Scrisse il Trattato di Terra Santa e dell'Oriente utile per la conoscenza della Palestina, dell'Egitto, della Siria e dell'Abissinia dell'epoca.
L'opera di Francesco Suriano è archiviata nel web e consultabile integralmente.
Giuseppe Santarelli scrive che Francesco Suriano fu «antesignano della "questione lauretana"», esprimendo i suoi dubbi, nelle tre stesure (datate 1485, 1514 e 1524) del suo libro Trattato di Terra Santa, riguardo all'antica tradizione secondo la quale «la Santa Casa di Loreto sarebbe la stessa "Camera" della Madonna esistente un tempo a Nazareth, la quale, staccata dalle sue fondamenta nel 1291 fu trasportata, per "ministero angelico" [...] nel territorio di Recanati [...] in una località chiamata Loreta o Lauretum, e quindi sull'attuale colle». Tale tradizione era stata «fissata [...] in scritto [...] intorno alla metà del secolo XV e diffusa da Giacomo Ricci verso il 1468-1469 e soprattutto da Pietro Giorgio Tolomei, detto Teramano, nel 1472 circa, [...]». Pier Paolo Vergerio scrisse che nessuno storico aveva fatto cenno a tale avvenimento così come, continua il vescovo e teologo cattolico poi luterano, non lasciarono alcun cenno a riguardo Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio.
Aspetti storici Beatrice Dansette in Le partage du monde. Échanges et colonisation dans la Méditerranée médiévale, nel suo saggio dedicato a Gerusalemme e la Terra Santa a cavallo del 1500 quale questione politico religiosa per l'Occidente, inizia scrivendo che l'importante opera del francescano veneziano Francesco Suriano intitolata Il Trattato di Terra Santa e dell’Oriente di Frate Francesco Suriano ha da tempo attirato l'attenzione degli storici per l'interesse che presenta alla luce delle nuove problematiche.
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