Biografia
Nacque a Ripattoni, contemporanea frazione di Bellante, il 16 maggio 1804 da Giuseppe Saliceti, originario di Mosciano Sant'Angelo, e Maria Giuseppina Ippoliti, discendente da una famiglia di notabili locali.. Avvocato e docente di giurisprudenza, fu tra i primi affiliati alla Giovine Italia; ; ; ; ..
Nel 1848 fu nominato dal governo costituzionale ministro di grazia e giustizia del Regno delle Due Sicilie, carica dalla quale si dimise dopo pochi giorni, non essendo riuscito a far passare i propri progetti di riforma. Dopo la reazione borbonica, si recò a Roma per battersi a favore della Repubblica Romana.
Fece parte, con Carlo Armellini e Mattia Montecchi, del Comitato Esecutivo della Repubblica Romana, contribuendo alla stesura della Costituzione, e, negli ultimi giorni dell'assedio francese, fu eletto nel Secondo Triumvirato con Alessandro Calandrelli e Livio Mariani.
Alla caduta della Repubblica si recò esule a Londra, dove visse poverissimo, ma non rinunciò all'impegno patriottico, aderendo all'Associazione Nazionale Italiana di Giuseppe Mazzini. Si trasferì a Parigi nel 1851, dove si allontanò da Mazzini per aderire al progetto murattiano di estromissione dei Borbone da Napoli per insediarvi un discendente di Gioacchino Murat, fino a divenire egli stesso precettore presso la famiglia Murat. Tornò a Napoli nel 1860, aderendo al nuovo Stato unitario sabaudo.
Il 14 aprile 1861 fu eletto deputato al ballottaggio per il collegio elettorale di Napoli XI nelle elezioni suppletive svoltesi, dato che Silvio Spaventa aveva optato per il collegio di VastoStoria dei collegi elettorali 1848-1897, p. 431.. Ricoprì la presidenza della Corte di cassazione ed ottenne la cattedra di diritto civile all'Università di Napoli. Morì a Torino il 22 gennaio 1862.
Note
Voci correlate Giuseppe Mazzini Carlo Armellini Mattia Montecchi Alessandro Calandrelli Livio Mariani
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Collegamenti esterni
Categoria:Ministri di grazia e giustizia del Regno delle Due Sicilie Categoria:Mazziniani Categoria:Deputati dell'Assemblea costituente della Repubblica Romana