfiglio a Milano.

A 17 anni partecipa a tornei in Italia e in Europa, da 10-20-25.000 dollari e sino a 18 anni fa parte della Nazionale juniores. In seguito ha vissuto a Palermo dove si è allenata continuativamente col coach Francesco Cinà.

Il professionismo Debutta tra le professioniste nel luglio 1997, a 14 anni, conquistando i primi punti WTA in doppio arrivando in semifinale a Civitanova. Il mese dopo esordisce in singolare perdendo al primo turno al torneo di Orbetello. Nel 1998 entra in classifica WTA di singolare arrivando al secondo turno nel torneo ITF di Brindisi, dove conquista il primo trofeo in doppio con Pennetta. La coppia si ripete il mese dopo affermandosi a Quartu Sant'Elena. Nell'agosto 1999, la tarantina vince il suo primo torneo in singolare all'ITF di Cuneo e il mese dopo vince il secondo a Lecce. Quello stesso anno vince in doppio due tornei ITF con Pennetta e uno con Sabina Da Ponte.

Nel luglio 2000 vince il suo primo trofeo all'estero a Felixstowe, torneo ITF sull'erba da 25.000$ di montepremi. Ai suoi primi Internazionali d'Italia non passa le qualificazioni in singolare ma ottiene il primo grande risultato in doppio arrivando nei quarti con Pennetta dopo aver battuto la forte coppia Alexandra Fusai/Nathalie Tauziat. Nel corso della stagione entra tra le prime 300 del ranking WTA in singolare e tra le prime 200 in doppio.

2001: primo titolo WTA, semifinale agli US Open e quarti al Roland Garros in doppio Nel 2001 si presenta più spesso al via nei tornei WTA e in febbraio vince in coppia con la francese Sandrine Testud il suo primo torneo del circuito maggiore, la prima edizione del Qatar Ladies Open. In aprile debutta in Fed Cup vincendo il doppio in coppia con Gloria Pizzichini nella sfida che vede l'Italia superare 4-1 la Croazia a Bassano del Grappa. Agli Internazionali d'Italia perde in doppio al primo turno, mentre nelle qualificazioni in singolare supera per la prima volta una top 100, la venezuelana María Vento-Kabchi, venendo eliminata al turno successivo. In coppia con la Testud arriva nei quarti al Roland Garros, perdendo contro le teste di serie nº 1 Lisa Raymond/Rennae Stubbs per 5-7, 7-6, 4-6; il risultato la proietta tra le prime 100 del ranking di doppio. In luglio assicura all'Italia l'unico punto nella sfida di Fed Cup persa contro la Francia, vincendo il doppio in coppia con Giulia Casoni. Si conferma campione in singolare nell'ITF di Felixstowe e vince in doppio l'ITF di Pamplona.

In settembre arriva il risultato più significativo di questo inizio carriera nel torneo di doppio degli US Open 2001, dove in semifinale perde nuovamente in tre set in coppia con la Testud contro le future vincitrici Lisa Raymond/Rennae Stubbs, dopo aver battuto al terzo turno le teste di serie nº 2 Virginia Ruano Pascual/Paola Suárez e nei quarti Martina Navrátilová/Arantxa Sánchez Vicario. Sempre a New York supera per la prima volta le qualificazioni di uno Slam in singolare, ma viene battuta al primo turno in due set da Martina Suchá. In settembre supera per la prima volta il primo turno in singolare in un torneo WTA a Bali, venendo sconfitta al secondo turno. Ottiene lo stesso risultato in ottobre al torneo WTA di Zurigo, dove in doppio arriva in finale con la Testud. I risultati stagionali la consacrano specialista nel doppio, arrivando a fine anno al 18º posto del ranking, mentre in singolare non va oltre il 161º posto di ottobre.

2002: 12ª nel ranking WTA e semifinale agli Internazionali d'Italia in doppio A inizio stagione partecipa per la prima volta all'Australian Open uscendo nelle qualificazioni in singolare e negli ottavi in doppio. Subito dopo perde la finale in doppio al Tier I WTA di Tokyo in coppia con Els Callens. In febbraio viene sconfitta in finale di doppio con la Testud a Dubai, dove in singolare arriva per la prima volta nei quarti in un torneo WTA. Dopo aver osservato una pausa di oltre un mese, a fine aprile debutta vincendo come singolarista in Fed Cup nella sfida in cui l'Italia si impone sulla Svezia per 5-0, contribuendo anche con la vittoria in doppio. È di nuovo in coppia con la Testud agli Internazionali d'Italia, perdendo in tre set in semifinale, e al Roland Garros, eliminate nei quarti dalle teste di serie nº 2 Ruano Pascual/Suarez.

In giugno disputa la sua prima semifinale WTA in singolare al Tashkent Open 2002 perdendo 6-7, 6-7 da Tat'jana Puček. A fine mese fa il suo debutto nel tabellone principale a Wimbledon, perdendo al primo turno. Seguirà una serie di sei sconfitte consecutive nella parte finale del 2002, mentre in doppio l'ultimo risultato di rilievo è la vittoria in luglio nei quarti di finale di Fed Cup, in cui l'Italia elimina il Belgio. Disputa in ottobre gli ultimi incontri di una stagione che l'ha vista arrivare al 123º posto in singolare e al 12º in doppio nel ranking WTA.

2003: anno di transizione Il 2003 non regala grandi soddisfazioni a Vinci, gioca principalmente tornei ITF e in singolare gli unici risultati apprezzabili sono il titolo conquistato in ottobre nell'ITF da 50.000$ di Latina, e la finale raggiunta in un altro ITF da 50.000$ a Poitiers, dopo aver battuto la nº 41 del ranking WTA Émilie Loit. Nei pochi tornei WTA disputati in doppio, i migliori risultati sono le semifinali raggiunte a Gold Coast con la Maja Matevžič e sull'erba a Birmingham con Rika Fujiwara. Vince due titoli ITF in doppio a Ostrava e a Latina.

2004: top 20 e semifinale al Roland Garros in doppio Apre il 2004 raggiungendo i quarti in singolare nel Tier III WTA di Gold Coast; nel corso della stagione raggiunge il terzo turno a Birmingham, dopo aver battuto la nº 29 WTA Nathalie Dechy, arriva al secondo turno a Budapest e Palermo e si qualifica al tabellone principale anche nei tornei WTA di Doha e Casablanca. Nei tornei del Grande Slam si qualifica al tabellone principale in singolare per la prima volta al Roland Garros e per la seconda agli US Open. In giugno entra per la prima volta nella top 100 del ranking in singolare.

In doppio si trova a risalire la classifica dopo le incerte esibizioni dell'anno precedente che l'avevano estromessa dalla top 100. Comincia bene la stagione arrivando ai quarti dell'Australian Open in coppia con Emmanuelle Gagliardi. Nel WTA di Dubai esce in semifinale con Meghann Shaughnessy, mentre a Dubai con la Testud si ferma nei quarti. Con la francese entra per la prima volta in semifinale al Roland Garros, e si deve arrendere alle teste di serie nº 1, le ormai tradizionali avversarie Ruano Pascual/Suarez. Con la Gagliardi arriva in semifinale a Birmingham e negli ottavi a Wimbledon. In agosto disputa la sua prima Olimpiade ad Atene, e con Tathiana Garbin viene eliminata al secondo turno. In settembre torna nella top 20 nel ranking WTA di doppio.

2005: secondo titolo WTA in doppio Dopo uno stentato inizio di stagione in singolare, vince il torneo ITF da 75.000$ di Dinan e per la prima accede al tabellone principale agli Internazionali d'Italia, uscendo al secondo turno. In giugno disputa la sua prima semifinale WTA sull'erba di Eastbourne; perde dall'altra qualificata Vera Duševina dopo aver eliminato nei quarti la Anastasia Myskina, la prima top 10 battuta in carriera. Questi risultati le permettono di entrare stabilmente nelle prime 100 della classifica WTA di singolare solo nel 2005. La settimana dopo arriva al terzo turno a Wimbledon, perdendo contro Kim Clijsters, e subito dopo gioca per la seconda volta in singolare ai play-off di Fed Cup contro la Repubblica Ceca, perde l'incontro ma vincendo in doppio con Francesca Schiavone regala il punto decisivo all'Italia per rimanere nel Gruppo mondiale. Prima di fine stagione raggiunge i quarti nei tornei WTA in singolare a Palermo, Portorose e Lussemburgo.

Nella prima parte della stagione, raggiunge in doppio i quarti nel Tier I di Tokyo, le semifinali al Tier II di Doha e i quarti a Eastbourne. In coppia con Silvia Farina Elia raggiunge il terzo turno agli US Open e subito dopo conquista il suo secondo titolo WTA in carriera nel Tier IV di Portorose in coppia con Anabel Medina Garrigues. Chiude la stagione con i quarti di finale in Lussemburgo e a Hasselt. Per la prima volta si trova a fine anno in una posizione di classifica più alta in singolare, con il suo nuovo best ranking al 41º posto, di quella in doppio, con la 74ª posizione dopo essere stata 25ª in gennaio.

2006: prima Fed Cup e top 40 in singolare Dopo il terzo turno raggiunto all'Australian Open, battendo la nº 28 WTA Marion Bartoli, e i quarti di Doha in febbraio, in marzo ritocca il proprio best ranking con il 37º posto. I risultati importanti in singolare del 2006 sono la semifinale WTA a Palermo, dove viene battuta da Pennetta, e verso fine stagione i trofei ITF vinti a Joué-lès-Tours e Milano. Quell'anno fa parte della squadra che conquista a Charleroi la prima storica vittoria dell'Italia in Fed Cup. Costretta a rinunciare alla semifinale vinta sulla Spagna, Vinci viene schierata nella finale contro il Belgio solo nel decisivo incontro di doppio in coppia con Francesca Schiavone. L'Italia si aggiudica il trofeo grazie al ritiro della coppia belga sul risultato di 3-6, 6-2, 2-0 in favore delle azzurre.