Volto tra i più noti della TV e del cinema inglese, a partire dagli anni cinquanta divenne celebre come interprete del cacciatore di vampiri Abraham Van Helsing, oltre che per il ruolo del barone Victor Frankenstein e per quello dell'investigatore Sherlock Holmes, in pellicole prodotte dalla Hammer Film Productions. Negli anni sessanta e settanta fu presente in molti film horror a episodi dell'Amicus Productions.

Tra le altre interpretazioni, da ricordare è il ruolo del protagonista nelle pellicole non canoniche ispirate alla serie Doctor Who. Convinto vegetariano per quasi tutta la propria vita, fu inoltre patrocinatore della Vegetarian Society dal 1987 fino alla morte.

Biografia Giovinezza Nato a Kenley, sobborgo di Londra, Inghilterra, da Nellie Marie King e George Edward Cushing, sin da ragazzo si appassionò alla recitazione e al teatro; interesse tuttavia ostacolato dalla famiglia, che voleva per lui un lavoro più sicuro. Ciononostante nel 1936, dopo aver frequentato la Purley Secondary School, Peter decise di dedicarsi al teatro, prima come assistente dietro le quinte ed in seguito come attore. Alla fine degli anni trenta riscosse un notevole successo in diverse produzioni teatrali nel Regno Unito, decidendo, nel 1939, di trasferirsi in America per tentare la fortuna a Hollywood. Esordì in La maschera di ferro (1939) di James Whale, cui seguirono diversi piccoli ruoli in film quali Noi siamo le colonne (1940), con Stanlio e Ollio, e Angeli della notte (1940), che tuttavia lo lasciarono insoddisfatto. Allo scoppio della seconda guerra mondiale ritornò in Inghilterra, dove incontrò la futura moglie Violete Helene Beck, che gli resterà al fianco per tutta la vita.

Prime attività Nell'immediato dopoguerra ritornò in attività, lavorando soprattutto alla radio e in teatro, finché, nel 1948, il regista Laurence Olivier gli offrì il ruolo di Osric nel film Amleto (1948). Negli anni successivi consolidò la sua fama come star di punta della tv inglese, prendendo parte ad una serie di sceneggiati televisivi di notevole successo (spesso interpretati in diretta, secondo l'uso dell'epoca), vincendo per due anni di seguito il Daily Mail National Television Award. Nel 1952 interpretò il ruolo di Mr. Darcy in Orgoglio e pregiudizio, cui seguirono, sempre per la BBC, le interpretazioni di Winston Smith in una fortunata versione (trasmessa nel 1954) del romanzo di George Orwell 1984, sceneggiata da Nigel Kneale, e di Riccardo II d'Inghilterra in Richard of Bordeaux (1955) e la serie televisiva Epitaph for a Spy (1953). Contemporaneamente iniziò a decollare anche la carriera cinematografica, che lo vide tra gli interpreti di film di successo come Moulin Rouge (1952) e La fine dell'avventura (1955).

Il periodo Hammer

Nella seconda metà degli anni cinquanta Cushing venne contattato dalla Hammer, piccola casa di produzione cinematografica in rapida ascesa, intenzionata a produrre una serie di film horror di ambientazione vittoriana. Grazie a queste pellicole l'attore ebbe l'occasione, nell'arco di soli tre anni, di interpretare alcuni dei personaggi più significativi della sua carriera. Nel 1957 rivestì il ruolo principale in La maschera di Frankenstein, prima delle molte pellicole dell'orrore realizzate dalla Hammer, che segnò l'inizio del fertile sodalizio di Cushing con il regista Terence Fisher e con il collega attore Christopher Lee. I tre lavorarono nuovamente insieme l'anno successivo, realizzando Dracula il vampiro (1958), una tra le più fortunate produzioni della casa inglese, che fece guadagnare a Fisher la fama di maestro dell'orrore ed elevò Cushing e Lee, grazie alle loro interpretazioni rispettivamente di Van Helsing e Dracula, ad icone dell'horror britannico. Il film fu anche una delle prime pellicole d'orrore inglesi ad avere grande successo negli Stati Uniti (rivaleggiando per fama e guadagni con il celeberrimo Dracula realizzato nel 1931 dalla Universal).

Nel 1959 Fisher, Cushing e Lee lavorarono assieme per la terza volta in La furia dei Baskerville, fortunata versione del celebre romanzo di Arthur Conan Doyle che offrì a Cushing l'opportunità di indossare i panni di Sherlock Holmes, rivelandosi come uno dei più amati ed azzeccati interpreti del personaggio. Negli anni successivi l'attore continuò a lavorare per la Hammer, riprendendo i personaggi storici: interpretò Victor Frankenstein in La vendetta di Frankenstein (1958), La maledizione dei Frankenstein (1967), Distruggete Frankenstein! (1969), Frankenstein e il mostro dell'inferno (1974), diretti da Fisher, e La rivolta di Frankenstein (1964) di Freddie Francis, ciclo di film, di qualità altalenante, in cui, a differenza delle pellicole della Universal, incentrate sulla creatura, l'attenzione viene spostata sullo scienziato. Il personaggio di Abraham Van Helsing ritornò in Le spose di Dracula (1960) e La leggenda dei 7 vampiri d'oro (1974), mentre nel dittico 1972: Dracula colpisce ancora! (1972) e I satanici riti di Dracula (1974) interpretò il suo discendente Lawrence/Lorrimer Van Helsing. Chiaramente ispirati a Van Helsing sono anche i personaggi di Von Spielsdorf e Gustav Weil interpretati in Vampiri amanti (1970) e Le figlie di Dracula (1971), trasposizione dei personaggi di Sheridan Le Fanu; al dottor Frankenstein si rifà invece il professor Emmanuel Hildern de Il terrore viene dalla pioggia (1973), diretto da Francis.

A metà degli anni sessanta Cushing interpretò prima il dottor Shock nel primo film omnibus della casa britannica Amicus Productions, Le cinque chiavi del terrore, e poi l'eccentrico primo Doctor Who in due film (Dr. Who and the Daleks e Daleks - Il futuro fra un milione di anni) basati su due avventure della serie televisiva Doctor Who. Cushing decise coscientemente di recitare questa parte di un personaggio amabile e familiare, nello sforzo di sfuggire alla sua immagine di attore horror. «Sono terribilmente stanco di sentirmi dire dai figli dei vicini: 'Mia madre dice che non vorrebbe incontrarti in una strada buia», disse in una intervista del 1966. Apparve anche nella serie cult Agente speciale e ancora nel suo seguito, Gli infallibili tre. Nel 1968 fu nuovamente Sherlock Holmes nella seconda e ultima stagione della serie televisiva Sherlock Holmes (1964-1968) della BBC, sostituendo Douglas Wilmer che aveva interpretato il personaggio nell'episodio pilota e nella prima stagione.

Ultimi anni In seguito alla morte dell'amatissima moglie (avvenuta nel 1971) e al declino della Hammer, nel corso degli anni settanta Cushing ridusse la sua attività lavorativa, ma fu interprete in diverse pellicole dell'orrore prodotte dalla Tyburn Film Productions Limited, fondata dal figlio di Freddie Francis, Kevin. In un episodio di Spazio 1999 interpretò Raan, un antico alieno che ricorda lo shakespeariano Prospero. Nel 1977 partecipò al primo capitolo di Star Wars di George Lucas, nel ruolo dello spietato governatore Tarkin, appartenente alle forze dell'Impero Galattico. Nel 1984 tornò a indossare gli abiti di Sherlock Holmes nel film televisivo La maschera della morte. Del 1986 è la sua ultima interpretazione per il grande schermo: nel ruolo del colonnello William Raymond recitò in Avventura nel tempo. Stanco e malato, apparve in pubblico poche volte. Nel 1994 commentò per la BBC, accanto all'amico e collega di una vita Christopher Lee, Flesh and Blood, un documentario sulla Hammer Film Productions. Morì l'11 agosto dello stesso anno, a 81 anni, per un cancro alla prostata.

Dopo la morte Per la produzione del film Rogue One: A Star Wars Story (2016), prequel di Guerre stellari del 1977, viene riproposto il personaggio del governatore Tarkin, interpretato all'epoca da Cushing, ma essendo egli scomparso nel 1994, per la ricostruzione del suo volto si è utilizzato il CGI su quello dell'attore Guy Henry. A prescindere dal risultato, ritenuto convincente dalla maggior parte del pubblico, la scelta di un'apparizione "postuma" è stata accolta con pareri discordanti dalla critica, interrogandosi sulle implicazioni etiche.

Riconoscimenti Due volte il Daily Mail National Television Award della televisione inglese negli anni cinquanta. British Academy Television Award per il miglior attore

Filmografia Cinema La maschera di ferro (The Man in the Iron Mask), regia di James Whale (1939) Laddie, regia di Jack Hively (1940) Noi siamo le colonne (A Chump at Oxford), regia di Alfred J. Goulding (1940) Angeli della notte (Vigil in the Night), regia di George Stevens (1940) Women in War, regia di John H. Auer (1940) Quelli della Virginia (The Howards of Virginia), regia di Frank Lloyd (1940) Otto giorni di vita (They Dare Not Love), regia di James Whale (1941) Amleto (Hamlet), regia di Laurence Olivier (1948) Moulin Rouge, regia di John Huston (1952) Il cavaliere del mistero (The Black Knight), regia di Tay Garnett (1954) La fine dell'avventura (The End of the Affair), regia di Edward Dmytryk (1955) Fuoco magico (Magic Fire), regia di William Dieterle (1955) Alessandro il Grande (Alexander the Great), regia di Robert Rossen (1956) L'alibi dell'ultima ora (Time Without Pity), regia di Joseph Losey (1957) La maschera di Frankenstein (The Curse of Frankenstein), regia di Terence Fisher (1957) Il mostruoso uomo delle nevi (The Abominable Snowman), regia di Val Guest (1957) L'incendiario (Violent Playground), regia di Basil Dearden (1958) Dracula il vampiro (Dracula), regia di Terence Fisher (1958) La vendetta di Frankenstein (The Revenge of Frankenstein), regia di Terence Fisher (1958) La furia dei Baskerville (The Hound of the Baskerville), regia di Terence Fisher (1959) Il grande capitano (John Paul Jones), regia di John Farrow (1959) La mummia (The Mummy), regia di Terence Fisher (1959) Le jene di Edimburgo (The Flesh and the Fiends), regia di John Gilling (1959) La tragedia del Phoenix (Cone of Silence), regia di Charles Frend (1960) Le spose di Dracula (The Brides of Dracula), regia di Terence Fisher (1960) Suspect, regia di John Boulting, Roy Boulting (1960) Gli arcieri di Sherwood (The Sword of Sherwood Forest), regia di Terence Fisher (1960) Robin Hood della contea nera (The Hellfire Club), regia di Robert S. Baker, Monty Berman (1961) La baia dei pirati (Fury at Smugglers' Bay), regia di John Gilling (1961) Il dubbio (The Naked Edge), regia di Michael Anderson (1961) Cash on Demand, regia di Quentin Lawrence (1961) Gli spettri del capitano Clegg (Captain Clegg), regia di Peter Graham Scott (1962) L'uomo che morì tre volte (The Man Who Finally Died), regia di Quentin Lawrence (1963) La rivolta di Frankenstein (The Evil of Frankenstein), regia di Freddie Francis (1964) Lo sguardo che uccide (The Gorgon), regia di Terence Fisher (1964) Le cinque chiavi del terrore (Dr. Terror's House of Horrors), regia di Freddie Francis (1965) La dea della città perduta (She), regia di Robert Day (1965) Dr. Who and the Daleks, regia di Gordon Flemyng (1965) Il teschio maledetto (The Skull), regia di Freddie Francis (1965) Dracula, principe delle tenebre (Dracula: Prince of Darkness), regia di Terence Fisher (1966) S.O.S. i mostri uccidono ancora (Island of Terror), regia di Terence Fisher (1966) Daleks - Il futuro fra un milione di anni (Daleks' Invasion Earth: 2150 A.D.), regia di Gordon Flemyng (1966) La maledizione dei Frankenstein (Frankenstein Created Woman), regia di Terence Fisher (1967) Demoni di fuoco (Night of the Big Heat), regia di Terence Fisher (1967) Some May Live, regia di Vernon Sewell (1967) Il giardino delle torture (Torture Garden), regia di Freddie Francis (1967) Mostro di sangue (The Blood Beast Terror), regia di Vernon Sewell (1968) L'ossessione del mostro (Corruption), regia di Robert Hartford-Davis (1968) Distruggete Frankenstein! (Frankenstein Must Be Destroyed), regia di Terence Fisher (1969) Terrore e terrore (Scream and Scream Again), regia di Gordon Hessler (1970)