Considerata tra le migliori tenniste italiane di sempre, è stata la vincitrice del Roland Garros 2010, prima tennista italiana ad aver vinto un torneo del Grande Slam nel singolare.
Insieme a Jasmine Paolini, sono le sole giocatrici italiane ad avere conseguito due finali in tornei del Grande Slam: Schiavone ha disputato l'ultimo atto al Roland Garros anche nel 2011. Nella stagione 2010 è diventata la prima tennista donna della storia del suo Paese a raggiungere la qualificazione al WTA Tour Championships, concludendo l'anno come settima migliore giocatrice al mondo e prima italiana a terminare una stagione in top ten.
In carriera ha vinto in totale otto tornei del circuito maggiore in singolare, ha concluso sette stagioni da numero uno d'Italia, 17 nella top 100, di cui 15 consecutive, ed è stata nº 4 del mondo nel gennaio 2011, posizione più alta per un'italiana, a pari merito con Jasmine Paolini.
Nel doppio ha vinto sette tornei del circuito maggiore, giocando la finale all'Open di Francia 2008, e le semifinali negli altri tre tornei del Grande Slam.
È l'unica italiana ad avere disputato almeno i quarti di finale in singolare in tutte le prove del Grande Slam ed è l'italiana più vincente in singolare nei tabelloni principali del circuito maggiore con 465 affermazioni.
Si è aggiudicata tre volte la Fed Cup con l'Italia (nel 2006, 2009 e 2010).
Biografia Milanese di origini irpine da parte paterna (i nonni e il padre sono nativi dell'Avellinese) e di Bornato (BS) da parte materna, è professionista dal 1998, dopo avere vinto il titolo di campione d'Italia Under-18.
Carriera
Nel 2000 si è qualificata per la prima volta in un torneo del Grande Slam (gli US Open) raggiungendo il terzo turno: nello stesso anno è giunta anche in finale nel torneo di Tashkent; l'anno successivo ha raggiunto i quarti di finale ad Estoril, Budapest, Roma. Parigi, Palermo e Mosca, e le semifinali d'inizio anno ad Auckland. In ragione di tali risultati ha raggiunto un suo primo best ranking nel 2002 con la posizione numero 23 nella classifica WTA. Inoltre ha vinto sempre nel 2001 il titolo nel doppio a Sopot insieme alla sudafricana Joannette Kruger.
Nel 2002 ha disputato solo i quarti al torneo di Tier II a Parigi, e a Scottsdale.
Nel 2003 è giunta in finale a Canberra, persa 6–1, 6–1 dall'americana Meghann Shaughnessy, sempre i quarti a Scottsdale, Varsavia (dove ha perso la finale di doppio) a Palermo. A Stanford ha fatto un ottimo torneo arrivando in semifinale nel singolare e in finale nel doppio. Grazie alla semifinale al torneo di Los Angeles 2003 (persa contro Kim Clijsters) e i quarti al successivo torneo di Flushing Meadows (uscita ad opera di Jennifer Capriati), e a Mosca ha raggiunto a fine anno la posizione numero 20.
Al torneo olimpico di tennis di Atene, nel 2004, è giunta inoltre ai quarti di finale, battuta dalla russa Anastasija Myskina, numero 3.
All'inizio del 2006, dopo gli ottavi di finale a Melbourne (sconfitta, ancora, da Clijsters), ha eguagliato il miglior risultato di un'altra tennista italiana, Silvia Farina, raggiungendo l'undicesimo posto in classifica. Il 17 settembre di quello stesso anno ha fatto parte della squadra italiana (oltre la Schiavone, Flavia Pennetta, Mara Santangelo e Roberta Vinci) che ha vinto per la prima volta nella storia del torneo la Fed Cup (equivalente femminile della Coppa Davis), battendo a Charleroi in finale per 3-2 la squadra belga che annoverava tra le sue giocatrici di vertice Justine Henin.
Nel 2007 ha vinto anche il suo primo torneo WTA in singolare, a Bad Gastein in Austria, sconfiggendo la tennista locale Yvonne Meusburger per 6-1 6-4. Di nuovo ai Giochi olimpici, a Pechino nel 2008, è stata sconfitta al terzo turno in singolare; nel doppio, in coppia con Flavia Pennetta, ha raggiunto invece i quarti di finale. Le due italiane hanno perso dall'Ucraina, rappresentata dalle sorelle Alona e Kateryna Bondarenko, dopo avere fallito un match point.
Al torneo di Wimbledon 2009 ha raggiunto i quarti di finale, quarta italiana a ottenere tale traguardo nella competizione inglese dopo Lucia Valerio (1933), Laura Golarsa (1989) e Silvia Farina (2003): in tale occasione l'eliminazione è giunta a opera della russa Elena Dement'eva, anche se tra le imprese di rilievo può annoverare la vittoria sulla francese Marion Bartoli, qui finalista nel 2007, con il punteggio di 6-0 nel secondo set. Il quarto di finale di Wimbledon ha costituito l'inizio di una striscia di buone prestazioni che hanno visto i momenti migliori nella finale a Praga (sconfitta dalla coetanea austriaca Sybille Bammer) e il terzo turno a Flushing Meadows (eliminata dall'allora numero 9 del ranking, la bielorussa Viktoryja Azaranka). A ottobre è arrivata alla finale del torneo di Osaka, perdendo dall'australiana Samantha Stosur, e una settimana più tardi ha conquistato il suo secondo torneo WTA a Mosca sulla bielorussa Vol'ha Havarcova (6-3 6-0) in finale.
A novembre è giunta, inoltre, anche la seconda vittoria con l'Italia in Fed Cup: a Reggio Calabria la squadra azzurra (Schiavone, Pennetta, Roberta Vinci e Sara Errani) ha battuto 4-0 le statunitensi, confermando anche il ranking di prima squadra nazionale femminile del mondo certificato dalla Federazione Internazionale Tennis. Schiavone ha contribuito al successo superando, nella prima giornata, Melanie Oudin in due set.
Nell'aprile 2010 ha vinto a Barcellona il suo terzo titolo, al termine di una finale contro la sua connazionale Roberta Vinci.
2010 - La vittoria al Roland Garros Presentatasi al torneo femminile del Roland Garros 2010 da numero 17 del ranking, la Schiavone dopo avere sconfitto nei primi due turni Regina Kulikova (con difficoltà, essendo stata sotto di un break nel terzo set) e Sophie Ferguson, elimina al terzo la testa di serie n.11 ed ex-top ten Li Na e agli ottavi la numero 30 del seeding Marija Kirilenko giungendo così per la quarta volta ai quarti di finale di uno slam dove sconfigge la numero tre del mondo Caroline Wozniacki. In semifinale usufruisce poi del ritiro di Elena Dement'eva, che aveva perso il primo set 6-7 al Tie-break, diventando la prima donna italiana, quarta italiana in assoluto dopo De Stefani, Pietrangeli e Panatta, a raggiungere la finale di un torneo dello Slam, migliorando così il record femminile detenuto dalle semifinaliste Maud Rosenbaum (New York 1930), Annalisa Bossi (Parigi 1949) e Silvana Lazzarino (Parigi 1954); due giorni più tardi, battendo in finale per 6-4 7-6 (7-2 al tie break) Samantha Stosur, contro cui aveva perso pochi mesi addietro nel citato torneo di Osaka e vantava un saldo negativo di una vittoria contro quattro sconfitte, ha ritoccato il suo primato ed è divenuta la prima donna italiana a vincere un torneo dello Slam nonché la terza atleta in assoluto dopo Nicola Pietrangeli (vincitore a Parigi in due edizioni nel 1959 e 1960) e Adriano Panatta (ancora a Parigi, 1976).
Francesca Schiavone è anche, nell'era-Open, la seconda più anziana vincitrice del primo Slam: ha vinto il torneo di Parigi all'età di 29 anni e 345 giorni, contro i 30 anni e 267 giorni della britannica Ann Haydon-Jones, campionessa a Wimbledon il 5 luglio 1969La precisazione è dovuta al fatto che Ann Haydon-Jones aveva già vinto due titoli a Parigi nel 1961 e nel 1966; quello del 1969 era quindi il primo dell'era-Open.. Ha stabilito inoltre un altro primato, essendo la prima donna fuori dalle prime dieci del ranking ad avere vinto gli Open di Francia nell'era-Open e, più in generale, dal 1933. La vittoria le ha permesso di salire 11 posizioni nella classifica di merito WTA, e di attestarsi al numero 6 a partire dal 7 giugno 2010.
Dopo la vittoria al Roland Garros la milanese viene subito eliminata da Sorana Cîrstea al primo turno il 15 giugno sull'erba di Eastbourne e la settimana successiva, di nuovo al primo turno, a Wimbledon, dove si arrende alla russa Vera Duševina con il punteggio di 6-7 7-5, 6-1. Nel mese successivo non partecipa a nessun torneo. Rientra finalmente il 26 luglio al torneo di Istanbul come testa di serie n.1, ma perde malamente al secondo turno 6-4 6-2 con l'inglese Elena Baltacha. Stessa sorte nel torneo di Cincinnati contro Elena Vesnina. A Montréal, invece, riesce a superare due turni, con Ekaterina Makarova e una Dinara Safina precipitata al numero 70 del mondo, prima di perdere nei quarti da Caroline Wozniacki, curiosamente per 6-3 6-2, quasi uno specchio dei quarti di Parigi.
A settembre 2010 partecipa agli US Open a Flushing Meadows, dove giunge ai quarti di finale senza perdere un set, prima di essere sconfitta 7-6 6-4 dalla numero 3 del seeding Venus Williams in una serata caratterizzata dal vento che penalizzerà il suo gioco fatto di volée, palle corte e tagliate. Peraltro la sconfitta subita in questa occasione è l'ottava su otto partite giocate contro la ex numero 1 del mondo. Di quest'edizione dello Slam americano, rimarrà però nella memoria collettiva il colpo sotto le gambe realizzato contro Al'ona Bondarenko nell'incontro di terzo turno, sul punteggio di 6-1 4-5 e servizio Schiavone.
Al torneo di Tokyo, arriva in semifinale, dove perde di misura 6-4 7-5 contro Elena Dement'eva.
In virtù dei risultati di settembre e ottobre, il 4 ottobre 2010 migliora il suo ranking nella classifica WTA (da tre mesi è stabilmente numero 8) e riconquista per la seconda volta la posizione numero 6 tra le prime dieci al mondo.
Il 7 ottobre 2010, per effetto della semifinale di Tokyo e dei quarti di finale di Pechino, si qualifica per il Masters di fine anno, in programma a Doha tra il 26 e il 31 ottobre. Diventa la terza italiana a raggiungere tale obiettivo, dopo Raffaella Reggi nel 1986, 1987 e 1989, e Silvia Farina nel 2001 e 2002. È però la prima a qualificarsi con l'attuale formula del Masters a 8 partecipanti suddivise in due gironi invece delle 16 con eliminazione diretta.
Nel Masters di Doha, tuttavia, Francesca non riesce ad andare al di là del girone. Nel gruppo di Caroline Wozniacki, Elena Dement'eva e Samantha Stosur, perde proprio da quest'ultima il primo incontro. Salita 4-0 con 16 punti a 3 di parziale, la milanese si fa rimontare e perde il primo set, e successivamente anche la partita per 6-4 6-4. Contro la Wozniacki, Francesca lotta ad armi pari per un set, vinto 6-3, prima di cedere i due successivi per 6-1 6-1 (anche se il punteggio non fotografa affatto un match molto lottato da ambo le parti). A eliminazione già stabilita, c'è almeno il successo contro Elena Dement'eva per 6-4 6-2, in quello che si scoprirà essere, a partita appena conclusa, l'ultimo match della carriera della tennista russa. Quest'ultima ha poi affermato di non avere detto all'avversaria che quello sarebbe stato il suo ultimo match allo scopo di non falsare in qualche modo il suo rendimento in partita.
Per Francesca però nel 2010 c'è un ultimo appuntamento: la finale di Fed Cup a San Diego. Nel singolare d'apertura supera Coco Vandeweghe, schierata a sorpresa da Mary Joe Fernández, per 6-2 6-4, ma il giorno dopo, l'incontro che dovrebbe dare la vittoria all'Italia si trasforma, per la milanese, in una prestazione incolore contro Melanie Oudin, che disputa il miglior match di un anno opaco e vince 6-3 6-1, senza impedire comunque all'Italia, grazie alla decisiva vittoria di Flavia Pennetta, di aggiudicarsi il trofeo per la terza volta in cinque anni.
2011 - Seconda finale Slam e numero 4 del mondo Il 23 gennaio 2011 accede per la prima volta in carriera ai quarti di finale dell'Australian Open, eliminando la russa Svetlana Kuznecova con il punteggio di 6-4 1-6 16-14 e salvando sei match point. L'incontro, durato 4 ore e 44 minuti, è il più lungo mai disputato nella storia del singolare femminile del torneo, nonché nella storia di tutti e quattro i tornei del Grande Slam.| | Virgilio Sport