Il procione cancrivoro (Procyon cancrivorus ) è un mammifero della famiglia dei Procionidi. Malgrado l'attributo di «cancrivoro», non è l'unica specie di procione a nutrirsi di granchi, dato che anche il procione lavatore ne cattura in gran numero, nelle aree dove sono disponibili.
Descrizione Somiglia moltissimo al suo cugino settentrionale, il procione lavatore, in quanto è anch'esso dotato della folta coda ad anelli e della «maschera da bandito» attorno agli occhi. Differisce da esso, tuttavia, per alcune caratteristiche: gli artigli sono più larghi e smussati; il corpo appare più slanciato a causa del pelo più ispido e corto e della mancanza di lanugine; la coda è meno folta; la regione cervicale ha il pelo rivolto anteriormente; inoltre la colorazione è grigio-bianca su labbra, mento e gola, e variabile da grigio cenere a ocra o rossastra sul dorso, ove i peli hanno le punte nere. La lunghezza del corpo si aggira sui 41–60 cm, quella della coda sui 20–42 cm; l'altezza alla spalla è di 23 cm; pesa 2–12 kg. Generalmente i maschi sono più grossi delle femmine.
Sistematica Il procione cancrivoro viene suddiviso in 4 sottospecie:
P. cancrivorus cancrivorus ; P. cancrivorus aequatorialis ; P. cancrivorus nigripes ; P. cancrivorus panamensis ;
Distribuzione Il procione cancrivoro vive nelle paludi e nelle giungle dell'America centrale e meridionale (compresa Trinidad e Tobago), dalla Costa Rica fino all'Argentina settentrionale e all'Uruguay, attraverso gran parte delle regioni a est delle Ande.
Biologia Il procione cancrivoro è un animale solitario e notturno. Trascorre quasi tutta la sua esistenza nei pressi di torrenti, laghi e fiumi. Dotato di zampe alquanto lunghe, è più schivo del più popolare cugino ed è rimasto più fortemente legato ai corsi d'acqua e alle acque territoriali. A quanto pare vive in gruppi familiari numerosi ed è più un animale crepuscolare che un vero e proprio animale notturno. I procioni cancrivori si mettono in guardia l'un l'altro con lunghi sibili che ricordano i segnali d'allarme delle lepri fischianti.
Alimentazione Si nutre soprattutto di granchi, gamberi e altri crostacei, ma è onnivoro e mangia anche piccoli anfibi, uova di tartaruga e frutta.
Riproduzione Dopo una gestazione di 64 giorni, in luglio e agosto, la femmina partorisce 2-4 piccoli, nella cavità in cui si rifugia di solito per dormire; essa non ha l'abitudine di rivestire la cavità stessa per renderla più accogliente.
Note
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Collegamenti esterni
Categoria:Procionidi Categoria:Taxa classificati da Georges Cuvier Categoria:Fauna sudamericana Categoria:Fauna centroamericana Categoria:Taxa descritti nel 1798