L'occhio del purgatorio (L'Œil du purgatoire) è un romanzo breve di fantascienza del 1945 dello scrittore francese Jacques Spitz.

Trama

Christian Dagerloff, dell'Istituto Pasteur di Parigi scopre che gli animali non domestici vivono in un tempo leggermente "anticipato" rispetto a quello degli uomini. Questa è infatti la ragione per cui essi riescono a prevedere le nostre mosse.

Sviluppa quindi un parabacillo adatto allo scopo di vedere il futuro (della materia) proprio come gli animali, e in questo modo contagia, a sua insaputa, il pittore Jean Poldonski. Dopo un lento sviluppo, con l'artista che vede le persone e le cose invecchiare sempre più, man mano il proliferarsi del bacillo lo porta a vedere le cose sempre più in là nel futuro, fino a vedere, pur rimanendo fisicamente ancorato al presente, le persone come scheletri, e sempre più in là nel tempo, in un lontano futuro in cui tutto sarà polvere e sempre più lontano fino a poter vedere la fine dell'universo.

Giungerà infine per Jean Poldonski la desiderata morte.

Edizioni (elenco parziale) Pubblicato nel luglio 1973 nel numero 622 e ristampato nel gennaio 1985 nel numero 987 della collana Urania, con copertina di Karel Thole, il romanzo è stato pubblicato inoltre nel giugno 1992 nel numero 183 della collana Classici Urania della Arnoldo Mondadori Editore, con copertina di Brammer.

Voci correlate Prescienza

Collegamenti esterni

, conferenza di Wu Ming 1 all’Università di Siena, 01/06/2011.

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