Lycopodiella inundata (L.) Holub, 1964, detta anche licopodio inondato, è una specie perenne, sempreverde, della famiglia delle Lycopodiaceae. In Italia la specie è piuttosto rara ed considerata Vulnerabile.
Morfologia e caratteristiche La L. inundata è una pianta perenne con portamento strisciante. Ha steli fertili recanti le spore e steli sterili che portano solo foglie.
Lo stelo sterile si ramificata orizzontalmente sul terreno, è lungo da 5 a 25 cm ed ha uno spessore da 0,5 a 1 cm comprese le foglie. Le foglie sono di colore verde chiaro, a forma di ago, disposte a spirale o alternate, lunghe da 3 a 8 mm e spesse non più di 1 mm.
Ci sono generalmente da 1 a 2 steli fertili che si sviluppano verticalmente privi di ramificazioni. Hanno una altezza da 4 a 15 cm compresa la struttura conoidale sulla punta (strobilo) che contiene le spore, e sono spessi circa 3 - 4 mm, comprese le foglie. Il cono al vertice è lungo al massimo 5 cm e spesso 8-10 mm.
Le numerose sporofille sul cono sono fitte e allargate alla base (che contiene lo sporangio globoso), ma per il resto assomigliano alle foglie sterili, e sono a forma lanceolata con la punta acuta.
Le spore hanno un diametro da 40 a 46 µm e maturano da agosto a ottobre.Dato indicativo, può variare in base alle annate, alla latitudine e altitudine.
Pianta diploide.
Numero cromosomico 2n = 156
Distribuzione e habitat La diffusione è circumboreale, quindi nelle zone fredde di Europa, Asia ed America del Nord, ad altitudini fino a 2.000 m s.l.m.
L'habitat classico della Lycopodiella inundata sono le torbiere acide, luoghi umidi anche sabbiosi (sponde depressionali dei laghi), zone acquitrinose.
In Italia è presente nelle zone alpine e prealpine e in alcune zone dell'Appennino ligure. Ne sono segnalati ritrovamente in: alta Val Genova (Parco naturale Adamello-Brenta); torbiere di Danta di Cadore (sito Palù Longo); torbiera del Tonale; torbiera della Riserva naturale Pian Gembro (Valtellina); Parco dell'Aveto; Lago Peloso (comune di Pontremoli, Lunigiana)Fonte: F. Camangi et al. Drosera rotundifolia (droseraceae): Nuove stazioni nella Toscana Nord-Occidentale Torbiere della Val Sanguigno (Parco delle Orobie Bergamasche)
Usi Nessuno conosciuto.
Nome in altre lingue : Lycopode inondé o Lycopode des tourbières : Strandlummer : Clubmoss o Marsh Clubmoss : Konnanlieko : Plavuňka zaplavovaná
Note
Bibliografia Dino Marchetti, Le Pteridofite d'Italia, 2003, Osiride, Rovereto Sandro Pignatti, Flora d'Italia, 1982, Edagricole, Bologna, ISBN 8820623129, Fabiano Camangi, Peter Carlo Kugler, 2008, Lycopodiella inundata (L.) Holub. 1447 Nuova entità per la Toscana. Notulae alla checklist della flora vascolare italiana. Inf. Bot. Ital., 40 (1): 106. Aa. Vv., 2013, Rarità botaniche dei biotopi palustri montani: Lycopodiella inundata (L.) Holub e Drosera rotundifolia L. In: Le Valli di Zeri. Guida alla conoscenza del territorio. A cura di F. Camangi, P.C. Kugler,. L. Sebastiani, A. Stefani. Edizioni ETS, Pisa. ISBN 9788846737540. (http://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846737540&from=&fk_s=)
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Collegamenti esterni
Categoria:Lycopodiales Categoria:Taxa descritti nel 1964