Biografia Andrésen aveva lavorato solamente in un film, En kärlekshistoria (1970), quando fu scritturato per Morte a Venezia, pellicola che gli diede fama mondiale. Fu scelto da Visconti per impersonare Tadzio, il bellissimo ragazzo polacco dal quale il protagonista più anziano del film, Gustav von Aschenbach, diviene ossessionato. Lo storico cinematografico Lawrence J. Quirk commentò che alcune immagini di Andrésen «potevano essere prese dalla pellicola e appese nelle sale del Louvre o del Vaticano».Lawrence J. Quirk, The Great Romantic Films, 1974. All'epoca dell'uscita del film negli Stati Uniti girarono voci secondo le quali Andrésen fosse omosessuale, dato che nella pellicola scambia occhiate che possono ambiguamente essere intese come romantiche con il protagonista, di cui è l'oggetto del desiderio. Andrésen negò enfaticamente queste voci e successivamente narrò il suo disagio nell'essere stato portato dal regista Luchino Visconti, quando il film fu presentato in anteprima al festival di Cannes, a visitare un bar gay, dove era stato oggetto dell'attenzione di uomini più anziani.I'm not Germaine's toy, says cover boy - Fairfax Digital, Australia

Dopo Morte a Venezia, Andrésen ottenne grande successo in Giappone come cantante, tanto da attirare l'attenzione dell'autrice di manga Riyoko Ikeda che si sarebbe ispirata al suo volto per creare il personaggio androgino di Lady Oscar. Ansioso di cancellare le voci sulla sua omosessualità e di far dimenticare la sua immagine di "bel ragazzo", Andrésen evitò successivamente ruoli omosessuali o che riteneva si sarebbero basati solo sul suo bell'aspetto e si arrabbiò quando la scrittrice femminista Germaine Greer usò una sua fotografia per la copertina del libro Il ragazzo (2003), senza chiedere il suo permesso. In seguito lavorò come musicista e partecipò occasionalmente a qualche serie televisiva svedese. Nel 2021, cinquantesimo della pellicola di Visconti, tornò sotto i riflettori come protagonista del docu-film Il ragazzo più bello del mondo, diretto dai registi svedesi Kristian Petri e Kristina Lindström, che fu presentato al Sundance Film Festival e premiato al Prix Europa 2022 quale miglior documentario televisivo europeo.Rainews, 27 ottobre 2025 Andrésen è morto a Stoccolma il 25 ottobre 2025 a 70 anni.

Vita privata Dal suo unico matrimonio, terminato col divorzio dopo soli cinque anni, ebbe due figli: Robine, nata nel 1984, ed Elvin, nato nel 1986 e deceduto a soli nove mesi a causa della sindrome della morte improvvisa del lattante.

Filmografia

Cinema En kärlekshistoria, regia di Roy Andersson (1970) Morte a Venezia, regia di Luchino Visconti (1971) Bluff Stop, regia di Jonas Cornell (1977) Den enfaldige mördaren, regia di Hans Alfredson (1982) Gräsänklingar, regia di Hans Iveberg (1982) Smugglarkungen, regia di Sune Lund-Sørensen (1985) Morrhår & ärtor, regia di Gösta Ekman (1986) Lucifer Sensommer - gult og sort, regia di Roar Skolmen (1990) Kojan, regia di Anders Lennberg (1992) Pelikaanimies, regia di Liisa Helminen (2004) Midsommar - Il villaggio dei dannati (Midsommar), regia di Ari Aster (2019) Il ragazzo più bello del mondo (Världens vackraste pojke), regia di Kristina Lindström e Kristian Petri (2021) – documentario

Televisione Alla ricerca di Tadzio (1970) Lysande landning (1987) Film TV Maskrosbarn (1989) Film TV Rederiet, nell'episodio Förföljd av otur (1994) Arena, nell'episodio The Private Dirk Bogarde (2001) Lasermannen (2005) Världarnas bok, nell'episodio Episode #1.6 (2006)

Note

Bibliografia David Dye, Child and Youth Actors: Filmography of Their Entire Careers, 1914-1985. Jefferson, NC: McFarland & Co., 1988, p. 6. John Holmstrom, The Moving Picture Boy: An International Encyclopaedia from 1895 to 1995, Norwich, Michael Russell, 1996, pp. 308–309.

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Categoria:Attori televisivi svedesi