God Only Knows è l'ottava traccia dell'album Pet Sounds ed una delle canzoni più celebri del gruppo musicale pop rock statunitense The Beach Boys.

Il brano fu composto e prodotto da Brian Wilson, con il testo di Tony Asher, e la principale parte vocale interpretata da Carl Wilson. L'11 luglio 1966 God Only Knows venne pubblicata anche come singolo, come B-side del 45 giri Wouldn't It Be Nice.

Descrizione Il brano ha la peculiarità di essere uno dei primi ad utilizzare la parola God (Dio) nel proprio titolo.Sebbene sia stato suggerito che God Only Knows sia stata la prima canzone pop a menzionare "Dio" nel titolo, un'altra canzone con un messaggio lirico simile e con il medesimo titolo venne registrata nel 1954 dal gruppo doo-wop Capris. La canzone rappresenta anche una svolta più tecnica e sofisticata rispetto alla precedente produzione dei Beach Boys, e di qualunque altro gruppo pop dell'epoca, in particolar modo per la sua struttura melodica e per l'armonizzazione vocale dei cori. Nell'introduzione del brano è possibile sentire alcuni strumenti piuttosto inusuali per il genere, come il clavicembalo ed il corno.

Tony Asher ha notato l'ironia di come quella che è considerata una delle più celebri canzoni d'amore della musica pop, cominci con la frase: «I may not always love you» ("Io potrei non amarti per sempre"), benché in seguito tale affermazione venga smentita nel testo.

La rivista Mojo ha posizionato God Only Knows alla tredicesima posizione della classifica delle più grandi canzoni di tutti i tempi. Pitchfork l'ha nominata la più grande canzone degli anni sessanta. Inoltre il brano è alla posizione 11 della Lista delle 500 migliori canzoni stilata dalla rivista Rolling Stone.

Paul McCartney ha espresso in diverse occasioni il suo apprezzamento verso la canzone, citando il brano come il suo preferito di ogni tempo.Note interne del booklet di Pet Sounds in versione CD

Ispirazione

God Only Knows è una delle varie canzoni che Brian Wilson e Tony Asher scrissero per l'album Pet Sounds dei Beach Boys. Asher ritenne che si trattasse della collaborazione più spontanea della coppia, ricordando che Wilson "ha dedicato più tempo a perfezionare la parte strumentale di quanto ne abbiamo dedicato noi a scrivere i testi!" Ricordando God Only Knows, Wilson ammise di non aver mai scritto prima quel tipo di canzone e spiegò: «Penso che Tony abbia avuto un'influenza musicale su di me in qualche modo. Dopo circa dieci anni, ho iniziato a rifletterci più a fondo [...] E ricordo che parlava dello standard del 1944 Stella by Starlight e che nutriva un certo amore per le canzoni classiche». Asher concordò sul fatto di avere ispirato Wilson a scrivere la canzone.

Nella sua biografia Wouldn't It Be Nice: My Own Story del 1991, Wilson affermò che la melodia di God Only Knows derivava da "una canzone di John Sebastian che aveva sentito". Quando venne riferita loro questa informazione, Asher e Sebastian dichiararono di non essere a conoscenza di tale collegamento. Il biografo Mark Dillon ha ipotizzato che l'ispirazione di Wilson sia stata probabilmente la stratificazione vocale di You Didn't Have to Be So Nice, un recente successo della band di Sebastian, i Lovin' Spoonful. In aggiunta, Wilson aveva visto il gruppo in concerto nel dicembre 1965 al locale notturno "The Trip" di Los Angeles. In successive interviste, Wilson disse di avere scritto God Only Knows come tentativo di raggiungere il livello qualitativo dei pezzi inclusi nell'album Rubber Soul dei Beatles (pubblicato nel dicembre 1965). Secondo il suo ricordo, era sotto l'effetto della marijuana e fu "così colpito" dall'album che si sedette al pianoforte e iniziò a scrivere la canzone.

Interrogato circa Pet Sounds in varie interviste, frequentemente Wilson enfatizzò le qualità spirituali dell'album, dicendo che aveva tenuto delle sessioni di preghiera con suo fratello Carl e "in un certo senso aveva reso [l'album] una cerimonia religiosa."Lambert, 2007, p. 244 All'epoca della composizione del brano, egli era sposato con la cantante Marilyn Rovell. Scrivendo nel suo libro sull'album, Jim Fusilli ha notato una frase conclusiva che Wilson aveva scritto una volta a sua moglie nel 1964: «Yours 'til God wants us apart» ("Tuo finché Dio non ci vorrà separati").Fusilli, 2005, p. 101 Nel corso di un'intervista radiofonica del 1976, Wilson disse che la canzone non era stata scritta per nessuno in particolare.

Testo

«La prima volta che l'ho sentita, Brian me l'ha suonata al pianoforte. E ho pensato: "Oh mio dio, sta parlando di Dio in un disco". Per me è stata una vera sfida. E un'altra volta ho pensato: "Oh, cavolo, si sta davvero prendendo un rischio". L'ho trovata quasi troppo religiosa. Troppo banale.» — Marilyn Wilson All'epoca in cui la canzone fu scritta, fare riferimento a "Dio" in un titolo o in un testo era generalmente considerato un tabù per la musica pop, e c'era stato almeno un caso recente in cui un disco era stato bandito dalle radio perché conteneva parole come "inferno" o "dannato".Leaf, 1978, p. 82 Asher disse che lui e Wilson ebbero "lunghe discussioni" circa il testo della canzone, "perché a meno che tu non fossi Kate Smith e non stessi cantando God Bless America, nessuno pensava che potessi nominare Dio in una canzone". [...] Egli aggiunse: «Non ci avrebbero mai mandato in onda».Granata, 2003, pp. 100–101 Credeva che Wilson avesse accettato il titolo dopo che altre persone gli avevano detto che si trattava di "un'opportunità per andare davvero oltre [perché] avrebbe causato qualche controversia, cosa che a lui non dispiaceva".

Nel testo, il narratore anticipa la dissoluzione della sua relazione romantica e afferma che la vita senza il proprio amore poteva essere compresa solo da Dio. L'ingannevole verso iniziale: «I may not always love you» ("potrei non amarti per sempre") fu oggetto di un'altra discussione tra i due cantautori. Secondo Asher: «Mi piaceva quel colpo di scena e lottai per iniziare la canzone in quel modo. Lavorando con Brian, non ho dovuto lottare molto, ma ero certamente disposto a lottare per la fine di quel brano».Granata, 2003, p. 101 Nel verso successivo, il narratore rassicura l'amante che resteranno insieme "finché ci saranno stelle sopra di noi".Lambert, 2007, p. 245 Marilyn, moglie di Brian all'epoca, interpretò le prime righe del testo come autobiografiche dal punto di vista di Wilson: «Sapeva che ero lì e che non lo avrei mai lasciato, quindi sapeva che avrebbe anche potuto abusare di me, anche se non ci provava. Non sono mai stata la numero uno, ero sempre al secondo o al terzo posto. Ma se me ne fossi andata in qualche modo, lui si sarebbe sconvolto completamente».

Tra tutte le canzoni di Pet Sounds, God Only Knows è la più ambigua dal punto di vista lirico. Alcuni commentatori hanno talvolta attribuito tendenze suicide al protagonista della canzone.Dillon, 2012, p. 114 Nella seconda strofa, il narratore dichiara che "la vita andrebbe avanti comunque... se mai mi lasciassi", ma se questa eventualità dovesse verificarsi, allora "a cosa mi servirebbe vivere?". L'implicazione suggerita è che avrebbe concluso la sua vita senza la sua amante, un'interpretazione che però Asher respinse dicendo che non era stata intesa così né da lui né da Wilson. Tra le altre interpretazioni, lo scrittore James Perone, che definì la canzone "una delle espressioni d'amore più insolite in una canzone pop degli anni '60", ritiene che ci sia "un indizio che parte dell'"amore" [del personaggio] possa essere egoistico e parte di un ciclo di dipendenza tossica."Perone, 2012, p. 79 Più semplicemente, Cash Box descrisse il brano come "un'ode tenera e romantica, che si muove lentamente, su un ragazzo così innamorato che non pensa di poter andare avanti senza la sua ragazza."

Asher affermò che il significato voluto del testo della canzone era: "Ti amerò finché il sole non brucerà, poi me ne andrò", ergo "ti amerò per sempre". Wilson disse che la canzone si basava sull'"essere ciechi, ma essendo cieco puoi vedere di più. Chiudi gli occhi; sarai in grado di vedere un posto o qualcosa che sta accadendo".

Registrazione La sezione strumentale della canzone venne registrata il 10 marzo 1966, allo studio Western Recorders, di Hollywood, in California. Ci vollero 20 take prima di ottenere la versione master definitiva approvata da Brian. Secondo quanto riferito da Brian Wilson stesso, molti dei musicisti che presenziarono alla seduta di incisione di God Only Knows affermarono che quella sessione era stata "l'esperienza musicale più magica e stupenda a cui avessero mai partecipato". Sempre secondo Wilson, in studio erano presenti 23 musicisti durante la registrazione di God Only Knows, anche se solo 16 sono quelli accreditati sul disco come partecipanti ufficiali. All'epoca, la presenza di 23 musicisti era un fatto eclatante per un disco di musica pop.

La traccia vocale fu registrata tra il marzo e l'aprile del '66 ai Columbia Studios. Il brano contiene tre voci. Carl Wilson è la voce solista principale, mentre Brian Wilson e Bruce Johnston cantano nei cori di sottofondo. Brian utilizzò la tecnica produttiva del double-tracking sulla voce di Carl, in modo da raddoppiare la traccia vocale e permettergli di dare l'impressione che stesse cantando contemporaneamente le stesse parti due volte, per donare alla registrazione un "sound" più ricco e saturo.

Pubblicazione God Only Knows fu pubblicata il 14 maggio 1966, come prima traccia della seconda facciata dell'LP Pet Sounds.Badman, 2004, p. 134 Nel recensire l'album, Disc & Music Echo si riferì alla canzone definendola "una vera gemma con la sua atmosfera da inno."Badman, 2004, p. 139 Norman Jopling di Record Mirror scrisse che il pezzo aveva un "sapore salvifico che però non convertirà nessuno." Spencer Davis, frontman dello Spencer Davis Group, lodò la canzone definendola la "traccia migliore del disco" in un'indagine contemporanea condotta da Melody Maker. Dietro suggerimento di Johnston, Tony Rivers and the Castaways registrarono una versione del brano, che fu pubblicata circa una settimana prima che i Beach Boys pubblicassero la loro versione come singolo.Badman, 2004, p. 135

Brian avrebbe voluto pubblicare God Only Knows come disco solista di Carl, ma secondo lo stesso Carl, la lavorazione di Good Vibrations, che avrebbe dovuto essere il loro singolo successivo, non stava andando come Brian voleva. Dovevano quindi pubblicare un'altra canzone come band e così God Only Knows uscì come singolo dei Beach Boys. Il 18 luglio la canzone fu pubblicata come lato B del singolo Wouldn't It Be Nice negli Stati Uniti.Badman, 2004, p. 142 I conduttori radiofonici alla fine esitarono ad aggiungere la canzone alle loro programmazioni a causa della parola "Dio" nel testo e nel titolo, per non creare polemiche.Granata, 2003, p. 188 Record World recensì la canzone come singolo e la definì una "bella ballata rock con canti a bassa voce dei Beach Boys" e "un testo d'amore significativo che gli adolescenti troveranno irresistibile." Il 24 settembre God Only Knows entrò nella classifica di Billboard separatamente dal lato A del 45 giri, alla posizione numero 39. Racconti successivi suggeriscono che la canzone sia stata bandita dalle radio in alcune parti del sud degli Stati Uniti, un'affermazione che è probabilmente falsa.

Accoglienza