Il Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta (), comunemente abbreviato in Sovrano Militare Ordine di Malta (in sigla SMOM),O anche, in certi casi, O.S.Io.Hier. Ordine Gerosolimitano, o anche semplicemente Ordine di Malta, è un ordine religioso cavalleresco canonicamente dipendente dalla Santa Sede, con finalità assistenziali.

L'ordine gode di uno stato giuridico del tutto singolare. La giurisprudenza interna di molti Stati, fra cui l'Italia, ne riconosce l’esenzione dalla giurisdizione civile pur non considerandolo soggetto di diritto internazionale, anche se a questo ordine è riconosciuta una personalità giuridica internazionale utile allo svolgimento delle sue funzioni assistenziali.Benedetto Conforti, Diritto internazionale, Napoli 2002 pag. 31.L'acquisizione della sovranità dei quasi-Stati: Il caso dell'Ordine di Malta, del Dott. Noel Cox, su geocities.com La dottrina seguita dall'altra parte della comunità internazionale, maggioritaria, la accomuna alle organizzazioni non governative internazionali, sul modello della Croce RossaL'ordine di Malta, Sovranità e Diritto Internazionale, di François Velde.L'ordine di Malta, Sovranità e Diritto Internazionale, di Guy Sainty, su chivalricorders.org. essendo anche ormai totalmente privo del requisito di territorialità. Ha relazioni bilaterali, strettamente legate alla sua missione umanitaria, con rappresentanze diplomatiche o proprie ambasciate in 115 Stati. In effetti l'Ordine ha come suo unico collegamento con la comunità internazionale il fatto di aver governato per oltre due secoli l'isola greca di Rodi (1309-1522) e poi, dal 1530 al 1798 le Isole maltesi. In virtù delle relazioni diplomatiche da esso intrattenute e del suo ruolo assistenziale svolto con carattere internazionale, detiene un seggio come Osservatore presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite dal 1994.

Abbreviato in SMOM, l'Ordine è di fatto l'erede dell'antico Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, fondato intorno al 1080 e reso sovrano il 15 febbraio 1113 da papa Pasquale II.

Dallo SMOM dipendono 6 Gran Priorati e 48 Associazioni nazionali che riuniscono i cavalieri e le dame a seconda del loro paese di residenza. In Italia sono i tre Gran Priorati Italiani (Lombardia e Venezia, Roma, Napoli e Sicilia) a riunire i membri dell'Ordine. L'Associazione dei cavalieri italiani del sovrano militare ordine di Malta gestisce le attività sanitarie dell'Ordine di Malta in Italia. Da questa dipende il corpo militare ausiliario comandato da un generale dell'Esercito Italiano (Corpo militare dell'ACISMOM). Dal 1970 il Corpo italiano di soccorso dell'Ordine di Malta opera nel campo della protezione civile. Ha prestato assistenza alle popolazioni in tutti i maggiori disastri naturali che hanno colpito il Paese.

Dal 1834 l'Ordine ha la sua sede centrale di governo a Roma in via dei Condotti, presso piazza di Spagna; è presente in oltre 120 paesi con iniziative a carattere benefico e assistenziale. Si qualifica come ente sovrano e in base al riconoscimento dello Stato italiano la sua sede (il Palazzo Magistrale) e la villa di Santa Maria del Priorato sull'Aventino godono dello status di extraterritorialità.

Dal 2 maggio 2018 al 29 aprile 2020 il principe e gran maestro è stato fra' Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto. Il 3 maggio 2023 il Luogotenente Fra' John Timothy Dunlap viene eletto Gran Maestro dell'Ordine, carica che assume per 10 anni.

Il motto dello SMOM è «Tuitio Fidei et Obsequium Pauperum» (traduzione dal latino: "difesa della fede e servizio ai poveri").

L'Ordine emette francobolli e ha una moneta numismatica, lo scudo maltese, immatricola veicoli con targa SMOM concessa dal ministero della Difesa italiano, emette i propri passaporti diplomatici e celebra la sua festività nazionale il 24 giugno, solennità della Natività di san Giovanni Battista Patrono Principale dell'Ordine, un'altra importante ricorrenza viene celebrata l'8 settembre, festa della Madonna del Fileremo, Protettrice dell'Ordine, nella solennità della Natività di Maria Santissima.

Storia La fondazione dell'Ordine

Il Sovrano militare ordine di Malta trae le sue origini dall'antica confraternita medioevale di cristiani laici e di monaci che, sotto la guida di Gerardo Sasso di Scala (località vicina ad Amalfi) ospitavano i numerosi pellegrini che giungevano a Gerusalemme, a quell'epoca sotto l'occupazione araba. Tale attività ebbe inizio attorno al 1050, probabilmente finanziata da mercanti di Amalfi, con la costruzione, nel quartiere detto Muristan a Gerusalemme di un ospizio (detto ospedale nel significato originario della parola, cioè luogo di ospitalità, più simile al concetto attuale di ostello) per i pellegrini e i malati di ogni fede e razza, con attigua chiesa e convento.

In seguito alla prima crociata Gerusalemme diviene capitale di un regno latino e gli ospedalieri ricevono molti fondi e donazioni dai crociati e dai pellegrini, suscitando anche qualche controversia giurisdizionale con i privati e la Chiesa locale; Gerardo pertanto chiede e ottiene il 15 febbraio 1113, mediante la bolla papale Pie postulatio voluntatis dal Papa Pasquale II il riconoscimento dell'ospedale di Gerusalemme e delle sue commende, come istituzione autonoma, dipendente direttamente dal Papato, con la facoltà di nominare al suo interno il proprio capo (che sarà poi definito Gran Maestro), senza alcuna interferenza da parte di altre autorità secolari o religiose. In virtù di questa stessa bolla papale, si riconoscono tutte le proprietà elencate come pertinenti all'ospedale e lo si esenta dalla subordinazione all'autorità della chiesa locale.

L'istituzione prese il nome di Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, in onore prima di San Giovanni l'Elemosiniere e poi del più noto San Giovanni Battista.

Il fondatore, Gerardo, morì in odore di santità e Raymon du Puy di Provenza, francese, ne fu il successore. Nella difficile situazione del regno di Gerusalemme, sempre minacciato dai bellicosi vicini arabi, Raymond riorganizzò l'istituzione militarmente, sull'esempio dei Templari, come Ordine cavalleresco religioso, per necessità di difendere le vie di accesso dei pellegrini e i propri presidi in Terrasanta, ma ne mantenne la originaria funzione assistenziale e ospedaliera. Venne imposto che tutti i cavalieri dell'ordine fossero necessariamente nobili e religiosi, legati al rispetto dei tre voti monastici di povertà, castità e obbedienza. Li distinse in diverse classi: i cappellani, i cavalieri di famiglia nobile, i sergenti (o serventi) di famiglia non nobile e i donati. Vennero soprannominati cavalieri ospedalieri o cavalieri giovanniti e prosperarono come comunità indipendente, grazie alla protezione papale e alle numerose donazioni di beni e terre.

In questo periodo si adotta una semplice croce latina bianca in campo rosso, come vessillo dell'Ordine; rimarrà in uso come insegna di battaglia; per il tempo di pace, a partire dal 1300, quando l'Ordine si trova nell'isola di Rodi, per l'abito in uso dai cavalieri in tempo di pace si adotta una sobria veste nera con la croce a otto punte di colore bianco, che ancora oggi ne è il simbolo più conosciuto. A livello simbolico, il bianco è simbolo di purezza e il rosso di sacrificio; la croce ottagona è il simbolo di Cristo mentre le sue otto punte indicano le otto beatitudini pronunciate da Gesù nel discorso della montagna e ricordate nei Vangeli.

Dalla Terrasanta a Cipro L'Ordine in Terrasanta partecipava alle campagne militari e acquisì diversi territori, presidiati da castelli poderosi come il Krak dei Cavalieri e da una forza armata, configurandosi come un vero e proprio Stato nello Stato.

A seguito delle vittorie del Saladino, gli ospitalieri persero Gerusalemme e assieme ai templari e al resto dei combattenti crociati, si ritirarono a San Giovanni d'Acri. Dopo un ultimo sanguinoso assedio, nel 1291 dovettero lasciare per sempre la Terrasanta, cercando rifugio, assieme ai templari, nel vicino Regno di Cipro. Qui crearono un ospedale e iniziarono a costruire una flotta, nella prospettiva di riconquistare Gerusalemme con una futura crociata.

A Rodi

Per dissidi sorti con il re di Cipro, l'Ordine progettò di occupare l'isola di Rodi nel 1309, sottraendola ai bizantini. Grazie all'accordo con un pirata genovese, Vignolo de' Vignoli, l'impresa ebbe un felice esito, venendo riconosciuta dal Papa e dai sovrani cattolici. Dopo il 1310 l'Ordine riceve dal Papa tutti i beni e possedimenti tolti ai Templari, da poco soppressi, arricchendo quindi le sue commende e le entrate. A Rodi e nelle isole limitrofe la sovranità internazionale e l'indipendenza dell'Ordine crebbero ancora, così come la flotta terrestre e navale, che divennero temibili.

In occidente, per tutto il XIV secolo l'Ordine era suddiviso territorialmente in Gran Priorati, Baliaggi e Commende. Questi possedimenti e i cavalieri che li presiedevano costituivano la Lingua, in base all'idioma prevalentemente parlato dai cavalieri. Inizialmente le Lingue erano quelle parlate in sette territori: Francia, Italia, Germania, Provenza, Alvernia, Inghilterra (con la Scozia e l'Irlanda) e Aragona (Navarra). Nel 1492 venne costituita l'ottava lingua, ovvero quella di Castiglia e Portogallo.Davide Sallustio, Ritratti di Cavalieri - Il Sovrano Militare Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta attraverso la pittura, Edizioni Eracle, Napoli, 2014, p. 26. Il capo di ogni Lingua era detto Piliero (pilastro) e aveva una specifica carica, es. grande ospedaliere, ammiraglio, ecc.

Nel 1489 papa Innocenzo VIII decise la soppressione dell'Ordine dei Canonici regolari del Santo Sepolcro di Gerusalemme e la sua incorporazione nell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, cosa che però non ebbe un reale effetto se non in Italia (nessuna conseguenza ebbe infatti nei Priorati di Spagna, Polonia e Germania) e che comunque con nuova disposizione di Papa Alessandro VI venne annullata 7 anni dopo (nel 1496).

L'Ordine a Malta

Nel 1453 cade Costantinopoli e finisce l'impero romano d'Oriente. A Rodi i cavalieri, che conducono ormai quasi esclusivamente una guerra corsara con la loro flotta contro le navi ottomane, si preparano ad essere attaccati. In effetti, dopo aver respinto nel 1480 una prima volta gli ottomani, i cavalieri di San Giovanni, dopo sei mesi di assedio e fieri combattimenti contro la flotta e l'esercito del sultano Solimano il Magnifico, nel 1523 vennero costretti ad arrendersi e lasciarono l'isola con gli onori militari.

L'ordine rimase in esilio, spostandosi in varie sedi senza un dominio territoriale proprio, sino al 1530, quando il gran maestro fra' Philippe de Villiers de L'Isle-Adam, dopo lunghe trattative, prese ufficialmente possesso dell'isola di Malta, facente parte del Regno di Sicilia, garantitagli dai monarchi dell'isola, l'imperatore Carlo V del Sacro Romano Impero e sua madre, la regina Giovanna di Castiglia, con l'approvazione di papa Clemente VII, restando vassalli del Regno di Sicilia e con il dovere di onorare le condizioni del Tributo del falcone maltese ai sovrani siciliani.

La riforma protestante La Riforma protestante, che spaccò l'occidente europeo tra protestanti e cattolici romani interessò anche i cavalieri di Malta. In diversi paesi, tra cui Inghilterra, Scozia e Svezia, l'ordine venne ufficialmente sciolto. In altri, tra cui i Paesi Bassi e la Germania, interi baliaggi o commende (divisioni amministrative dell'ordine) si convertirono al protestantesimo; questi andarono più tardi a costituire dei neo ordini "giovanniti" di derivazione sovrana, che ancora oggi sopravvivono in Germania, Paesi Bassi, Svezia e altri paesi come gli Stati Uniti o il Sud Africa. Venne comunque stabilito dal gran maestro che l'ordine dovesse mantenersi neutrale nella guerra tra nazioni fondamentalmente cristiane.

L'assedio ottomano a Malta