è un film del 2001, diretto da Takashi Miike.

Trama Un giovane uomo d'affari giapponese viene arrestato durante un viaggio d'affari nelle Filippine, accusato di spaccio di droga e del possesso di un chilo di eroina (reato per il quale si rischia la pena di morte). Kohei viene imprigionato in una carcere chiamata 'Il paradiso'. Anche se innocente, l'uomo si trova proiettato nella dura realtà delle prigioni filippine nelle quali comandano i soldi e le amicizie, dove la corruzione delle guardie è la chiave per proseguire i propri affari al di fuori del penitenziario. In breve tempo, Kohei capirà questa realtà diventando "manovalanza" del boss Yoshida, anch'egli giapponese e alla ricerca di qualcuno di cui fidarsi. Le vicende ne 'Il paradiso' si andranno a mischiare alla sempre viva speranza del giovane di essere scarcerato per mezzo della moglie e del suo avvocato. Proprio mentre l'uomo è sempre più convinto di non aver speranze di tornare alla vita di tutti i giorni, un black-out lo metterà nelle condizioni di scappare in compagnia di alcuni carcerati e del boss. Una volta fuori l'uomo sarà costretto ad affrontare la realtà della vita, nella quale, come dentro al penitenziario, contano solo i soldi.

Riconoscimenti 2001 - Jeonju Film Festival Nomination per il miglior film a Takashi Miike 2002 - Kinema Junpo Awards Miglior attore non protagonista a Tsutomu Yamazaki 2002 - Japanese Professional Movie Awards Nomination per la miglior regia a Takashi Miike 2002 - Yokohama Film Festival Miglior attore non protagonista a Tsutomu Yamazaki

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