Mostrò sin da giovane interesse per la Letteratura e la Politica, specialmente verso il Comunismo e il Femminismo. Studiò Filosofia, Scienze naturali e Sociologia a Losanna, in Svizzera, e a Bruxelles, in Belgio, poi, tornata in Polonia, si trasferì a Varsavia nel 1917. Lavorò per il Ministero dell'Agricoltura, scrivendo allo stesso tempo articoli per alcuni giornali minori della capitale polacca. S'interessò soprattutto a Freud, al rispetto dei Diritti umani e qualche volta anche di Letteratura, scrivendo articoli su scrittori connazionali quali Michał Bałucki, Zygmunt Krasiński e Tomasz Zan. Ma come critica letteraria non fu mai presa sul serio. Le stavano a cuore soprattutto i Diritti dell'uomo e del bambino, a cui si dedicò pienamente dal 1927, impegnandosi per farli rispettare in tutta la Polonia. La sua attività non fu interrotta dall'invasione nazista. Nei suoi romanzi è facile notare un grande interesse verso la mente, la sua analisi e le conseguenze che questa subisce dagli avvenimenti del mondo.
Opere (titoli in Polacco) Dzieci ojczyzny (I figli della patria), 1918 Gałąź czereśni (Il ramo di ciliegio), 1922 Uśmiech dzieciństwa (Il sorriso dell'infanzia), 1923 Ludzie stamtąd (La gente di quelle parti), 1926 Noce i dnie (Notti e giorni), 1932 - 1934 Znaki życia (I segni della vita), 1938 Gwiazda zaranna (La stella del mattino), 1955
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