Longula (in lingua greca: Λόγγολα) fu una città del Latium vetus, nel territorio dei Volsci.

Storia Inizialmente città latina: Plinio il Vecchio, inserisce i suoi abitanti, i Longani, fra le popolazioni albane che tuttavia alla sua epoca erano scomparse (I secolo d.C.)"et cum iis carnem in monte Albano soliti accipere populi Albenses". Plin., Naturalis Historia, III, 69..

Dopo essere stata occupata dai Volsci, fu riconquistata nuovamente dal console Postumio Cominio nell'anno 493 a.C. nel corso della campagna militare contro i Volsci di Anzio. Postumio Cominio infatti sbaragliò i Volsci, li inseguì fino a Longula, che conquistò, come pure conquistò Polusca, per giungere finalmente fino alle mura di Corioli che cinse d'assedioPlutarco, Vita di Coriolano 8Dionigi, Antichità romane, lib. VI, § 91.. Nel 489 a.C. fu una delle città attaccate dai Volsci condotti da Gneo Marcio Coriolano che, posto l'assedio a Lavinium, congedati cinque ambasciatori inviati da Roma perché desistesse dai propri propositi, prese facilmente Longula, facendone schiavi gli uomini.

Nel 484 a.C. i Romani, in rotta dopo la sconfitta patita ad Anzio contro i Volsci, riuscirono a sconfiggere questi ultimi nella battaglia di Longula, sovvertendo così le sorti della guerra.

Il nome di Longula ricorre a proposito di una battaglia combattuta nel 309 a.C., durante la dittatura di Lucio Papirio Cursore; diretto alla volta del Sannio, per prendere il comando dell'esercito romano, dalle mani del console dell'anno precedente Gaio Marcio Rutilo Censorino, si incontrò con quest'ultimo a Longula. Qui i Romani affrontarono i Sanniti che furono sbaragliati in uno scontro campale.

Ubicazione La città di Longula è stata localizzata recentemente in località Colle Rotondo, presso Lavinio, nel comune di AnzioChristian Mauri, "Latium arcaico", Aracne editrice, 2022, pagg. 159-163.. Qui è venuto alla luce un insediamento dalla lunga continuità di vita, dalla media età del Bronzo fino alla media età repubblicana, difeso con due aggeriA. Guidi, A.M. Jaia, G. Cifani, Nuove ricerche nel territorio di Colle Rotondo ad Anzio (Roma), in Lazio e Sabina 7, Roma 2010, pagg. 371-380.S. Tusa, Necropoli ad incinerazione in località Cavallo Morto (Anzio), in Archeologia Laziale V, 1983, pagg. 21-27..

Nei pressi è venuta alla luce anche un'ampia necropoli, in località Cavallo Morto, risalente all'età del Bronzo recente (XIII-XII secolo a.C.), connessa con questo insediamento ed i cui reperti sono conservati oggi al Museo Pigorini di Roma. L'abitato era sviluppato nel senso della lunghezza, da cui derivò il termine Longula alla cittadella. L’abbandono del colle è documentato a partire dal III secolo a.C., come conseguenza della presa di Anzio e dell’esito della Guerra Latina (338 a.C.), a seguito della quale la cittadella di Longula perse la sua importanza strategica e militare.

Longula confinava con Anzio, Satrico, Ardea e Polusca, e più precisamente il fosso di Cavallo Morto fungeva da linea di confine tra i Rutuli di Ardea ed i Volsci anziati .

Note

Bibliografia

Longula e Pollusca, da Quaderni del centro di studio per l'archeologia etrusco-italica, n. 8, 1984, pg 107-132, di Steania Quilici Gigli

Voci correlate Città scomparse del Lazio arcaico

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