È stato il primo attore ad aver ottenuto una candidatura postuma al Premio Oscar,Dean fu poi seguito da Peter Finch per Quinto potere, da Massimo Troisi (candidato all'Oscar postumo come attore e come sceneggiatore per Il postino) e da Heath Ledger. per il suo ruolo nel film La valle dell'Eden. A Dean fu conferito il Golden Globe per il miglior attore nel 1956 (postumo). Ottenne inoltre una candidatura all'Oscar al miglior attore per il film Il gigante sempre postumo nel 1956. L'American Film Institute ha inserito Dean al diciottesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Biografia

Nacque a Marion, nello Stato dell'Indiana, Stati Uniti, nella fattoria di famiglia da Winton Dean (1907-1995) e Mildred Marie Wilson (1910-1940), una famiglia di quaccheri. Di origini britannico-tedesche, James si trasferì a Santa Monica, in California, sei anni dopo che il padre ebbe lasciato la fattoria per diventare un odontotecnico. Frequentò la scuola pubblica Brentwood finché sua madre morì di cancro all'utero, nel 1940.

All'età di nove anni Dean fu mandato da suo padre a vivere con dei parenti in una fattoria vicino a Fairmount, in Indiana, dove la sua educazione ricevette un'impronta quacchera. Alle scuole superiori si unì alla squadra di pallacanestro e partecipò ad attività collegate al teatro. Dopo essersi diplomato, nel 1949, tornò in California per vivere con suo padre e la sua matrigna.

Si iscrisse al college di Santa Monica, si unì alla confraternita dei Sigma Nu e si specializzò per prepararsi agli studi di giurisprudenza. Si trasferì all'Università della California, a Los Angeles, passando alla specializzazione in discipline teatrali, cosa che lo condusse a scontri con i suoi familiari e che lo portarono a lasciare la casa di suo padre.

Conosciuto come "Jimmy", Dean cominciò la sua carriera con uno spot televisivo per la Pepsi-Cola nel 1950, seguito da una parte come rimpiazzo nel ruolo di stunt tester nel gioco televisivo Beat the Clock. Abbandonò il college per focalizzarsi sulla sua carriera in fase di avvio, ma ebbe difficoltà nell'ottenere del lavoro a Hollywood e gli riuscì di pagare i suoi conti solo lavorando come custode in un parcheggio.

Seguendo il consiglio di alcuni amici, Dean si trasferì a New York per fare carriera come attore di teatro, città in cui fu ammesso a studiare con Lee Strasberg nell'Actors Studio. La sua carriera decollò, cosicché poté partecipare a numerosi episodi di programmi televisivi come Kraft Television Theater, Studio One, Lux Video Theatre, Robert Montgomery Presents e Danger nei primi anni cinquanta. Nel 1954 apparve in due episodi della serie antologica General Electric Theater, in cui il presentatore era il futuro presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan.

La sua prima esperienza teatrale a New York risale al 1952 con See the Jaguar (autore Richard Nash), interprete principale Arthur Kennedy. Nonostante il personale successo il lavoro rimase in cartellone solo per cinque giorni.

Le critiche favorevoli unanimi e i Daniel Blum Award e l'Antoinette Perry Award come "il più promettente giovane attore dell'anno" per il successivo The Immoralist, commedia portata in scena a Broadway nel 1954 e tratta dal romanzo L'immoraliste a contenuto omosessuale dello scrittore francese André Gide, con Louis Jourdan e Geraldine Page protagonisti, gli valsero la chiamata a Hollywood e la notorietà cinematografica.

Nel marzo 2011 il giornalista Kevin Sessums rivelò alcuni episodi della vita infantile di Dean, riguardo a molestie sessuali subite all'età di 11 anni da parte di un pastore metodista. Questi episodi gli sarebbero stati rivelati da Elizabeth Taylor in un'intervista del 1997 e tenuti segreti fino alla morte della diva, che lavorò con l'attore ne Il gigante. Durante la lavorazione del film, Dean le avrebbe confessato gli spiacevoli eventi della sua infanzia, facendole promettere di non renderli pubblici fino alla fine dei suoi giorni.

Carriera cinematografica Apparve in alcuni ruoli non accreditati in film come I figli della gloria (1951) e Attente ai marinai! (1952), ma guadagnò riconoscimento e successo nel 1955 con il suo primo ruolo da protagonista, Cal Trask in La valle dell'Eden, grazie al quale ottenne una candidatura al premio Oscar al miglior attore (la prima candidatura postuma nella storia dell'Academy Award). Questo film mette in scena il conflitto generazionale tra un padre autoritario e un figlio imprigionato dalla sua autorità. Seguirono in rapida successione altri due ruoli da protagonista in Gioventù bruciata (1955), film emblematico di Nicholas Ray, che fece di Dean un simbolo della gioventù moderna, e Il gigante (1956), per il quale ottenne ancora una candidatura all'Oscar.

Dean divenne amico del multimilionario Lance Reventlow, una delle ultime persone ad avergli rivolto la parola prima dell'incontro sulla via di una corsa automobilistica a Salinas, in California. Poche ore dopo James Dean morì in un incidente stradale mentre era alla guida della sua Porsche 550 Spyder vicino a Cholame, quando un'auto (una Ford berlina) guidata da Donald Turnupseed svoltò a sinistra e gli tagliò la strada. L'incidente accadde prima dell'uscita de Il gigante. Dean è stato una delle cinque persone a essere candidate come miglior attore per il suo primo ruolo e la sola persona candidata due volte postuma.

Due film del 1955, Gioventù bruciata e Il seme della violenza, sono spesso citati per aver simboleggiato la crescente ribellione degli adolescenti nel dopoguerra degli anni cinquanta, insieme al Rock and roll, come fenomeno culturale. Molti giovani e più tardi intere generazioni si modellarono sul personaggio di James Dean. Il suo bell'aspetto, la carriera molto breve e il suo stile di vita, la pubblicità che fu fatta sulla sua tragica morte all'età di ventiquattro anni, trasformarono Dean in una figura di culto e in una icona pop di fascino apparentemente senza tempo.

La valle dell'Eden

La valle dell'Eden (East of Eden) è un film del 1955 diretto da Elia Kazan. Nel 1952, il regista era alla ricerca di un attore adatto ad interpretare l'intenso e complesso personaggio di Cal Trask, per realizzare l'adattamento cinematografico del romanzo di John Steinbeck del 1952, La valle dell'Eden. A differenza del libro, il film è focalizzato soprattutto sul personaggio di Cal Trask. Kazan, prima dei provini ufficiali, espresse il suo desiderio di trovare un attore simile a Marlon Brando. Osborn gli suggerì Dean, che successivamente incontrò Steinbeck; quest'ultimo lo trovò troppo sfacciato, ma perfetto per il ruolo di Cal Trask. L'8 aprile 1954, James Dean lasciò New York e partì per Los Angeles per le prime riprese del film. La performance di Dean nel film sembrò quasi preannunciare la futura parte di Jim Stark in Gioventù bruciata. Entrambi i personaggi sono infatti giovani emarginati, incompresi e guidati da una forte angoscia esistenziale, alla disperata ricerca di un'approvazione paterna.

Gran parte del film viene improvvisata da Dean, ad esempio il suo ballo nei campi di fagioli o la posizione fetale che assume sul treno (dopo aver cercato la madre in una città vicina). L'improvvisazione più famosa di Dean nel film è quella in cui il padre di Cal (Raymond Massey), dopo il fallimento economico della propria azienda, rifiuta il dono di dollari da parte del figlio. Invece di seguire il copione e fuggire da suo padre, Dean istintivamente si volta verso Massey e, piangendo, lo abbraccia. Kazan apprezzò la scena e la reazione sorpresa di Massey, e decise di inserirla nel film. La valle dell'Eden fu il film che rese famoso James Dean, valse il premio Oscar come miglior attrice non protagonista a Jo Van Fleet, nella parte della madre, e il premio come miglior film drammatico all'8º Festival di Cannes.

Gioventù bruciata

Definita la "grande tragedia greca statunitense", Gioventù bruciata lanciò definitivamente James Dean nell'immaginario collettivo occidentale come quel "ribelle senza una causa" a cui faceva riferimento il titolo originale. Il film, diretto da Nicholas Ray, lo vede nei panni di un ragazzo con problemi caratteriali: delinquenza, alcolismo, violenza. La prima scena è ambientata in un commissariato di polizia, dove il giovane Jim Stark, ubriaco, viene portato via dai genitori. L'incontro con la graziosa Judy (Natalie Wood) e il maldestro Plato (Sal Mineo), gli scontri coi ragazzi del quartiere, oltre alla memorabile sequenza della fatale corsa in riva all'oceano con le automobili rubate, lo condurranno al tragico finale fuori dal Planetarium.

La ribellione di Jim-Dean, lontana da quella di cui i Beatnik si sarebbero fatti alfieri pochi anni dopo, e ancora più distante da quella marcatamente "politica" delle grandi correnti giovanili del decennio successivo, ha un carattere tutto interiore. Una ribellione profondamente diversa dalla ludica "voglia di libertà" della nuova classe di adolescenti-consumatori che si riversava nella metà degli anni cinquanta nelle sale da ballo d'America.

Jim si ribella ad una placida vita familiare; alla madre, modesta massaia dalle vedute limitate, al padre, privo di spina dorsale, che non sa educarlo come dovrebbe; alla noia della routine quotidiana senza sorprese in un piccolo paese immobile della provincia americana. Ma non lega neanche con i suoi coetanei, riuniti in branchi, una massa indistinta e istupidita, dentro la quale non può ritrovarsi. Fra di loro, a differenza dell'umanissimo e impulsivo mal de vivre di Jim, circola un ottuso atteggiamento foriero di ignoranza, crudeltà, istinto di sopraffazione, che li porta a minacciare e a sfidare lo "straniero" (Jim viene preso subito di mira, sbeffeggiato a parole, minacciato con dei coltelli a serramanico).

L'amore scivola leggero all'interno della vicenda (un rapido bacio fra Jim e Judy, in un momento di quiete prima della rocambolesca fuga verso l'epilogo tempestoso) per essere ricacciato dentro, frettolosamente, nelle ultime inquadrature.

I vestiti indossati dal personaggio di Dean, jeans, maglietta bianca e giacca rossa, diventeranno una sorta di manifesto, dopo l'uscita nelle sale di tutto il mondo, e saranno ripresi e imitati negli anni a venire dalle mode giovanili.

Il gigante

Il gigante (Giant) è un film del 1956 diretto da George Stevens ed è l'ultima pellicola in cui compare Dean che terminò le riprese del suo personaggio il 22 settembre 1955.

Dick Benedict, barone del bestiame del Texas, sposa Leslie Lynnton, bella e ricca ragazza del Maryland. Il bracciante Jett Rink, innamorato senza speranza di Leslie, scopre il petrolio in un terreno ereditato. Molti anni dopo, per prendersi una rivincita, Jett, ormai ricchissimo, corteggia una giovane Benedict. Da un romanzo di Edna Ferber (1887-1968). Saga familiare, affresco storico-sociale e melodramma che affronta temi tra cui razzismo, matrimoni misti, bigottismo, conflitti tra generazioni e ossessioni psicoanalitiche. Ottenne sette candidature e un Oscar per la regia. Scritto da Fred Guiol e Ivan Moffat.

Vita privata