Ingegnere di professione, coltivò vasti e disparati interessi culturali che fecero di lui una figura di «raffinato intellettuale, viaggiatore, sportivo e conoscitore di lontani mondi»Monica Capalbi, I Martinori da Scalpellini a imprenditori, da popolo a borghesia, p. 170, in Simonetta Ciranna, op. cit., 2007. Martinori ha ricoperto la carica di vice presidente dell'Istituto Italiano di Numismatica.
Biografia La sua famiglia, di origini dalmateMonica Capalbi, I Martinori da Scalpellini a imprenditori, da popolo a borghesia, p. 169, in Simonetta Ciranna, op. cit., 2007, incarnava una dinastia di scalpellini insediatasi a Roma e attiva prima in ambiente papale e quindi post-unitario. Scalpellino era il nonno Giacomo Martinori, la cui tradizione fu continuata da alcuni dei sette figli: Pietro (padre di Edoardo), Fortunato, Domenico, e il più celebre Luigi (1828- 11 agosto 1895), che operò, peraltro, sempre al di fuori dell'impresa di famigliaMonica Capalbi, «», Dizionario Biografico degli Italiani, Vol. LXXI, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani.
Edoardo, invece, studiò alla "Scuola di applicazione per ingegneri" ubicata presso la basilica di San Pietro in Vincoli. Anche se la fonte del suo reddito era la professione di ingegnere, Edoardo Martinori coltivò vasti interessi culturali, in vari campi: le sue passioni erano la storia, la numismatica, la fotografia, il collezionismo, i viaggi e le escursioni in montagna. Come autore di testi, ha rivolto la sua attenzione alla numismatica e alla storia del Lazio settentrionale e, in particolare, del suo sistema stradale.
Nel 1873, assieme a Quintino Sella, fondò la sezione romana del CAI.Ai piedi del gigante • Uomini e vette da Pleinair online
Tra il 1887 e il 1888, insieme a Luigi Fiorillo e Francesco Nicotra, realizzò 142 scatti a documentazione dell'attività italiana nella Colonia eritrea.
Fu anche un pioniere della pratica sciistica in Italia. Nel 1886, dopo una traversata della Lapponia con gli sci. Ritornato in Italia, riportò con sé la coppia di sci servitagli durante la spedizione e ne fece dono alla sezione romana del Club alpino italiano da lui fondata, suscitando un notevole interesse nella stampaScheda biografica su BAICR-sistemacultura.Sport invernali, dal sito dell'Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani.
È sepolto sul Gran Sasso, in un tumulo posto poco sopra il Rifugio Giuseppe Garibaldi, la cui forma piramidale emulava la sepoltura di Quintino Sella nel cimitero monumentale di Oropa.
Opere Numismatica La zecca papale di Ponte della Sorga. Contado Venesino, Milano, L.F. Cogliati, 1907 A proposito di un obolo inedito di Giovanni XXII, Milano, Cart. E Lito-Tip. C. Crespi, 1908 Della moneta paparina del Patrimonio di S. Pietro in Tuscia e delle zecche di Viterbo e Montefiascone, Milano, Tip. ed. L. F. Cogliati, 1910
Opere pubblicate a cura dell'Istituto Italiano di NumismaticaIstituto Italiano di Numismatica - Sito ufficiale - sezione pubblicazioni . La Moneta. Vocabolario Generale, con 1600 fotoincisioni nel testo, 140 tavole e 3 indici, 1915 Annali della Zecca di Roma (in 24 fascicoli) Serie del Senato Romano, 1930 Urbano V – Giovanni XXIII, 1917 Martino V – Eugenio IV, 1918 Nicolò V – Pio II, 1918 Paolo II, 1917 Sisto IV – Innocenzo VIII, 1918 Alessandro VI – Giulio II, 1918 Leone X – Sedi vacanti 1523, 1918 Clemente VII, 1917 Paolo III, 1917 Giulio III – Pio IV, 1918 Pio V – Gregorio XIII, 1918 Sisto V – Innocenzo IX, 1919 Clemente VIII – Paolo V, 1919 Sede vacante 1621 – Urbano VIII, 1919 Sede vacante 1644 – Clemente IX, 1919 Sede vacante 1669 – Innocenzo XI, 1920 Sede vacante 1689 – Innocenzo XII, 1920 Sede vacante 1700 – Clemente XII, 1921 Sede vacante 1740 – Pio VI, 1921 Sede vacante 1740 – Pio VI, 1921 Repubblica Romana – Occupazione Napoletana, 1921 Sede vacante 1800 – Repubblica Romana, 1922 Sede vacante 1800 – Repubblica Romana, 1922
Storia e topografia Terre Arnolfe, Deputazione di Storia Patria dell'Umbria, 2005 (con Giuseppe Gabrieli), Genealogia e Cronistoria di una grande famiglia umbro-romana, i Cesi, e illustrata nei loro monumenti artistici ed epigrafici e nelle memorie archivistiche, con Introduzione e note ed appendice, con molte illustrazioni e tavole genealogiche, Roma 1931, pp. XIV-134 Cronistoria narnese, 1600 a.C. – 1926, Roma Tip. S. A. Pubblicità Edizioni, 1930 Collana «Le vie maestre d'Italia» Via Flaminia. Studio storico-topografico, Roma, Stab. Tip. Regionale, 1929 Via Cassia antica e moderna e sue deviazioni: via Claudia, via Trionfale, via Annia, via Traiana nova, via Amerina. Studio storico-topografico, Roma, Tip. S.A.P.E., 1930 Via Salaria antica e moderna. Via Claudia Nova. Studio storico-topografico, Roma, Tipografia C.N.P., 1931 Vie maestre d'Italia. Via Nomentana, via Patinaria, via Tiburtina. Studio storico-topografico, Roma, P. Sansoni, 1932 Lazio turrito. Repertorio storico ed iconografico di torri, rocche, castelli e luoghi muniti della provincia di Roma e delle nuove province di Frosinone e di Viterbo. Ricerche di storia medievale, Roma, Società Tipografica Manuzio, 1932-1934, 3 voll.
Viaggi ed escursioni Sulle Montagne Rocciose. Viaggio in ferrovia, settembre 1987, Tip. Sciolla, Roma, 1888 (ristampa: Kessinger Legacy Reprints, 2010 ISBN 9781164819943) Escursioni in Palestina, Torino, Club Alpino Italiano, 1891
Note
Bibliografia Giuseppe Gabrieli, Necrologio di Edoardo Martinori (1854-1935), in «Archivio della Regia Deputazione romana di Storia patria», 59 (1936), pp. 385-393 Monica Capalbi, I Martinori da Scalpellini a imprenditori, da popolo a borghesia, in: Simonetta Ciranna, I Martinori. Scalpellini, inventori, imprenditori dalla città dei papi a Roma Capitale (pp. 169–224), Ed. Camera di commercio di Roma, 2007 ISBN 9788889505106 Sito narnia.it http://www.narnia.it/martinori.htm 19-02-2019
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