Il termine latino Septimontium o Settimonzio (ovvero sette monti) era utilizzato dagli antichi Romani sia per indicare una festività religiosaM.Pallottino, Origini e storia primitiva di Roma, Milano 1993, pp. 148-149. sia, secondo Varrone, per rappresentare anche un concetto territoriale collegato alla città di RomaMassimo Pallottino, Origini e storia primitiva di Roma, p. 70..
Etimologia Basandosi sul testo varroniano, Georg Wissowa ha proposto la tesi secondo la quale il termine rinvia ai Septem Montes, con chiaro riferimento alle sette cime sulle quali la cerimonia aveva luogoGeorg Wissowa, Septimontium und Subura, in "Gesammelte Abhandlungen zur römischen Religions- und Stadtgeschichte", 1904, p. 230-252..
Per un'altra tesi, il termine deriva da Saepti Montes, ovvero da Monti divisi, con riferimento alle palizzate che proteggevano i primi nuclei abitati.Frederik Muller, Jzn., De veterum, imprimis Romanorum, studiis etymologicis: pars prior (thèse de doctorat ès lettres), Utrecht, A. Oosthoek, 1910.
Descrizione Concetto religioso Lo scrittore latino Sesto Pompeo Festo riporta una festa che si celebrava l'11 dicembre,Decio Cinti, Dizionario mitologico, ed. speciale di Archeo, Milano 1998, p. 270. durante la quale era vietato l'uso di veicoli trainati da cavalli.Plutarco (vedi nel seguito) ipotizza che fosse un modo perché alla festa partecipassero più abitanti possibile o che fosse un tributo al lavoro dei cavalli per la costruzione della città.
Sembra fosse stata istituita dal re Numa Pompilio e che consistesse in una processione lungo tutti i "sette monti" (da cui il nome di Septimontium) con relativi sacrifici da celebrare presso i siti dei 27 sepolcri degli Argei (che si trovavano appunto su quelle alture) che secondo la tradizione erano gli eroici principi greci che erano giunti nel Lazio al seguito di ErcoleArgeos dictos putant a principibus, qui cum Hercule Argivo venerunt Romam et in Saturnia subsederunt, Varrone, De lingua latina, Libro V, VIII.
La circostanza che la festa fosse originariamente riservata alle sole genti di stirpe latina che abitavano quei luoghi (I Montes contrapposti ai Colles abitati dai Sabini), sembrerebbe una conferma del fatto che si tratti di una festività molto antica, forse anche precedente all'epoca di Numa Pompilio, corrispondente alla prima espansione del centro urbano dal Palatino ai colli circostanti.
Plutarco, che visse tra il I e II secolo d.C., racconta che contrariamente a quanto accadeva per altre festività arcaiche, questa continuava a essere celebrata dai Romani, dal che se ne desumeva l'importanza. E se anche si era persa la certezza per il significato specifico, i più protendevano che con l'ipotesi che si festeggiasse il momento in cui i diversi abitati per la prima volta venivano a formare una città.Plutarco, Questioni romane, 69.
Concetto territoriale Dal punto di vista territoriale , i "sette monti" non corrispondono ai tradizionali "sette colli": Varrone, ignorando l'indicazione relativa ai Montes, avrebbe riportato l'elenco dei sette colli alle alture più significative all'interno delle Mura Serviane: Campidoglio, Aventino, Celio, Esquilino, Palatino, Qurinale e Viminale. i primi si riferiscono a una fase più antica dell'abitatoFerdinando Castagnoli, Topografia di Roma antica, Torino 1980, p. 62.. Resta dibattuto a quale periodo facesse riferimento il termine; per una tesi il primo centro proto-urbano di Roma sarebbe sorto dall'unione di villaggi pre-urbani, attorno alla prima metà del IX secolo a.C.Andrea Carandini, Roma il primo giorno, 2007., per un'altra l'attestazione in epoca storica di una festa religiosa sarebbe la prova dell'esistenza di un centro proto-urbano, successivo a quello identificato dalla Roma quadrataTheodor Mommsen, Storia di Roma, Vol. I, Cap. IV, par. 4..
Il Septimontium propriamente detto era formato dalle seguenti alture, dette montesSesto Pompeo Festo, De verborum significatu,Testo in Latino.:
le due del Palatino (il Palatium e il Cermalus) le tre dell'Esquilino (il Fagutal, l'Oppius e il Cispius) la Velia, che collegava Palatino ed Esquilino, e che fu in parte spianata nel XX secolo per l'apertura di via dei Fori Imperiali il Caelius o QuerquetualG.Brizzi, Storia di Roma. 1. dalle origini ad Azio, p. 11. o la SuburraRoma, Enciclopedia Italiana, Treccani
Il territorio romano identificato dal Septimontium, inizialmente ristretto ai soli montes, fu allargato in seguito anche ai due colles del Viminale e del Quirinale (quest'ultimo a sua volta includeva Latiaris, Mucialis, Salutaris), compresi nella lista canonica dei "sette colli"Andrea Carandini, Roma il primo giorno, 2007, pp. 22-24.Theodor Mommsen, Storia di Roma, Vol. I, Cap. IV, par. La città Palatina ed i Sette colli..
La Suburra e il Celio Il riferimento di Sesto Pompeo Festo al Septimontium crea più di un problema interpretativo.
La presenza di otto elementi nel Septimontium appare difficoltoso se si fa riferimento al suo significato territoriale, mentre presenterebbe minori problematiche se riferito al suo significato religioso; in questo caso, si potrebbe ipotizzare che la festività, inizialmente riferita a sette diverse comunità, abbia poi ricompreso un'ottava comunità (Suburra o Celio), senza che questo però comportasse la modificazione del nome. Theodor Mommsen opta per la Suburra nel Septimontium originario (a scapito del Celio).Storia di Roma dalle origini alla Repubblica, Theodor Mommsen, p.44, Rusconi Libri ed.2020 Altri optano per il Celio, non considerando la Suburra propriamente un monte.Roma, Enciclopedia Italiana, Treccani, 1936
Note
Bibliografia
Decio Cinti, Dizionario mitologico, ed. speciale di Archeo, Milano 1998.
Voci correlate Sette colli di Roma
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Septimontium