Fra gli intellettuali più influenti del XX secolo,Nicola Abbagnano, La saggezza della filosofia, Rusconi, Milano, 1987, p. 35; Silvia Vegetti Finzi, Storia della psicoanalisi, A. Mondadori Editore, Milano, 1986, Cap. I (p. 9); Aldo Carotenuto (a cura di), Dizionario Bompiani degli Psicologi Contemporanei, Bompiani, Milano, 1992, p. 6; Pier Aldo Rovatti (a cura di), Dizionario Bompiani dei Filosofi Contemporanei, Bompiani, Milano, 1990, p. 128. è noto per aver elaborato una teoria scientifico-filosofica secondo la quale i processi psichici inconsci esercitano influssi determinanti sul pensiero, sul comportamento umano e sulle interazioni tra individui. Di formazione medica, tentò di stabilire correlazioni tra la visione dell'inconscio (rappresentazione simbolica di processi reali) e delle sue componenti con le strutture fisiche della mente e del corpo umano,. teorie che hanno trovato parziale conferma anche nelle moderne neurologia e psichiatria.David Servan-Schreiber, Guarire.Joseph E. LeDoux, The Emotional Brain: The Mysterious Underpinnings of Emotional Life, 1996, Simon & Schuster, 1998, Touchstone edition.António Damásio, L'errore di Cartesio. Emozione, ragione e cervello umano, Adelphi, 1995.

Nella psicoanalisi l'impulso sessuale infantile e le sue relazioni con il rimosso sono alla base dei processi interpretativi. Molti dissensi dalle teorie di Freud, e quindi indirizzi di pensiero diversi (Adler, Jung e altri) nascono dalla contestazione del ruolo, ritenuto eccessivo, attribuito da Freud alla sessualità.

In un primo momento si dedicò allo studio dell'ipnosi e dei suoi effetti nella cura di pazienti psichiatrici, influenzato dagli studi di Josef Breuer sull'isteria, in particolare dal caso Anna O. (ossia Bertha Pappenheim, futura fondatrice dei movimenti di assistenza sociale e di emancipazione femminile), al quale s'interessò sulla base delle considerazioni di Charcot, che individuava nell'isteria un disturbo della psiche e non una simulazione, come ritenuto fino ad allora. Dalle difficoltà incontrate da Breuer nel caso, Freud costruì progressivamente alcuni principi basilari della psicoanalisi relativi alle relazioni medico-paziente: la resistenza e il transfert.

Di questo periodo furono le intuizioni che formano il nucleo della psicoanalisi: metodo d'indagine mediante l'analisi di associazioni libere, lapsus (da cui il lapsus freudiano), atti involontari, atti mancati e interpretazione dei sogni, e concetti come la pulsione (Eros e Thanatos), il complesso di Edipo, la libido, le fasi dello sviluppo psicosessuale e le componenti dell'inconscio e della coscienza: Es, Io, Super-Io, in sintesi: Es è il subconscio istintivo, primordiale, derivante dalla natura umana e spinto dalle pulsioni sessuali, Io rappresenta la parte emersa, cosciente (secondo Freud situato nella corteccia cerebrale),. Super-Io una super-coscienza maturata dalla "civilizzazione" dell'uomo, il codice di comportamento (questa suddivisione richiama certe teorie neuroscientifiche come il triune brain).

Le idee e le teorie di Freud - viste con diffidenza negli ambienti della Vienna del XIX secolo - sono ancor oggi dibattute, in ambito non solo medico-scientifico, ma anche letterario, filosofico e culturale. Molti hanno messo in discussione l'efficacia terapeutica della psicoanalisi. Di questo fatto, lo stesso Freud era probabilmente consapevole, affermando che la psicoanalisi era una valida terapia, ma sarebbe poi stata superata da altre teorie della mente più raffinate ed evolute:

Biografia Sigismund Schlomo Freud nacque nel 1856 a Freiberg, nella regione austriaca della Moravia (oggi Příbor, nella Repubblica Ceca), secondo figlio di Jacob Freud (1815-1896) e della terza moglie Amalia Nathanson (1835-1930), proveniente da Leopoli. Jacob, ebreo e commerciante di lana proveniente dalla città di Stanislau in Galizia (oggi Ivano-Frankivs'k, in Ucraina), si trasferì a Vienna nel 1860, a causa di sconvolgimenti politico-economici. Jacob Freud dal precedente matrimonio con Sally, detta Sali, Kanner (1829-1852) aveva avuto due figli, Emanuel e Philipp che vivevano con lui e avevano all'incirca la stessa età della giovane matrigna. Emanuel, alla nascita di Sigmund, era già sposato e aveva un figlio, John, di un anno maggiore di Sigmund.

Nel 1877, a 21 anni, Sigismund abbreviò il suo nome in Sigmund, con il quale sarà conosciuto d'ora in poi.

Il giovane Sigmund non ricevette dal padre un'educazione tradizionalista, eppure già in giovanissima età si appassionò alla cultura e alle scritture ebraiche, in particolare allo studio della Bibbia. Questi interessi lasciarono notevoli tracce nella sua opera, anche se Freud divenne presto ateo e avversò tutte le religioni, come lui stesso ben esplica nel suo L'avvenire di un'illusione. Nella Vienna di quel periodo erano presenti forti componenti antisemite e ciò costituì per lui un ostacolo, che non riuscì però a limitare la sua libertà di pensiero.

Dalla madre e dal padre ricevette i primi rudimenti. Poi fu iscritto a una scuola privata e dall'età di nove anni frequentò con grande profitto, per otto anni, l'Istituto Superiore "Sperlgymnasium" (all'epoca intitolato "Leopoldstädter Communal-Real und Obergymnasium" perché si trovava, come tuttora, in via Sperlgasse) sino alla maturità conseguita a diciassette anni, dimostrando grandi capacità intellettuali, tanto da ricevere una menzione d'onore.

Nel 1873 si iscrisse alla facoltà di medicina dell'Università di Vienna, rettore Karl von Rokitansky. Durante il corso di laurea maturò una crescente avversione per gli insegnanti che considerava non all'altezza: sentendosi offeso per essere discriminato in quanto ebreo, sviluppò un senso critico che, di fatto, ritardò l'ottenimento della sua laurea in medicina e chirurgia conseguita il 31 marzo 1881.

Dal 1873 al 1876 s'impiegò nel laboratorio di zoologia diretto da Carl Friedrich Claus il quale, nel 1876, grazie a una borsa di studio ministeriale, lo inviò per due volte presso la stazione zoologica di Trieste (Imperial Regia Stazione Didattica e di Osservazione Zoologica, sede distaccata dell'Università di Vienna ) all'epoca facente parte dell'Impero austro-ungarico.

Il lavoro di ricerca però non lo soddisfaceva e dopo due anni cambiò lavoro e conobbe Ernst Wilhelm von Brücke, direttore dell'Istituto di fisiologia, dove condusse importanti ricerche nel campo della neuro-istologia degli animali, dimostrando che gli elementi cellulari del sistema nervoso degli invertebrati sono morfologicamente identici a quelli dei vertebrati. Freud lasciò l'istituto dopo sei anni di permanenza, anche se le ricerche effettuate gli assicuravano una carriera nel settore, perché era animato da grande ambizione e valutava troppo lenti i successi conseguibili in quel campo. Freud fu enormemente colpito da Brücke, tanto che nella sua autobiografia lo cita come colui che maggiormente influì sulla sua personalità. Fu in questo periodo che iniziò la sua amicizia con l'internista Josef Breuer.

L'aspirazione all'indipendenza economica lo spinse a dedicarsi alla pratica clinica, lavorando per tre anni, a partire dal maggio 1883, in qualità di sekundararzt (assistente ospedaliero) presso il reparto di psichiatria diretto dal prof. Meynert presso l'Ospedale Generale di Vienna. Questa disciplina, molto più remunerativa, gli avrebbe permesso di sposare Martha Bernays, parente del celebre spin doctor Edward Bernays con il quale Sigmund Freud ebbe una cospicua corrispondenza epistolare.

Fu mentre lavorava in questo ospedale, nel 1884, che Freud cominciò gli studi sulla cocaina, sostanza allora sconosciuta. Scoperto che la cocaina era utilizzata dai nativi americani come analgesico, la sperimentò su sé stesso osservandone gli effetti stimolanti e privi, a suo dire, di effetti collaterali rilevanti. La utilizzò in alternativa alla morfina per curare un suo caro amico, Ernst Fleischl, divenuto morfinomane in seguito a una lunga terapia del dolore. Ma la conseguente instaurazione della dipendenza da essa, più pericolosa della morfina, fece scoppiare un caso che costituì una macchia nella sua carriera, anche in considerazione del fatto che un altro ricercatore, utilizzando i suoi studi, sperimentò la cocaina quale analgesico oftalmico, ricavandone rilevanti riconoscimenti in ambito internazionale. Rinunciò pertanto alle forti aspettative di ricavare successo da queste ricerche. Il caso di Fleischl, che ebbe numerosi episodi paranoidei, nonché allucinazioni e deliri, spinsero il medico a pubblicare il saggio: "Osservazioni sulla dipendenza e paura da cocaina". Dopo la pubblicazione smise di farne uso e di prescriverla.

Nel 1885 ottenne la libera docenza e ciò gli assicurò facilitazioni nell'esercizio della professione medica. La notorietà e la stima dei colleghi gli permisero una facile carriera accademica, sino a ottenere la cattedra di professore ordinario. È sempre di quest'anno la notizia della distruzione delle sue carte personali, avvenimento che si ripeté nel 1907. Successivamente, le sue carte furono attentamente custodite negli "Archivi Sigmund Freud" e gestite da Ernest Jones, suo biografo ufficiale e da alcuni membri del circolo psicoanalitico.

Il lavoro di Jeffrey Moussaieff Masson portò chiarimenti e una feroce critica sulla natura del materiale soppresso. Ultima edizione riveduta ne Il Ruolo Terapeutico (sempre nel 2002). Nel biennio 1885-1886 iniziò gli studi sull'isteria e con una borsa di studio si recò a Parigi, dove era attivo Jean-Martin Charcot. Questi, sia per i suoi metodi sia per la sua forte personalità, suscitò notevole impressione sul giovane Freud. Le modalità di cura dell'isteria attraverso l'ipnosi, insegnatagli da Charcot, furono applicate da Freud dopo il rientro a Vienna, ma i risultati furono deludenti, tanto da attirarsi le critiche di numerosi colleghi. Il matrimonio con Martha Bernays era stato più volte rimandato a causa di difficoltà che apparivano a Freud insuperabili e quando, il 13 maggio 1886, riuscì a sposarsi, visse l'avvenimento come una grossa conquista.

Un anno dopo (1887) nacque la prima figlia, Mathilde, seguita da altri cinque figli, di cui l'ultima, Anna, diventò un'importante psicoanalista. Nel 1886 iniziò l'attività privata aprendo uno studio a Vienna; utilizzò le tecniche allora in uso, quali le cure termali, l'elettroterapia, l'idroterapia e, tecnica in uso dal 1700 ritenuta in grado di agire sul sistema nervoso, ma priva di risultati apprezzabili, la magnetoterapia. Utilizzò allora la tecnica dell'ipnosi e, per migliorare la stessa, compì un altro viaggio in Francia, a Nancy, ma non ottenne i risultati che si aspettava.

L'8 dicembre 1897 fu iniziato nell'organizzazione B'nai B'rith di Vienna (tre anni dopo la sua fondazione) con una conferenza sui sogni che anticipava di due anni l'uscita dellInterpretazione dei sogni. Fu accolto con entusiasmo e rimase legato alla loggia per tutto il resto della sua vita.

Freud era professore di neuropatologia, e le teorie sulla psicoanalisi avevano poca eco e considerazione nella scuola di medicina dell'epoca. Una chiave di volta nel processo evolutivo delle teorie di Freud fu l'incontro con Josef Breuer - importante fisiologo che poi, in diverse circostanze, sostenne Freud anche finanziariamente - intorno al caso di Anna O. Breuer curava l'isteria della paziente attraverso l'ipnosi nel tentativo di guarirla da sintomi invalidanti tra i quali un'idrofobia psicogena. Sono di questo periodo le prime intuizioni sui ricordi traumatici. Il metodo, definito catartico - che fu descritto nel 1895 in Studi sull'isteria di Breuer e altri - venne successivamente utilizzato in modo sistematico da Freud.

La nascita della psicoanalisi