La Hyundai i10 è una piccola autovettura prodotta dalla casa automobilistica sudcoreana Hyundai Motor Company dal 2007 al 2026, di cui nel 2013 ne è stata presentata la seconda serie e nel 2019 la terza. Entrambe le generazioni si basano sul pianale della Kia Picanto del 2004.

Prima serie (PA; 2007-2013)

La i10 è il secondo modello della gamma Hyundai ad adottare la nuova nomenclatura introdotta dal modello i30. È stata realizzata per andare a sostituire il modello Atos che ha riscontrato un buon successo soprattutto in Europa; la i10 quindi raccoglie alcune principali caratteristiche dell'antenata al fine di replicarne i risultati commerciali. Mantiene lo schema di piccola monovolume, presenta numerose colorazioni per la carrozzeria per andare incontro ad un pubblico giovanile.

Il progetto della i10, identificato dal codice PA, è stato studiato presso il centro di ricerche e sviluppo che la Hyundai possiede in Corea del Sud; l'intento della Hyundai andava oltre la creazione di una semplice erede di un vecchio modello ma si voleva realizzare un'auto completamente nuova dal prezzo contenuto da poter vendere sui principali mercati emergenti e non. Così per telaio viene utilizzato una versione aggiornata del pianale Kia Picanto, rivisto soprattutto all'avantreno per potersi adattare al meglio alla carrozzeria monovolume. L'abitacolo punta sull'abitabilità con una plancia dalle grandi dimensioni che ospita il comando del cambio in posizione elevata. Un'altra novità introdotta per la i10 è stato il propulsore a gasolio destinato soprattutto alla commercializzazione europea.

L'invecchiamento progressivo della gamma Atos (in listino dal 1998 e aggiornata nel 2004) ha provocato anche un calo delle vendite per la Hyundai nel segmento della citycar e ciò ha spinto i tecnici ad una riduzione nei tempi di progettazione e di sviluppo in modo da poter anticipare sia l'inizio della produzione che delle vendite. Non ne è stato presentato alcun prototipo e la i10 viene svelata al pubblico già in veste definitiva al Salone dell'Automobile di Nuova Delhi in India, luogo strategico dove veniva prodotta la Hyundai Atos, per entrare in produzione nel fine 2007 presso l'impianto di Chennai facente parte della divisione Hyundai Motor India Limited. In Europa la presentazione è avvenuta al Motor Show di Bologna e l'auto è stata importata a partire dal 2008 accompagnata da una discreta offerta di motorizzazioni sia diesel che benzina fino al GPL. Inizialmente nello stabilimento di Chennai erano presenti due linee produttive con una capacità di 1.300 autovetture al giorno alle quali se ne aggiunse anche una terza che aumentò i volumi del 40% portando la produzione a 1.800 Hyundai i10 al giorno in modo da poter sostenere le numerose richieste dal Vecchio Continente.

Nei mercati emergenti l'auto riscuote abbastanza successo, si aggiudica l'Indian Car of the Year (ICOTY) 2008 (ovvero Auto dell'Anno in India), in Malaysia è stata premiata come "Miglior Auto per il Popolo" ai VCA Auto Industry Awards 2009. Nel dicembre del 2008 è stata eletta Auto dell'Anno 2009 in Cile, Auto dell'anno in Grecia sempre nel 2009, premiata da Autoweek come "Best Value For Money" nei Paesi Bassi ed eletta "Auto più conveniente" dal periodico Your Style in Polonia. Nel giugno del 2008 la Hyundai aveva già venduto 184.465 esemplari in tutto il mondo e durante il primo anno di produzione soltanto in Europa la casa è riuscita a vendere oltre 90.000 esemplari. L'ultimo premio, in ordine cronologico, risale all'estate del 2010 quando venne eletta Best City Car dalla rivista inglese AutoExpress.

Il design La i10 è lunga 3,57 metri, larga 1,60 e alta 1,54 metri. Data l'economicità del disegno della carrozzeria, reso necessario per tenere bassi i costi di stampaggio e quindi del prezzo di vendita (essendo l'auto principalmente pensata per i mercati emergenti) il profilo estetico della vettura non presenta evidenti originalità stilistiche, gran parte della carrozzeria risulta piatta, priva di giochi di superficie e la personalità estetica emerge quasi unicamente da alcuni particolari. Lo stile è ripreso dal modello i30 caratterizzato da linee tondeggianti e prive di spigoli. Nel frontale è presente la piccola calandra che ospita il logo, la stessa calandra sulle versioni di punta è cromata. Un ampio fascione scuro si trova nel paraurti mentre alle estremità sono stati posizionati i fendinebbia con fasce paracolpi. I gruppi ottici anteriori possiedono una forma simile ad un triangolo ma dagli spigoli smussati. La fiancata presenta come unico elemento distintivo la linea di cintura che risale nel posteriore verso il montante. Infine nel posteriore il portellone presenta una maniglia con cornice cromata. Il passo misura 2,380 metri.

L'interno rispetto all'Atos è più spazioso e comodo, ma rimane molto spartano negli assemblaggi e nei materiali; la plancia ha un disegno semplice ma più moderno rispetto al modello precedente ed è caratterizzata da vaste superfici piene e poco elaborate per mantenere bassi i costi di stampaggio. Una linea ad onda separa in due parti il cruscotto, la cui personalità estetica viene perlopiù ricavata con contrasti cromatici. Possiede il comando del cambio in posizione rialzata, il quadro strumenti è a tre quadranti con grafica a sfondo scuro oppure bianco e retroilluminazione verde, nella parte centrale si trova l'impianto di climatizzazione con le bocchette d'aerazione divise dall'autoradio, i comandi del clima e sono posizionati leggermente più in basso. Per il mercato europeo sono disponibili anche le rifiniture in plastica che imitano l'alluminio. Un piccolo schermo del computer di bordo viene integrato dal tachimetro. L'abitacolo è omologato per cinque persone, per il mercato europeo è stata scelta una tappezzeria in tonalità scure, per l'Asia tonalità chiare. Il bagagliaio possiede un volume pari a 225 litri ampliabili fino a 910 con lo schienale del divanetto posteriore ribaltato.

Altre differenze presenti tra le versioni europee e quelle destinate ai mercati emergenti si concentrano nell'abitacolo dove i sedili, nelle i10 destinate ai mercati meno esigenti, presentano i poggiatesta integrati e autoradio non fornito di serie e sostituito da un vano portaoggetti sdoppiato (viene fornita l'installazione a pagamento) mentre esteticamente vengono equipaggiate con cerchi in acciaio dalle dimensioni minori (13" mentre in Europa sono di 14" per le versioni base).

La dinamica La i10 viene realizzata sullo stesso telaio di base della Kia Picanto, una struttura compatta che la Hyundai ha in parte rinnovato: è stata irrigidita in modo da poter aumentare la sicurezza in caso d'impatto, inoltre a causa della maggior altezza della carrozzeria (rispetto alla Picanto) anche il baricentro della vettura è più alto quindi gli ingegneri Hyundai hanno apportato alcune modifiche strutturali. La scocca viene realizzata secondo standard minimi europei (indispensabili per la commercializzazione in UE) con acciai alto resistenziali a deformazione programmata, anche le portiere rispettano gli standard: sono dotate di barre d'acciaio anti intrusione e di rinforzi aggiuntivi. La trazione è anteriore con motore in posizione trasversale, le sospensioni anteriori sono a geometria MacPherson con ruote indipendenti e barra stabilizzatrice mentre il retrotreno adotta la soluzione a ruote interconnesse da un ponte torcente e barra stabilizzatrice. Gli ammortizzatori sono a gas e l'impianto frenante sfrutta dei dischi auto ventilati all'avantreno e dei dischi pieni al retrotreno.

Tra i principali dispositivi di sicurezza presenti di serie vi sono: il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS), il ripartitore di frenata (EBD), dispositivo di frenata assistita (BAS), airbag lato guida e lato passeggero disattivabile, sono presenti inoltre i fendinebbia. Le versioni più costose dispongono anche degli airbag laterali e per la testa, controllo elettronico della stabilità (ESP) e della trazione (TCS). Nel 2008 la Hyundai i10 viene sottoposta ai crash test dall'ente Euro NCAP totalizzando il punteggio complessivo di quattro stelle su un massimo di cinque: la monovolume coreana dimostra una maggiore attenzione per la sicurezza soprattutto nella protezione degli adulti, riceve quattro stelle (su cinque) anche nella protezione dei bambini e tre stelle (su quattro) nell'investimento pedoni.

Restyling 2010

Nel settembre 2010 la Hyundai introduce un restyling per la i10 che vede modifiche soprattutto al frontale della vettura con l'adozione della nuova calandra esagonale ispirata al linguaggio stilistico Fluidic Sculpture già adottato dai modelli più grandi com le i30, i40, ix35. Il logo della casa viene spostato nella calandra, i modelli di punta introducono i retrovisori con gli indicatori di direzione inglobati. Al posteriore ridisegnato il paraurti e i fanali. Anche gli interni vengono rinnovati con il nuovo quadro comandi ingloba uno computer di bordo più grande con luci a LED e vengono aggiunti i comandi al volante per le versioni dotate di Bluetooth. Vengono proposti nuovi tessuti interni in colore rosso e nero e anche nuovi cerchi in lega da 14" e copricerchi.

Prototipi derivati dalla i10

Dalla i10 sono stati ricavati alcuni prototipi presentati nei principali saloni internazionali: la prima in ordine cronologico è stata la Hyundai i10 i-Blue realizzata per il Salone di Ginevra edizione 2009 che ha anticipato la futura gamma ecologica BlueDrive caratterizzata da motori piccoli e parchi nei consumi con emissioni inquinanti limitate: infatti questa speciale i10 veniva caratterizzata da un motore tre cilindri di soli 800 cm³ dotato di turbocompressore, funzionante sia a benzina che a metano, capace di erogare 98 cavalli (72 kW) e di emettere 65 grammi di anidride carbonica al chilometro nel ciclo misto. Esteticamente si differenziava per l'aerodinamica accurata con calandra chiusa e verniciata di blu (lo stesso colore della carrozzeria) con aerografie di colore verde in stile nido d'ape. Secondo la casa il motore 800 tricilindrico equipaggerà alcuni modelli futuri.

Al Salone di Francoforte 2009 viene presentata la i10 Electric ovvero la versione equipaggiata con un motore elettrico capace di 49 kW e 210 N·m di coppia massima abbinata ad accumulatori litio-polimeri con autonomia di 160 km. La i10 Electric è in grado di raggiungere la velocità massima di 128 km/h e di scattare da 0 a 100 km/h in 15 secondi. La produzione in serie non è prevista ma alcuni esemplari saranno forniti ad enti pubblici della Corea del Sud. Le batterie sono state sviluppate dalla coreana LG. Il progetto della i10 Electric ha subito alcune modifiche sia a livello estetico che tecnico e nel 2010 è stata presentata la nuova versione chiamata Hyundai BlueOn.

Inoltre nell'estate 2010 la Hyundai ha allestito due i10 per i mondiali di calcio: gli esemplari presentavano numerose soluzioni da show car come la carrozzeria rivestita con erbetta sintetica come i campi di calcio, cerchi in lega ispirati ai palloni da calcio, al posto dei gusci dei retrovisori sono state applicate delle scarpe da football, porta con rete imbullonata sul cofano e interni in pelle con varie soluzioni ispirate sempre al mondo del pallone. Le due i10 sono state protagoniste di alcune manifestazioni in veste di sponsor ufficiale; al termine di ciò uno dei due esemplari è stato messa all'asta per beneficenza.

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