Biografia

Luigi Vannucchi nacque a Caltanissetta il 25 novembre 1930 in una famiglia colta e agiata. Molto presto la famiglia si trasferì in Cirenaica per motivi di lavoro, e dopo tre anni tornò in Italia per stabilirsi a Roma, dove Vannucchi trascorse l'infanzia.Tesi di laurea su Luigi Vannucchi http://www.tesionline.it/default/tesi.asp?idt=29661

Durante la guerra il padre accettò di lavorare a Modena all'ufficio del Catasto. Qui Vannucchi frequentò brillantemente il liceo classico e si interessò alla letteratura e alla poesia, diplomandosi a diciassette anni. Alla fine del liceo, contro il parere dei genitori, decise d'iscriversi all'Accademia nazionale d'arte drammaticaAppendice al libro di Maurizio Giammusso, La fabbrica degli attori, pubblicazione (1989) della Presidenza del Consiglio di Roma, diplomandosi nel 1952 assieme ad attori del calibro di Glauco Mauri, Franco Graziosi, Alessandro Sperlì e all'allora allievo regista Andrea Camilleri; già durante i corsi ebbe modo di segnalarsi come attore promettente in occasione dei saggi di fine anno. Prima ancora di diplomarsi, i suoi docenti Silvio D'Amico e Orazio Costa lo fecero debuttare nella parte di Cristo nel lavoro teatrale Donna del Paradiso. Studiò contemporaneamente Lettere e Filosofia, ma lasciò al quarto anno per fare definitivamente l'attore.

Carriera Teatro Nel 1952 entrò a far parte della compagnia Gassman-Squarzina, e ottenne successo con rappresentazioni classiche: affiancò Gassman in Amleto, interpretando la parte di Laerte, poi interpretò Tieste, I Persiani, Antigone e Prometeo. Nel corso del 1954 passò alla compagnia del Teatro Nuovo di Gianfranco de Bosio con diversi spettacoli, tra cui la trasposizione teatrale di Buio a mezzogiorno di Köstler. Nel 1955 Lucio Ardenzi lo coinvolse in una tournée nell'America del SudSito ufficiale di Anna Proclemer - Brasile, Argentina, Uruguay - organizzata con l'appoggio del Ministero dello Spettacolo. Fra i partecipanti attori del calibro di Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Renzo Ricci, Eva Magni, Tino Buazzelli, Glauco Mauri, Davide Montemurri, Franca Nuti e Bianca Toccafondi. A parte il Re Lear di Shakespeare, che vedeva riuniti nello stesso spettacolo tutti gli attori principali della compagnia, il repertorio era tutto italiano: Corruzione al Palazzo di giustizia di Ugo Betti, Beatrice Cenci di Alberto Moravia in prima mondiale, Il seduttore di Diego Fabbri.

Nel 1956 cominciò la collaborazione con Memo Benassi nella compagnia del Teatro Regionale Emiliano, con gli spettacoli Inquisizione di Diego Fabbri e Hedda Gabler di Ibsen. Nel 1957 fu scritturato dal Piccolo Teatro di Milano per la parte di Saint-Just ne I GiacobiniArchivio del Piccolo Teatro di Milano http://archivio.piccoloteatro.org/foto/index.php?attore=Luigi+Vannucchi di Federico Zardi con la regia di Giorgio Strehler e nella parte di Florindo nell'Arlecchino servitore di due padroni (1957-58). Negli anni sessanta diventò protagonista televisivo delle più grandi produzioni Rai, raggiungendo una grande popolarità e recitando in più di trenta sceneggiati, quali Tutto da rifare pover'uomo, Una tragedia americana, Delitto e castigo, lo storico I promessi sposi nel ruolo di Don Rodrigo, e in quello di Guido Cavalcanti in Vita di Dante, a fianco di Giorgio Albertazzi.

All'inizio degli anni settanta Vannucchi entrò nella compagnia Gli AssociatiGli Associati su sergiofantoni.it http://www.sergiofantoni.it/index.php?route=imprese/Gli+Associati con Valentina Fortunato, Giancarlo Sbragia, Ivo Garrani, Sergio Fantoni, Valeria Ciangottini, Paola Mannoni ed altri. Alla base di questo sodalizio c'era la volontà di emanciparsi dai teatri stabili, in cui spesso gli attori dovevano sottostare a contratti discutibili e a limitazioni della propria libertà e creatività. Con Gli Associati Vannucchi partecipò a spettacoli di grande successo: Strano interludio, Otello, Inferni, e tanti altri. Uno degli allestimenti più importanti di questa Compagnia fu la rappresentazione de Il vizio assurdo di Lajolo-Fabbri, sulla vita di Cesare Pavese di cui Vannucchi era protagonista.Il vizio assurdo di Diego Fabbri e Davide Lajolo, Ed. La Nuova Cultura, 2004, ISBN 88-7889-213-0. A questa intensa attività Vannucchi affiancò il cinema, la televisione, la radio, il doppiaggio e altre attività.

Televisione La carriera televisiva lo rese molto popolare al grande pubblico. Oltre ad apparire come attore in spettacoli teatrali trasmessi dalla televisione, partecipò come ospite a trasmissioni di intrattenimento, ma soprattutto continuò ad essere protagonista di sceneggiati televisivi di grande successo:Mariagrazia Bruzzone, Piccolo grande schermo. Dalla televisione alla telematica, Bari, Dedalo, 1984, p. 122. I demoni e Il cappello del prete, con la regia di Sandro Bolchi, A come Andromeda, Giocando a golf una mattina.

Radio

In radio fu conduttore per due cicli di Voi ed io, lo storico programma radiofonico d'intrattenimento del mattino, dal lunedì al sabato dalle 9,15 alle 11,30 sul Programma Nazionale Radiorai (oggi Radio 1), nel giugno 1970 e settembre 1972.

Cinema Per quanto riguarda il cinema, non sono moltissimi i film girati da Vannucchi, e non tutti di grande successo. Tra questi, La tenda rossa (1970) di Mikhail Kalatozishvili, L'assassinio di Trotsky (1972) di Joseph Losey e Anno uno (1974) di Roberto Rossellini, in cui interpretò il ruolo di Alcide De Gasperi.

Morte Nel pieno della maturità artistica, morì suicida ingerendo una forte dose di barbiturici mista ad alcolici nella sua casa di Roma, la sera del 29 agosto 1978, ma il cadavere fu trovato dalla domestica solo la mattina dopo. Sul comodino si rinvenne un libro di racconti di fantascienza che ancora non aveva finito di leggere: I labirinti del terzo pianeta. È sepolto nella tomba di famiglia,"L'estremo saluto a Luigi Vannucchi", articolo a pag.7 de "L'Unità" del 2 settembre 1978 nel cimitero della Certosa di Bologna.

Luigi Vannucchi era il padre dell'attrice Sabina.Sabina Vannucchi su Mymovies http://www.mymovies.it/biografia/?a=23096articolo a pag.7 de "L'Unità" del 31 agosto 1978

Filmografia Il vetturale del Moncenisio, regia di Guido Brignone (1954) Il conte Aquila, regia di Guido Salvini (1955) I fratelli corsi, regia di Anton Giulio Majano (1961) Su e giù, regia di Mino Guerrini (1965) L'arcidiavolo, regia di Ettore Scola (1966) Boris Godunov, regia di Giuliana Berlinguer (1966) Le piacevoli notti, regia di Armando Crispino e Luciano Lucignani (1966) Johnny Yuma, regia di Romolo Girolami (1966) I giorni della violenza, regia di Alfonso Brescia (1967) Domani non siamo più qui, regia di Brunello Rondi (1967) Tiffany memorandum, regia di Sergio Grieco (1967) Il tigre, regia di Dino Risi (1967) La tenda rossa (Krasnaya palatka), regia di Mikheil Kalatozishvili (1970) L'assassinio di Trotsky (The Assassination of Trotsky), regia di Joseph Losey (1972) Anno uno, regia di Roberto Rossellini (1974) Il mio uomo è un selvaggio (Le Sauvage), regia di Jean-Paul Rappeneau (1975)

Teatro La guerra di Troia non si farà di Jean Giraudoux, regia dell'allievo Mario Ferrero, Teatro Quirino di Roma, 13, 14, 15 giugno 1950. Saggio accademico Il Poverello di Jacques Copeau, regia di Orazio Costa, Festa del Teatro a San Miniato (1950) Piccolo Teatro della Città di Roma. Parte: Nel Coro Drammatico Donna del Paradiso, mistero medievale tratto da laudi dei secoli XIII e XIV a cura di Silvio D'Amico, regia di Orazio Costa, personaggio: Cristo, Teatro Eliseo di Roma, 30 giugno - 1º luglio 1951. Un cappello di paglia di Firenze di Eugene Labiche e Marc Michel, regia dell'allievo Francesco Savio, personaggio: Achille di Rosalba, Teatro Eliseo di Roma, 25 gennaio - 6 febbraio 1952. Saggio accademico Dialoghi delle Carmelitane (L'ultima al patibolo) di Georges Bernanos, regia di Orazio Costa, personaggio: Il Cavaliere, Festival di San Miniato (1952) Amleto di William Shakespeare, regia di Vittorio Gassman e Luigi Squarzina, Teatro D'Arte Italiano, personaggio: Laerte, Milano (1952) e tournée Tieste di Seneca, regia di Luigi Squarzina, Teatro d'Arte Italiano (1953) Tre quarti di luna di Luigi Squarzina, regia di Luigi Squarzina, Teatro d'Arte Italiano (1953) Agamennone di Eschilo, regia di Orazio Costa, Festival di Ostia antica (1953) La fuggitiva di Ugo Betti, regia di Luigi Squarzina, personaggio: Veniero, Teatro La Fenice di Venezia, e breve tournée (1953) I Persiani di Eschilo, regia di Luigi Squarzina, parte: Coro, Roma e tournée (1954) Leonora di F. Troiani, regia di Luigi Squarzina, Roma e tournée (1954) Antigone di Sofocle, regia di Guido Salvini, personaggio: Messo, Vicenza (1954) Prometeo di Eschilo, regia di Luigi Squarzina, aiuto regia di Luigi Vannucchi, Siracusa (1954) Romeo e Giulietta di William Shakespeare, regia di Guido Salvini, parti: Coro e Paride, Verona e tournée (1954) Anche le donne hanno perso la guerra di Curzio Malaparte, regia di Guido Salvini, personaggio: Hans, Biennale di Venezia, XIII festival internazionale del teatro (1954) La vedova di G. B. Cini, regia di Guido Salvini, Vicenza (1954) Corte marziale per l'ammutinamento del Caine di H. Wouk, regia di Luigi Squarzina, personaggio: Tenente di vascello Thomas Keefer, Roma e tournée (1954) Il sacro esperimento di Hachwalder, regia di Gianfranco De Bosio, personaggio: Don Esteban Arago, capitano. Roma e tournée (1954) (Registrato anche per la televisione) Buio a mezzogiorno di Arthur Koestler, regia di Gianfranco De Bosio, Roma e tournée (1954) Re Lear di Shakespeare, regia di Franco Enriquez, personaggio: Edmondo, tournée in Sud America (Santos, S. Paulo, Montevideo, Buenos Aires), 1955-56, compagnia Ricci-Magni-Proclemer-Albertazzi Corruzione al Palazzo di giustizia di Ugo Betti, regia di Gianfranco De Bosio, tournée in Sud America Beatrice Cenci di Alberto Moravia, regia di F. Enriquez, tournée in Sud America Il pellicano ribelle di Bassano, regia di Renzo Ricci, tournée in Sud America Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello, regia di Renzo Ricci, tournée in Sud America Monsieur de Pourcegnac di Molière, regia di Sandro Bolchi, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, impresario Cappelli, Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) Inquisizione di Diego Fabbri, regia di Memo Benassi, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) Medea di Robinson, regia di Gianfranco De Bosio, compagnia del Teatro Regionale Emiliano. Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) Enrico IV di Luigi Pirandello, regia di Gianfranco De Bosio, personaggio: Il Marchese Dinolli, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) Hedda Gabler di H. Ibsen, regia di Sandro Bolchi, compagnia del Teatro Regionale Emiliano. Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) La Giostra di M. Dursi, regia di C. Di Stefano, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, Emilia-Romagna, Torino, Sanremo, Genova (1956) Tragico contro voglia di Anton Čechov, regia di Memo Benassi, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, Modena (1956) I Giacobini di Federico Zardi, regia di Giorgio Strehler, personaggio: Saint Just, Piccolo Teatro di Milano (1957) La Vena d'oro di A. Zorzi, regia di Sandro Bolchi, compagnia del Teatro Regionale Emiliano, con Terrieri e Grassilli, Teatro Duse di Bologna (1957) Bertoldo a corte di M. Dursi, regia di Gianfranco De Bosio, personaggio: Il Re, compagnia del Teatro Stabile di Torino (1957) Ore disperate di J.J. Hayes, regia di Gianfranco De Bosio, personaggio: Hank Griffin, fratello di Glenn, compagnia del Teatro Stabile di Torino (1957) I nostri sogni di Ugo Betti (1958) Uomini e topi di John Steinbeck, regia di E. Ferrieri, personaggio: George, Teatro del Convegno, Milano (1958)