Conosciuto anche con l'acronimo BMB, talvolta firma le sue opere con "BENDIS!".

Inizia la sua carriera scrivendo e disegnando serie indipendenti di genere crime quali Goldfish, Jinx, Fire e Torso"Brian Michael Bendis…", in . Queste opere diventano la base su cui viene fondato l'imprint Jinxworld per il quale Bendis realizza le sue opere creator-owned tra cui la serie Powers grazie alla quale vince l'Eisner Award, ottenendo consensi e visibilità. A cavallo del nuovo millennio diventa uno degli autori più rappresentativi della Marvel Comics di cui rilancia gli Avengers occupandosene per 8 anni sui titoli Avengers, New Avengers, Dark Avengers e Mighty Avengers. Scrive un celebre ciclo di storie per Daredevil, dopo il quale gli vengono affidati importanti franchise quale quello sui mutanti (dal 2012 al 2015) e dei Guardiani della Galassia (dal 2013 al 2017). Bendis riveste un ruolo centrale nella creazione dell'Ultimate Universe per il quale realizza la serie Ultimate Spider-Man, albo al quale si dedicherà per più tempo sceneggiandone oltre 200 numeri. Gli vengono inoltre affidate importanti saghe evento quali Avengers vs X-Men, House of M, Secret War, Secret Invasion, Age of Ultron, Civil War II e Siege. Oltre a gestire diversi personaggi Marvel si dedica anche alle sue opere creator-owned (del Jinxworld) pubblicate per l'imprint Icon Comics (di proprietà della Marvel) e di cui è uno degli autori più prolifici. Il suo lavoro sui supereroi Marvel contribuisce allo sviluppo cross-mediale dei personaggi con i Vendicatori e Iron Man che divengono icone cinematografiche e la sua creazione Jessica Jones che viene trasposta come serie televisiva Netflix.

A fine 2017 annuncia il suo passaggio alla DC Comics per cui firma un contratto in esclusiva. Esordisce sulla storica serie Action Comics (con il n. 1000, che è celebrativo) per poi prendere le redini dell'iconico personaggio Superman. Dal 2018 la DC distribuisce anche l'intero catalogo dei titoli "Jinxworld". Nel 2020 la DC rescinde il contratto anche se l'autore continua a collaborare con l'editore come "writer-for hire" (ovvero scrittore su commissione).

Vive a Portland (Oregon) con la moglie Alisa, le tre figlie Olivia, Tabata, Sabrina e il figlio London. Sua moglie è coinvolta nella gestione manageriale dell'imprint 'Jinxworld', di cui è l'editrice.

Carriera Anni novanta: Caliber Press e Image Comics Nato da una famiglia ebrea in Ohio, frequenta nell'adolescenza una scuola ortodossa, ma fin dalla giovane età aspira a diventare un fumettista. A 13 anni confida a dei suoi amici di voler diventare il prossimo George Pérez. Si pone infatti l'obbiettivo di diventare un autore di comics in grado di scrivere sia le storie sia disegnarne le tavole. Per questo prende come punto di riferimento anche Frank Miller per il suo lavoro su Batman (quale Il ritorno del Cavaliere Oscuro) e John Byrne per Superman (tra cui Man of Steel). Dopo aver frequentato una scuola d'arte entra nell'industria dei fumetti negli anni novanta.

Mentre cerca di farsi un nome nel mondo dei comics lavora in un negozio di fumetti e ha modo di assistere alla nascita della Image e alla sua folgorante ascesa, con vendite da capogiro e alcuni albi che arrivano addirittura a vendere un milione di copie.. Lavorando in una fumetteria è consapevole che la forte crescita delle vendite di quel periodo (1992-1996) è dovuta a un'isteria speculativa che porta molte persone a comprare più copie dello stesso albo per poi sperare di guadagnarci rivendendolo dopo solo pochi mesi.. La Image Comics riesce a cavalcare perfettamente l'onda, anche grazie alla popolarità dei suoi fondatori tra i quali spiccano Rob Liefeld, Todd McFarlane e Jim Lee. Bendis però non apprezza il loro approccio al fumetto dal punto di vista creativo, in quanto si trascurano i contenuti e la storia per dare spazio all'aspetto grafico e a supereroi ipertrofici e poco originali (di questo cita ad esempio gli albi di Rob Liefeld). A suo dire l'artista migliore tra i fondatori della Image è Whilce Portacio e ammette che comincia a prendere seriamente questa nuova casa editrice nel momento in cui Alan Moore decide di pubblicare con loro la miniserie 1963. Il suo obiettivo rimane comunque quello di creare delle opere di genere noir nella speranza che possano aprirsi una nicchia all'interno di un mercato inflazionato dai supereroi in costume.

Gary Reed, il proprietario della Caliber, gli dà però fiducia e Bendis si impegna nel far crescere questa casa editrice indipendente, arrivando a concepire e realizzare un magazine chiamato High Caliber e pubblicizzando tutte le pubblicazioni dell'editore. Tra il 1991 e il 1996 collabora con la Caliber Comics, scrivendo Fire, Goldfish e Jinx. Tuttavia, l'editore tendeva a utilizzare materiali di bassa qualità per la pubblicazione dei fumetti. Bendis ricorda amareggiato che la sua edizione in volume di Goldfish era stata distribuita con una colla per la rilegatura talmente scadente che tutte le pagine tendevano a staccarsi non appena si apriva il tomo, cosa che avrebbe anche fatto desistere un regista di Hollywood da adattare l'opera per il cinema. Bendis dichiara che questo è stato uno dei momenti più imbarazzanti della sua carriera, e perde la stima e la fiducia per Reed.

Nel 1996 avviene un grande collasso del mercato fumettistico, un evento che distrugge diverse realtà editoriali e colpisce pesantemente le fumetterie ma allo stesso tempo obbliga i "superstiti" a rivedere i programmi editoriali e le strategie di marketing. Alla Image il più lungimirante e pragmatico si rivela essere Jim Valentino, che vuole trasformare quella che era una "Casa" prevalentemente incentrata su supereroi cupi e violenti in un "porto sicuro" per fumettisti in difficoltà, ma con idee alternative. Dopo che l'amico David Mack passa alla Image per pubblicare il suo Kabuki (questo grazie a Erik Larsen), Bendis manda il suo materiale (Goldfish e Jinx) a Jim Valentino nella speranza di ottenere un responso positivo, cosa che avviene. Il contratto è lo stesso che aveva alla Caliber Press, ovvero "creator-owned" (ciò che realizza rimane di sua proprietà).

Il lavoro di fumettista, che lo vede impegnato sia come scrittore sia come autore, non gli permette però ancora di mantenersi e quindi deve anche lavorare come illustratore al di fuori del campo dei fumetti. Un giorno riceve una telefonata da Todd McFarlane, che era rimasto impressionato da Goldfish e vuole Bendis su serie legate all'universo di Spawn, ovvero una serie sul gorilla Cy-Gor oppure sui due poliziotti Sam & Twitch. Bendis scarta l'ipotesi che riguarda il "supergorilla" e preferisce concentrarsi sulle avventure urbane dei due detective, molto più vicine come tematiche alle opere sulle quali ha sempre lavorato. McFarlane pare soddisfatto del suo lavoro a tal punto che gli offre una serie spin-off dedicata all'iconico Spawn, ovvero Hellspawn, che però lascia dopo soli sei mesi. Bendis aveva infatti cominciato un incarico alla Marvel Comics per realizzare una nuova serie, Ultimate Spider-Man, serie di grande successo che contribuisce a fargli raggiungere la sicurezza economica, oltre che a rilanciare la Marvel a livello commerciale. Bendis quindi, nonostante sia intenzionato a voler continuare a collaborare con la Image per le storie di Sam & Twitch e per la serie Powers (destinata a diventare uno dei suoi maggiori successi), non se la sente di portare avanti Hellspawn in quanto non si sente in sintonia col suo personaggio quanto invece, per esempio, lo è con Spider-Man. Todd McFarlane non apprezza questa decisione gli chiede di lasciare tutti gli incarichi presso la Todd McFarlane Productions, sottintendendo che ne vorrebbe la fuoriuscita anche dalla Image.

Il periodo Marvel Comics (2000-2017)

Nel 2000, Bendis pubblica con la Oni Comics l'autobiografico Fortune and Glory, per poi dedicarsi al genere supereroistico. Nello stesso anno, incomincia a scrivere Powers, pubblicato dalla Image Comics con disegni di Michael Avon Oeming. Powers fa da ponte tra il suo periodo noir e il mondo dei supereroi.

Nel 2000, David Mack raccomanda Bendis a Joe Quesada, che era il direttore editoriale della Marvel Comics. Sia Bendis sia Quesada hanno raccontato un aneddoto: quando Quesada chiamò Bendis per un'offerta di lavoro, Bendis pensò che gli avrebbe offerto un ruolo da disegnatore, a quel punto Quesada - che è un abilissimo disegnatore - gli disse: «Sai che i tuoi disegni fanno schifo, vero?» e gli chiese di scrivere storie. Da quando lavora alla Marvel Comics, Bendis ha disegnato molto raramente. Bendis e Quesada, insieme a Bill Jemas e a Mark Millar, crearono assieme la linea di fumetti Ultimate Marvel. Bendis stesso scrisse Ultimate Spider-Man; il titolo fu lanciato (negli USA) nel 2000 e riscosse un notevole successo, portando a Bendis fama e lettori. Bendis ha dichiarato fin dall'inizio di avere il progetto di raggiungere su questa serie, in coppia con il disegnatore Mark Bagley, il ragguardevole traguardo dei 102 albi consecutivi realizzato da Stan Lee e Jack Kirby sui Fantastici Quattro. Ci riuscì realizzando ininterrottamente 110 albi (più metà del n. 111) con lo stesso Bagley.