Biografia
Nacque da Francesco, nobile di Treviso, e da Caterina Pedrini. Rimasto orfano del padre, ebbe come precettore don Pietro Antonio Toni che lo introdusse alle arti pittoriche, ma anche alla letteratura e allo studio del clavicembalo.
Dal punto di vista artistico si basò sui grandi maestri veneti della tradizione, quali Giovanni Antonio Pellegrini, Giovanni Battista Piazzetta e Gaspare Diziani. Nel 1773 soggiornò a Bologna e nel 1779 a Roma, dove i contatti con il neoclassicismo hanno fatto il suo stile più composto ma probabilmente meno fantasioso. Nei numerosi affreschi e pale d'altare si notano anche elementi del Rococò veneziano, su cui ha influito la frequentazione di Jacopo Amigoni. Realizzò la tela raffigurante i Santi Pietro e Paolo e la Santa Trinità per la chiesa arcipretale di Levada di Piombino Dese. Illustrò inoltre le commedie goldoniane edite da Zatta (1788-1795).
Si cimentò anche con la poesia encomiastica e dialettale, mentre sono in prosa le Memorie autobiografiche e le Lettere pittoriche.
Dalla moglie Francesca Salutini, sposata a Venezia nel 1762, ebbe un solo figlio, Francesco, nato il 26 agosto 1767.
Bibliografia
Voci correlate Oratorio di San Martino ai Gai
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Categoria:Pittori di scuola veneta Categoria:Poeti in lingua veneta