ScoffíeScoffie in Da Scoffie no ai migranti ma la trattativa prosegue , La Voce del Popolo, Mercoledì 15 Marzo 2017 (in sloveno Spodnje Škofije, fino al 1954 in italiano Albaro Vescovà) è un paese dell'Istria slovena di abitanti,Popolazione al 2024 Population by size classes of settlements, Slovenia, 1 January 2024 stat.si frazione del comune città di Capodistria.
Il bilinguismo sloveno/italiano è riconosciuto a livello comunale nella zona di Valmarin, parte integrante di Scoffie.
Geografia fisica Il territorio è attraversato dal fiume Risano, il torrente Rabuiese e il torrente de Ciozi.
La località è situata a sudest della penisola muggesana quasi a ridosso del confine italiano.
Storia
Il toponimo Scoffíe è la forma slavizzata (dallo sloveno Škof, vescovo) di toponimi d'origine medievale quali Mondelvèscu (monte del vescovo) e Vescovà (vescovato). La frazione inferiore, Scoffie di Sotto, già nota come Villa degli Alberi dopo il 1500 (come risulta negli atti della chiesa e dei notai), è oggi interessata da un notevole flusso di traffico internazionale da e verso l'Italia; di qui passava la ferrovia Parenzana, che salendo la sella di Rabuiese, scendeva l'erto pendio di Fortezza (Forteca) e attraverso Valmarin arrivava a Villa Decani (Dekani). Vicino a Valmarin, ove scorre il torrente de Ciozi , vi sono ancora un gruppo di case dette Cortivo del vescovo, mentre ad ovest verso Ancarano si trovano le case di Morettini, dal nome dell'omonimo conte che qui aveva in passato il suo manieroManiero dei conti Morettini (Morettinijeva graščina) . Più a monte verso est si trova invece l'insediamento di Scoffie Superiore, a sua volta suddiviso in Scoffie di Mezzo e Scoffie di Sopra; il primo era anticamente denominato Mondelvèscu (monte del vescovo), mentre il secondo chiamato semplicemente Vescovà.Dario Alberi – Il Risano e la sua valle - Istria Storia, Arte e Cultura - LINT. Più a est verso Antignano d'Istria si trovano le case di Rombi e Četrta Škofija (letteralmente Scoffie quarta).
Dopo la prima guerra mondiale il centro abitato di Scoffie, allora frazione di Muggia, passò al Regno d'Italia con tutta la Venezia Giulia; nel 1923 una parte della frazione venne distaccata da Muggia ed aggregata a CapodistriaRegio Decreto 31 ottobre 1923, n. 2549, che sostituì il Regio Decreto 18 gennaio 1923, n. 53, art. 3..
Dopo la seconda guerra mondiale, tra il giugno 1945 e il settembre 1947, la frazione venne attraversata e quindi divisa dalla linea Morgan, che in seguito, in questa parte dell'Istria venne a coincidere fino all'autunno 1954 con la linea di demarcazione tra zona A e B del Territorio Libero di Trieste. La parte del territorio di Scoffie rientrante nella Zona A, venne da questa separata e posta sotto amministrazione jugoslava a seguito della modifica confinaria imposta dal Memorandum di Londra del 1954, che tolse al comune di Muggia una striscia di territorio di ca. da Scoffie fino al mare. Questo atto provocò l'esodo in Italia di circa persone, gran parte dei locali residenti, sia italofoni sia numerosi slovenofoni.Telegiornali “Tuttoggi” – TeleCapodistria
Dal 1991, Scoffie fa parte della neo-costituita Repubblica di Slovenia.
Monumenti e luoghi di interesse
Chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di GesùAlbaro Vescovà (Škofije) su tuttotrieste.net
Geografia antropica Suddivisioni amministrative Spodnje Škofije è un insediamento indipendente (naselja) dal 1961, diviso tra Scoffíe di Sotto e Scoffíe di Sopra. Il comune era caratterizzato soprattutto dalla sua posizione di confine, con l'ex valico di frontiera con il valico di frontiera internazionale di Škofije, motivo per cui nell'insediamento operavano diversi negozi e agenzie e si svilupparono anche attività artigianali. L'ex insediamento agricolo, dove si coltivavano ortaggi precoci e si praticavano la viticoltura e l'olivicoltura, è ora completamente urbanizzato.
Infrastrutture e trasporti Strada statale n. 15: durante il Regno d'Italia, nel 1935 fu completata la costruzione di una nuova strada tra Trieste e Pola (che attraversava Scoffie), ribattezzata "Via Flavia" e denominata Strada statale n. 15. Tra Glinščica e Capodistria, si trattava semplicemente di un percorso ampliato, modernizzato e asfaltato dell'ex Strada dei Delfini, ristrutturata nel 1775 con fondi pubblici dal Podestà di Capodistria e dal Governatore dell'Istria Pietro Dolphino, motivo per cui prese il nome di "Strada Dolphina".
Nel 1947 la parte che va a sud del fiume Quieto fu ceduta alla Jugoslavia, mentre da Rabuiese al Quieto seguì le sorti della Zona B del Territorio Libero di Trieste.
Con l'apertura del raccordo autostradale Lacostice-Rabuiese (19 novembre 2008), che collega direttamente il sistema autostradale italiano con quello del litorale sloveno, il traffico su questa arteria, particolarmente elevato nei mesi estivi, si è ridotto notevolmente.Strade Anas stradeanas.it
Nel 2005 è stato completato e aperto al traffico un tratto della superstrada H5, dall'incrocio (Bivje/Bivio) al confine di Stato con l'Italia a Rabuiese e anche per l'export/import per Spodnje Škofije e Ancarano.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, edizioni Lint Trieste. Fabio Amodeo, Tutto Istria, edizioni Lint Trieste.
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Collegamenti esterni
Categoria:Insediamenti del comune città di Capodistria