Lo Spacelab è un laboratorio riutilizzabile che volò nello spazio a bordo dello Space Shuttle. Esso conteneva i mezzi necessari per effettuare esperimenti in microgravità in orbita terrestre. Il laboratorio consisteva in numerosi componenti, incluso un modulo pressurizzato e delle zone non pressurizzate e le relative strumentazioni.

Storia

Nell'agosto del 1973, la NASA e l'ESRO (adesso conosciuta come Agenzia Spaziale Europea, ESA) firmarono un protocollo d'intesa per realizzare un laboratorio scientifico da usare a bordo dello Shuttle in volo. La costruzione del laboratorio, che fu chiamato Spacelab, ebbe inizio nel 1974. Il primo modello includeva il laboratorio LM1. Il secondo modulo LM2, includeva inoltre cinque pallets per gli esperimenti nel vuoto, costruiti dalla British Aerospace, e un igloo pressurizzato contenente dei sottosistemi necessari.

Otto configurazioni di volo sono state autorizzate, molte altre furono soltanto pianificate.

I componenti dello Spacelab sono stati utilizzati in 25 voli del Programma Space Shuttle. Gli esperimenti scientifici sono stati poi trasferiti sulla Stazione spaziale internazionale che possiede alcuni moduli derivati dalla Spacelab.

Il modulo LM1 è in mostra presso lo Steven F. Udvar-Hazy Center, a Chantilly in Virginia, il quale è la sede distaccata del National Air and Space Museum, situato a Washington D.C., dell'Istituto Smithsonian.

Il modulo LM2 è in mostra presso il museo Bremenhalle all'aeroporto della città di Brema, in Germania.

Descrizione

Il modulo Spacelab consisteva in un laboratorio cilindrico, configurabile come un modulo corto o lungo, da posizionarsi nel retro della zona di carico dello Shuttle e collegato tramite un tunnel al compartimento dell'equipaggio. Il laboratorio aveva un diametro di 4,12 m ed ogni segmento era lungo 2,7 m. Molto spesso i due segmenti erano usati in configurazione da modulo lungo.

I pallet della Spacelab erano delle piattaforme a forma di U dove erano alloggiate strumentazioni ed esperimenti che richiedevano l'esposizione allo spazio. Essi potevano essere disposti in una singola configurazione o messi uno dietro all'altro in una doppia o tripla configurazione. Fino a cinque pallets potevano essere disposti nella stiva dello Space Shuttle usando la doppia più la tripla configurazione.

Altri elementi dello Spacelab includevano il tunnel, l'igloo, ed il sistema di puntamento degli strumenti, utilizzato per mantenere orientate le interfacce dei pallets verso gli obbiettivi terrestri.

Missioni Spacelab

STS-9, Spacelab 1, Novembre 1983, Modulo LM1 e Pallet STS-51-B, Spacelab 3, Aprile 1985, Modulo LM1 STS-51-F, Spacelab 2, Luglio 1985, configurazione a triplo pallet STS-61-A, Spacelab D1, Ottobre 1985, Modulo LM2 STS-35, ASTRO-1, Dicembre 1990, Pallet STS-40, SLS-1, Giugno 1991, Modulo LM1 STS-42, IML-1, Gennaio 1992, Module LM2 STS-45, ATLAS-1, Marzo 1992, configurazione a doppio pallet STS-50, USML-1, Giugno 1992, Modulo LM1 STS-47, Spacelab-J, Settembre 1992, Modulo LM2 STS-56, ATLAS-2, Aprile 1993, Pallet STS-55, Spacelab D2, Aprile 1993, Modulo LM1 STS-58, SLS-2, Ottobre 1993, Modulo LM2

STS-59, SRL-1, Aprile 1994, Pallet STS-65, IML-2, Luglio 1994, Module LM1 STS-68, SRL-2, Ottobre 1994, Pallet STS-66, ATLAS-3, Novembre 1994, Pallet STS-67, ASTRO-2, Marzo 1995, Pallet STS-71, Spacelab-Mir, Giugno 1995, Modulo LM2 STS-73, USML-2, Ottobre 1995, Modulo LM1 STS-78, LMS, Giugno 1996, Modulo LM2 STS-83, MSL-1, Aprile 1997, Modulo LM1 STS-94, MSL-1R, Luglio 1997, Modulo LM1 STS-90, Neurolab, Aprile 1998, Modulo LM2 STS-99, SRTM, Febbraio 2000, Pallet

Note

Lord, Douglas R. Spacelab An international success story, NASA-SP-487. NASA, 1º gennaio, 1987. SLP/2104-2: Spacelab Payload Accommodation Handbook

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Collegamenti esterni

Categoria:Programma Space Shuttle Categoria:Veicoli spaziali con equipaggio