Santa Lucia Luntana è una canzone napoletana scritta da E. A. Mario nel 1919.
Descrizione Santa Lucia luntana è dedicata ai tantissimi emigranti partenopei che partivano dal porto di Napoli alla volta di terre lontane (quasi sempre alla volta delle Americhe); le parole del brano sono appunto ispirate ai sentimenti che questi provavano allontanandosi dalla terraferma, fissando il pittoresco panorama del borgo di Santa Lucia, ultimo scorcio della loro terra che riuscivano a vedere, sempre più piccolo, all'orizzonte. All'imbocco del porticciolo di Santa Lucia c'è una targa di marmo che ricorda il brano e il suo autore.
La canzone divenne subito un successo non solo popolare e fu molto importante a livello sociale perché portava alla luce la realtà dell'emigrazione, fenomeno fino ad allora misconosciuto dalla cultura ufficiale.Salvatore Palomba, La canzone napoletana, L'ancora, Napoli, 2001, p. 318. ISBN 9788883251054
In altri media La canzone è stata inclusa nella colonna sonora del film muto italiano Napoli che canta (1926) ed è alla base della trama dell'omonimo film sonoro americano Santa Lucia luntana del 1931. È inoltre presente nell'opera teatrale Carosello napoletano del 1950, nella versione cinematografica Carosello napoletano del (1953) e come prima canzone nel film di Pasquale Festa Campanile L'emigrante del 1973 con Adriano Celentano.
Reinterpretazioni
Il Giardino dei Semplici ne ha realizzato una cover moderna nel 1985, contenuta nel disco di rifacimenti intitolato Ed è subito Napoli. L'ex frontman e cantante della band, Gianfranco Caliendo, ne ha in seguito realizzato una versione acustica, inserita nel suo album Amanapoli (2016).
Nel 2004 la cantautrice Giuni Russo ne ha registrato una reinterpretazione, inserendola all'interno della suite musicale che fa da colonna sonora alla riedizione del film muto del 1926 Napoli che canta. Il brano è stato pubblicato nell'album Napoli che canta del 2004.
Un'altra cover della canzone, ascoltabile nella telenovela brasiliana Terra nostra, si deve a Jerry Adriani.
Nel 2012, in concerto alla Villa Guerrazzi di Cecina (PI), Antonella Ruggiero ha interpretato il brano accompagnata da Fabio Zeppetella (chitarra) e Ramberto Ciammarughi (pianoforte). L'esecuzione è contenuta nell'album Quando facevo la cantante (2018) - CD 1 "La canzone dialettale e popolare".
Testo
Note
Collegamenti esterni
Categoria:Brani musicali su Napoli Categoria:Brani musicali sull'emigrazione Categoria:Brani musicali di E. A. Mario