Il DJ StyleO'Neill L. DJ Style: Beginnings. Reggae Report (chiamato anche semplicemente DJ) è un genere di musica reggae cantato dai disc jockey, caratterizzato da uno stile di canto parlato, sviluppato attorno alla seconda metà degli anni sessanta. La peculiarità di questo genere è la pratica del toasting, uno stile vocale mezzo parlato e mezzo cantato che veniva in origine improvvisato dai dj sopra le basi di un brano reggae già esistente (su basi di vari stili come rocksteady, early reggae, roots reggae o dub). Si tratta più precisamente dello stretto precursore del dancehall reggae, in particolare riferimento agli stili cantati in toasting dai dj.
Questo genere è considerato il progenitore del rap, e di altri sottogeneri del reggae nati in seguito come il dub poetry, e una buona parte del dancehall reggae, in particolar modo quello cantato in toasting dai dj. Tra gli esponenti più importanti di questo filone musicale figurano artisti come U-Roy, Dennis Alcapone, I-Roy e Big Youth, che dominarono il panorama giamaicano nella prima metà degli anni 70 in parallelo al dominio del roots reggae. Storia Le origini Già dagli anni cinquanta i dj giamaicani, figli dalla scuola inglese ma influenzati dallo stile americano, presero in mano il microfono cercando di cantare sopra il testo originale di un brano. Cantando o parlando, suonavano ogni tipo di musica dell'isola: jazz, R&B e naturalmente ska e rocksteady. La storia delle prime registrazioni da parte dei dj giamaicani può risalire in particolare all'epoca ska, quando l'uomo prese il microfono ai balli e poteva essere occasionalmente sentito su vinile, gridando un'introduzione e/o esclamando un tormentoneroots-archives.com - History of DJ Music (articolo tratto dal libro The Rough Guide to Reggae). I dj dei sound system usavano accompagnare i brani con un'introduzione vocale parlata e melodica, spesso anche solo per aggiungere enfasi al ballo. La voce di Winston "Count" Machuki, ad esempio, poteva essere sentita nel brano "Alcatraz" dei Baba Brooks Band, mentre Sir Lord Comic ottenne un grande impatto con due hit che vennero accreditate a suo nome: "Ska-ing West" e "The Great Wuga Wuga". Il ruolo dei dj tuttavia era rimasto un fenomeno limitato nelle dancehall dell'epoca, dove questi incoraggiavano il pubblico a ballare, e promuovevano i sound system dove lavoravano. Il primo dj ad essere registrato su più di un'incisione occasionale fu King Stitt, da tempo MC per il sound system di Sir Coxsone Dodd, chiamato "Downbeat". Originariamente la tecnica di questi "toaster" consisteva nel remixare delle tracce di altri artisti, rimuovere la parte vocale originale, enfatizzare la base ritmica, e registrare sopra il brano i propri testi. Un giorno, King Tubby, l'inventore del dub, consegnò dei dischi al dj del suo piccolo sound system. Molte voci, ritmi accattivanti, un basso trascinante, effetti originali, il DJ disponeva ora di tutto ciò che aveva sempre sognato per dare sfogo alla sua creatività e talento. Il suo nome era U Roy (Ewart Beckford). Il pubblico apprezzò questa musica anche perché Tubby scelse di mixare solo hit di successo. U Roy creò poi nuove versioni ottenendo un grande apprezzamento e fu il primo a trasformare il toasting in una forma d'arte registrando in studio quello che già faceva nelle serate dal vivo al suo sound system: trattava vari temi, come il sesso, la marijuana, i problemi sociali, religiosi, inni alla danza, utilizzando però uno slang stretto. U-Roy fu probabilmente il più influente di questi artisti, e utilizzò il dub come mezzo per diffondere i suoi messaggi agit-prop (si possono citare brani come "Dynamic Fashion Way" 1969; "Runaway Girl" 1976; Wake the Town", "Wear You to the Ball"). Il suo stile mezzo cantato e mezzo parlato venne poi imitato da tutti i dj dell'isola, come anche i remix di King Tubby divennero molto apprezzati permettendo al dub di diffondersi. Su vecchie basi musicali in genere dell'epoca rocksteady, venne sovrincisa la voce del DJ del momento. Oltre alle tracce dub, i nascenti toaster giamaicani (chiamati toasters) trattavano temi d'attualità; il DJ style iniziò ad emergere tramite i balli di strada ai sound system, quando si iniziò a registrare il toasting sui dischi.
Anni 70: Il successo Quando U Roy iniziò a lavorare con il produttore Duke Reid nei primi anni settanta pubblicando finalmente le sue tracce, occupò tutti i posti nelle chart e il DJ style esplose come stile all'interno del panorama giamaicano. I primi anni 70 segnarono così l'inizio della vera e propria ascesa dei dj, e presto ogni produttore si mise frettolosamente alla ricerca di uno di questi artisti che praticasse il toasting sui loro ritmi. Come i produttori iniziarono a lasciare buchi nel mixaggio mantenendo un lato vuoto (la version), i deejay iniziarono a colmare quei buchi improvvisando tra la folla spesso con gli artisti stessi. Molti dei dj più talentuosi emersi nei primi anni 70, tra cui Big Youth, Dillinger, I Roy e Prince Jazzbo, continuarono a pubblicare buon materiale durante la nascente epoca roots reggae, alcuni per la loro stessa etichetta. Non sorprende che la stessa era roots fu pre-annunciata proprio da dj come Big Youth, Jah Stitch, I Roy, Prince Jazzbo, Trinity e Dr Alimantado, che diedero voce a questa nuova ondata musicale con parlate consapevoli nei sound system, prima che qualche produttore partecipasse alla creazione e diffusione della loro musica. Questi artisti, come i loro rivali della generazione successiva, non si limitarono più all'esclamazione di qualche frase ad effetto: i deejay ora commentavano e descrivevano le sofferenze delle vittime del ghetto, e davano lezioni di storia viste in prospettiva. Big Youth ottenne successo all'interno del pubblico rock con il sorprendente Dread Locks Dread, prodotto da Prince Tony Robinson, e la Virgin provò ad adottare la stessa tattica con U Roy. Nonostante avesse sempre evitato di sfruttare la sua fede rastafariana per l'autopromozione, nel suo primo album con la Virgin e con Prince Tony alla produzione, U-Roy fu ritratto sulla copertina con i dreadlock, avvolto in una nuvola di fumo proveniente da un narghilè. Nel disco, il dj trattava testi commerciali parlati sopra dei vecchi classici rocksteady. Nei lavori di Big Youth e U Roy per Prince Tony, la deviazione su scontati riferimenti verso Natty Dread potevano risultare noiosi, anche se gli album sembravano più accettabili in retrospettiva, e brani di U Roy come "Run Away Girl" e "Chalice In the Palace" (sulla base di "Queen Majesty") mantennero un buon grado di ispirazione e buon senso.
In questo periodo di esposizione internazionale, U-Roy giocò un ruolo importante nelle dancehall di Kingston grazie al suo sound system, lo "Stur-Gav Hi-Fi", nel quale l'artista fece scuola favorendo la crescita e la formazione di nuovi talenti. Il primo pupillo, Ranking Joe, così rinominato dopo un periodo come Little Joe, divenne attivo nel biennio 1977-78 prima di iniziare la collaborazione con il produttore Jah Screw nei tardi anni 70, e rinascere sotto il nome di Ray Symbolic. Ranking Joe verrà seguito solo nei primi anni ottanta da Charlie Chaplin, Josey Wales, e Brigadier Jerry, tutti dj che giocarono un ruolo fondamentale nell'ascesa dello stile Early dancehall in toasting. U-Brown fu il più importante discepolo di U-Roy. La maggior parte di questi dj continuò a incidere per svariati produttori con le idee e i soldi per attirarli nei loro studi di registrazione. Importanti toaster come Dillinger, Jah Stitch, Trinity e Jah Woosh realizzarono occasionalmente materiale per etichette di loro proprietà, ma trovarono sempre più conveniente registrarlo con altre label.
I Pionieri Come già accennato, la storia del dj style ebbe inizio con U Roy, il padrino, il creatore, nato come Ewart Beckford. Egli non sarà stato il primo dj di sound system a registrare i suoi versi su basi strumentali, ma fu certamente il primo a trasformare il suo stile da sound system in una serie di successi al primo posto nelle classifiche. La sua prima registrazione fu il brano prodotto da Keith Hudson "Dynamic Fashion Way", ma è oggi meglio conosciuto per oltre due dozzine di hit pubblicate con la Treasure Isle di Duke Reid. Dopo il suo breve periodo di successo con Reid, la popolarità di U-Roy calò gradualmente per lasciare spazio ad una nuova generazione di dj. Nel 1976, U-Roy pubblicò Dread In a Babylon, un album brillante prodotto da Prince Tony, originariamente realizzato per la Virgin Records e distribuito negli Stati Uniti per la Columbia.
Mentre il primo stile di U-Roy imitava le tecniche da sound system che consistevano nel parlare a ripetizione durante le pause dei cantanti, su Dread In a Babylon era libero di gestire la parlata, creando un'incredibile combinazione tra la sua abilità ed i nuovi ritmi rockers. Questo disco risollevò la carriera di U Roy e gli permise di pubblicare altri lavori con Prince Tony e con Bunny Lee alla produzione prima di scomparire nuovamente dalle scene fino al revival nei tardi anni 80. Come ogni tendenza, anche il dj style vide la nascita di altri artisti che seguirono la scia di U Roy anche a puro scopo di lucro. Due eccellenti antologie sono in grado di racchiudere molti esempi di brani che caratterizzarono questo genere, ovvero With a Flick of My Musical Wrist (Trojan, 1988) e Keep on Coming Through the Door (Trojan, 1988). Entrambe queste raccolte possono rendere l'idea di chi compose il materiale migliore (U Roy, I Roy, Dennis Alcapone, Prince Jazzbo) e chi meno (Samuel the First, King Sporty, Prince Heron).
Di tutta la prima generazione di dj, solo I Roy e Dennis Alcapone riuscirono a superare i pionieri e a ritagliarsi uno spazio proprio. Alcapone (Dennis Smith) iniziò la sua carriera più o meno attorno allo stesso periodo di U Roy, ma il suo stile ebbe più seguito rispetto a quello del rivale. Alcapone accostò le registrazioni in studio con tecniche da sound system ma i suoi primi lavori risultavano più completi, e spesso più originali se paragonati a quelli di U Roy. Buona parte delle migliori prime registrazioni sono raccolte in diverse antologie, ma il debutto Forever Version (1972) spicca tra gli album di Alcapone, con il suo parlato sopra i famosi ritmi di Clement "Coxsone" Dodd. Anche il terzo disco Soul to Soul DJs Choice (1973) e la raccolta My Voice Is Insured for $500,000 (1989) sono ottimi esempi di materiale di Alcapone.
I Roy (Roy Reid) prese in prestito parte del nome di U Roy, ma anche lo stile vocale ed i testi erano simili a quelli di U Roy e di Dennis Alcapone tanto da divenire uno degli artisti giamaicani più popolari degli anni 70. Non ci sono album in grado di rappresentare il picco del periodo di successo dell'artista, nonostante diverse antologie per la Trojan e i primi tre dischi in studio Presenting I Roy (1973), Hell & Sorrow (1974) e Many Moods of I Roy (1974) riescono a dare un'idea del suo stile. I Roy, uno tra i dj più rappresentativi, rimase comunque il più sottovalutato.