Il termine Grande Israele è un'espressione che ha assunto nel tempo diversi significati biblici e politici. Viene spesso utilizzata, in chiave irredentista, per riferirsi ai confini storici o auspicati di Israele.

Esistono due diversi usi principali del termine: la prima definizione si riferisce più strettamente all'area riconosciuta a livello internazionale come parte dello Stato di Israele insieme ai territori occupati da Israele delle alture di Golan, della Cisgiordania e della Striscia di Gaza; la seconda definizione si riferisce alla regione molto più ampia che si estende dal fiume Nilo all'Eufrate.

Nell'agosto 2025, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato di essere impegnato in una "missione storica e spirituale" e che sente un legame con la visione del Grande Israele. Nello stesso mese ha espresso, nel contesto della guerra Israele-Hamas, l'intenzione di occupare Gaza per smantellare Hamas, ma che non avrebbe l'intenzione di annetterla a Israele, nonostante l'anno precedente il ministro della difesa israeliano Israel Katz aveva affermato che Israele continuerà a mantenere il controllo militare della Striscia di Gaza anche dopo la guerra. Sempre nell’agosto 2025, il governo israeliano ha approvato la costruzione di 3000 nuovi insediamenti illegali in Cisgiordania, dichiarando che l’obiettivo è quello di compromettere definitivamente la possibilità di nascita di uno Stato palestinese. Nell'agosto 2026, Israel Katz ha confermato che Israele non si ritirerà dai territori occupati della Striscia di Gaza, Libano e Siria in nessuna circostanza.

La Terra Promessa La mappa della Grande Israele deriva dalle definizioni nel libro della Genesi 15:18-21.

"Grande Israele" è occasionalmente riferito alla Terra Promessa (definita nel libro della Genesi 15:18-21) od alla Terra di Israele ed è anche chiamato "Completa Terra d'Israele" o "Tutta la Terra d'Israele" (in ebraico: ארץ ישראל השלמה, Eretz Yisrael Hashlemah). Si tratta di una più accurata traduzione di "Grande Israele" che però non ha alcuna reale contropartita in ebraico.

La Bibbia contiene tre definizioni geografiche della Terra d'Israele. La prima, che si trova nella Genesi 15:18-21, è vaga: descrive un ampio territorio "dal Nilo all'Eufrate", costituito da tutto l'attuale Israele, i territori palestinesi, il Libano, gran parte della Siria, la Giordania e parte dell'Egitto.

Le altre due definizioni si trovano in Numeri 34:1-15 ed in Ezechiele 47:13-20 e descrivono un territorio più piccolo.

In Ezechiele 47:22-23 viene espressamente descritto come questi territori debbano essere condivisi con gli stranieri che vivono all’interno di questi territori.

«22: Ne spartirete a sorte dei lotti d'eredità fra di voi e gli stranieri che soggiorneranno in mezzo a voi, i quali avranno generato dei figli fra di voi. Questi saranno per voi come nativi tra i figli d'Israele; tireranno a sorte con voi la loro parte d'eredità in mezzo alle tribù d'Israele.

23: Nella tribù nella quale lo straniero soggiorna, là gli darete la sua parte»

Note

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