Si elencano le principali unità di misura in uso nell'antica Grecia, soprattutto ad Atene. I valori di queste unità variavano infatti a seconda delle regioni greche e a seconda dell'epoca; i rapporti fra queste misure, tuttavia, rimanevano in genere gli stessi in tutto il mondo greco.
Lunghezza thumb| (spanna) Le misure greche di lunghezza erano basate sulle parti del corpo, come il piede o la falange di un dito, e sui loro rapporti. I valori assegnati a queste unità variavano a seconda della località e dell'epoca: ad esempio, a Egina un piede o ποῦς valeva all'incirca 0,333 m, mentre ad Atene (Attica) valeva circa 0,296 m"Measures" in The Oxford Classical Dictionary, 2003.
{| class="wikitable" style="margin: 1em auto 1em auto; background-color: #ffffff" ! Unità ! Nome greco !Trascrizione latina ! Equivalente ! Descrizione
| dito | |dáktylos | | la minima lunghezza di un dito ≈ 1,93 cm |- | condilo
|kóndylos | 2 dita | lunghezza di due dita ≈ 3,86 cm |- | palmo | /, |palasté/palaisté, dõron | 4 dita | lunghezza del palmo della mano ≈ 7,72 cm |- | spanna
|spithamé | 12 dita | apertura di tutte le dita ≈ 23,16 cm |- | piede | |poús | 16 dita | piede attico ≈ 29,6 cm |- | braccio o "pigone" | |pygón | 20 dita | dal gomito all'inizio della seconda falange con la mano piegata alle nocche ≈ 38,5 cm |- | braccio o "cubito" | |péchys | 24 dita (2 spanne) | dal gomito all'estremità del dito medio con mano aperta ≈ 44,3 cm |- | cubito reale (persiano o egizio) | |péchys basiléios | 27 dita | cubito reale (persiano o egizio) tre dita più lungo del cubito ≈ 52,5 cm |- | tesa | ὄργυα/ |orgyia | 6 piedi | apertura di due braccia distese ≈ 177,6 cm |- | pletro
|pléthron | 100 piedi | ≈ 29,5 m |- | stadio | |stádion | 600 piedi | stadio attico ≈ 177,6 m |- | parasanga | |parasánges | 30 stadi | misura lineare persiana, parasanga ≈ 5.500 m
Volume thumb|Anfora di Samo. Un'anfora aveva la capacità di circa 20 litri di vino Nell'antica Grecia le misure di capacità variavano a seconda che fossero destinate ai liquidi (μέτρα ὑγρά) o ai solidi, ossia alle sostanze "secche" (μέτρα ξηρά)Guy Rachet e Marie Francoise Rachet (a cura di), Dizionario Larousse della civiltà greca. Roma : Gremese Editore, 2001, p. 157-8, ISBN 8884401070, ISBN 9788884401076, ed erano utilizzate per misurare rispettivamente il vino e il grano. In entrambi i casi l'unità di misura era la stessa, il cotile (in lingua italiana anche "cotila", al femminile) il cui valore assoluto variava da una località all'altra da 210 mL a 330 mL
Misure di capacità per sostanze secche Unità Nome grecoTrascrizione latina Equivalente Descrizione cotile κοτύληkotýle approssimativamente una coppa ≈ 0,27 litri chenice choínix 4 cotili approssimativamente la razione giornaliera di grano per un uomo ≈ 1,08 litri moggio (letteralmente "sestario") hekteús 8 chenicisesta parte del medimno ≈ 8,64 litri medimno μέδιμνοςmédimnos 6 moggi≈ 52 litri
Misure di capacità per liquidi
Unità Nome grecoTrascrizione latina Equivalente Descrizione tazza o "ciato" κύαθοςkýathos 1/6 di cotile approssimativamente una tazza ≈ 0,045 litri ossibafo ὀξύβαφονoxýbaphon 1/4 di cotile approssimativamente una scodella ≈ 0,068 litri cotile κοτύληkotýle approssimativamente una coppa ≈ 0,27 litri emicongio hemíchoon 6 cotili≈ 1,6 litri congio choũs 12 cotili anfora amphoreús 72 cotili o 1/2 metreta metreta μετρητήςmetretés 144 cotili approssimativamente 2 anfore di vino ≈ 38,88 litri
Pesi e monete thumb|Obolo di Atene, dopo il 449 a.C. In molte civiltà i pesi sono stati associati con la moneta allorché la moneta corrispondeva a quantità ben precise di un determinato metallo. Così, per esempio, la sterlina inglese è stata a lungo sia un'unità di peso che un'unità di valuta. Anche il sistema monetario greco era fondato sul peso in metallo della moneta, e le unità ponderali greche hanno condiviso il nome con le monete greche, per quanto l'origine delle unità ponderali greche sia ancora discussa"Weights" in The Oxford Classical Dictionary, 2003. Come per tutte le altre unità, nell'antica Grecia il valore era differente a seconda delle località e delle epoche.
Peso C'erano due unità di misura ponderali che dominavano nel Mediterraneo orientale: una originata nell'Eubea, e che di conseguenza fu assunta nell'Attica da Solone, e una unità originata in Egina. I pesi che sono stati recuperati dagli storici e dagli archeologi mostrano variazioni considerevoli dalle unità teoretiche. Una tavola delle unità dedotte dalla teoria è la seguente"Weights" in The Oxford Classical Dictionary (2003): {| class="wikitable" style="margin: 1em auto 1em auto; background-color: #ffffff" ! Unità ! Nome greco !Trascrizione latina ! Equivalente ! Unità dell'Attica/Eubea ! Unità dell'Egeo |- | obolo | ὀβολός |obolós | | 0,72 g | 1,05 g |- | dracma | δραχμή |drakmé | 6 oboli | 4,31 g | 6,3 g |- | mina | |mnã | 100 dracme | 431 g | 630 g |- | talento |τάλαντον |tálanton | 60 mine | 25,86 kg | 37,8 kg
Moneta L'unità fondamentale del sistema monetario ateniese era l'obolo:
{| class="wikitable" style="margin: 1em auto 1em auto; background-color: #ffffff" ! Unità ! Nome greco !Trascrizione latina ! Equivalente
| obolo | ὀβολός |obolós
| dracma | δραχμή |drakmé | 6 oboli |- | mina | μνᾶ |mnã | 100 dracme |- | talento |τάλαντον |tálanton | 60 minae
Tempo
Calendario attico
thumb| Leo von Klenze, Ricostruzione dell'Atene del V secolo a.C., dipinto del 1846 Durante il giorno gli Ateniesi misuravano il tempo per mezzo di meridiane. Di notte il tempo avrebbe potuto essere stimato dalla misura del flusso di una certa quantità di acqua (clessidra ad acqua). Mentre, nel nostro calendario gregoriano, il giorno comincia immediatamente dopo mezzanotte, nell'antica Grecia il giorno cominciava subito dopo il tramonto.
Gli Ateniesi davano all'anno il nome dell'arconte eponimo, il primo magistrato annuale il cui nome serviva dunque come riferimento cronologico; in epoca ellenistica il calcolo degli anni veniva effettuato su ciclo quadriennale in base alle Olimpiadi. L'anno civile era luni-solare: l'anno era diviso in 12 mesi, alternativamente di 29 e di 30 giorni, per complessivi 354 giorni. L'accordo fra i movimenti del Sole e della Luna si ristabiliva, ai fini del computo, introducendo 7 anni di 13 mesi (detti anni embolismici), il 3º, il 6º, l'8º. l'11º, il 14º, il 17º ed il 19º anno in ciascun periodo di 19 anni (Ciclo metonico); in tal modo il ventesimo anno iniziava sempre il giorno del novilunio successivo al solstizio d'estate. Il mese supplementare ("poseideon deuteros", di 30 giorni) veniva inserito tra il sesto e settimo mese ogni secondo anno. Anche con questo mese intercalare, il calendario ateniese o dell'Attica era ancora abbastanza impreciso e di quando in quando dovevano essere aggiunti giorni dall'arconte Basileus. L'inizio dell'anno era al solstizio di estate (prima cadeva al solstizio d'inverno) e i mesi venivano chiamati col nome delle feste religiose ateniesi:
{| class="wikitable" style="margin: 1em auto 1em auto; background-color: #ffffff" ! Mese ! Nome greco !Trascrizione latina ! Equivalente gregoriano |- | EcatombeoneLe ecatombe erano sacrifici di cento buoi. In questo mese si celebravano le grandi Panatenee
|Hekatombaión | Giugno-Agosto |- | MetagitnioneLegato alle Metagitnie, feste ad Atene in onore di Apollo colonizzatore
|Metagheitnión | Luglio-Settembre |- | BoedromioneLegato alle Boedromie, feste ad Atene in onore di Apollo per ricordare la vittoria di Teseo sulle Amazzoni
|Boedromión | Agosto-Ottobre |- | PianepsioneLegato alle Pianepsie, feste di Apollo ad Atene in cui si offrivano e si mangiavano fave e altri legumi
|Pyanepsión | Settembre-Novembre |- | MemacterioneLegato alle Memacterie, feste che ad Atene celebravano Zeus Tempestoso, cui si implorava, come Dio del cielo e preside delle stagioni, un inverno propizio.
|Maimakterión | Ottobre-Dicembre |- | PosideoneLegato alle feste in onore di Posidone | |Poseideón | Novembre-Gennaio |- | GamelioneDerivava il nome dai "Gamelii", le divinità protettrici dei matrimonii, dalle Gamelie, le feste in ricordo delle mitiche nozze di Era con Zeus, e dalla consuetudine di celebrare matrimoni in questo mese
|Gamelión | Dicembre-Febbraio |- | AntesterioneLegato alle Antesterie o feste dei fiori, che si celebravano ad atene in onore di Bacco | |Anthesterión | Gennaio-Marzo |- | ElafebolioneLegato alle Elafebolie, feste della caccia al cervo in onore di Artemide
|Elaphebolión | Febbraio-Aprile |- | MunichioneLegato alle Munichie, feste che si celebravano sulla Munichia, una altura sovrastante il Pireo dove sorgeva il tempio di Artemide Munichia
|Mounichión | Marzo-Maggio |- | TargelioneLegato alle Targelie, feste in onore di Apollo e Artemide
|Tharghelión | Aprile-Giugno |- | SciroforioneLegato alle Sciroforie, feste in cui si invocava la protezione di Atena Scirade contro il caldo eccessivo
|Skirophorión | Maggio-Luglio
Calendario dorico
Calendario macedonico
Note
Bibliografia A. Baglioni (a cura di), Tabella da: Il progetto tecnico e i suoi strumenti. Quaderni del manuale di progettazione edilizia. Fondamenti. Milano: Hoepli Editore, 2006, p. ISBN 8820336235, ISBN 9788820336233 Il progetto tecnico e i suoi ... - Google Libri Guy Rachet e Marie Francoise Rachet (editors), Dizionario Larousse della civiltà greca. Roma: Gremese Editore, 2001, pages 155-6, ISBN 8884401070, ISBN 9788884401076 (on-line) François Cardarelli, Encyclopaedia of Scientific Units, Weights, and Measures: A Practical Guide to Metrication. Springer, 2003, page 70 ISBN 185233682X, ISBN 9781852336820 (on-line) Cesare Cantù, Storia Universale: Schiarimenti e Not'e. Torino: Giuseppe Pomba, 1838, pp. 412–13 (on-line) Luigi Canina, L'architettura antica descritta e dimostrata coi monumenti, dall'architetto. Roma: Dai tipi dello stesso Canina, 1837, Vol. V, pp. 138–150 (on-line) Karl Gottlob Zumpt, A Grammar of the Latin Language. Harper & Brothers, 1856, page 557 (on-line) Gerolamo Boccardo, Dizionario della economia politica e del commercio così teorico come pratico.... Torino: Sebastiano Franco e Figli e comp., 1859, Vol. Terzo, p. 351 (on-line)
Voci correlate Unità di misura egizie Unità di misura romane
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