La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler (Der Untergang) è un film tedesco del 2004 diretto da Oliver Hirschbiegel.

Il film è ambientato durante la battaglia di Berlino nella seconda guerra mondiale, quando la Germania nazista è sull'orlo della sconfitta, e racconta gli ultimi giorni di Adolf Hitler.

Trama Novembre 1942. Durante una riunione notturna alla Tana del Lupo di Rastenburg, quartier generale del Führer, Adolf Hitler assume Traudl Humps come sua segretaria.

Il 20 aprile 1945, durante la Battaglia di Berlino, la lotta armata tra i resti dell'esercito tedesco e l'Armata Rossa per la conquista della città, un bombardamento d'artiglieria sveglia Traudl, ora divenuta vedova Junge, la collega Gerda Christian e la cuoca Constanze Manziarly nella loro stanza del Führerbunker, il bunker sotterraneo dove risiede Hitler. Costui viene informato dal generale Wilhelm Burgdorf, e poi da Karl Koller, che Berlino è sotto attacco e che l'Armata Rossa è avanzata fino ad arrivare in un raggio di 12 chilometri dal centro della capitale. Al ricevimento del cinquantaseiesimo compleanno del Führer, il Reichsführer-SS Heinrich Himmler e il suo aiutante generale Hermann Fegelein cercano invano di convincere il dittatore a lasciare la città, ma Hitler rifiuta. Himmler cerca di negoziare i termini di resa con gli Alleati occidentali all'insaputa di Hitler. Intanto, in un'altra parte della capitale, un gruppo di membri della Gioventù hitleriana sta rafforzando le difese. Il tredicenne Peter Kranz, uno dei membri, viene sollecitato dal padre a disertare, ma il ragazzino rifiuta ostinatamente.

In un'altra parte della città, il medico e tenente colonnello delle SS Ernst-Günther Schenck cerca di convincere un generale di ignorare un ordine di evacuazione e gli è quindi richiesto dal Brigadeführer Wilhelm Mohnke di portare tutte le forniture mediche disponibili per la Cancelleria del Reich. Durante la sera, Hitler discute con il suo architetto Albert Speer a proposito della sua nuova politica di terra bruciata, mentre Eva Braun, l'amante del Führer, organizza una festa per gli abitanti del bunker, che viene però interrotta da una cannonata sovietica.

Il 21 aprile, mentre la sua unità è fuori a combattere i sovietici, il generale Helmuth Weidling si reca al bunker in attesa di essere fucilato per aver ordinato un ritiro a ovest. Dopo aver spiegato al generale Hans Krebs e a Burgdorf che si è trattato di un equivoco, viene promosso dal feldmaresciallo Wilhelm Keitel con l'obiettivo di sorvegliare le difese fatiscenti di Berlino.

Il giorno seguente, il Führer ordina un attacco della divisione del generale Felix Steiner per respingere l'avanzata dei sovietici, ma viene informato da Krebs e dal generale Alfred Jodl che Steiner manca di forze sufficienti per l'attacco. Dopo aver allontanato tutti gli ufficiali dalla sala conferenze ad eccezione di Keitel, Jodl, Krebs e Burgdorf, Hitler scoppia in una crisi di rabbia e la sua invettiva viene udita da tutti i presenti.

Dopo aver visto dei civili combattenti morire inutilmente in battaglia, Mohnke affronta il ministro della propaganda Joseph Goebbels, risiedente anche lui nel bunker, cercando di persuaderlo a far evacuare i civili. Goebbels risponde a Mohnke che non ha nessuna compassione per i civili, poiché hanno già scelto il loro destino. Hitler intanto perde il senso della realtà e ordina al feldmaresciallo Keitel di trovare l'ammiraglio Karl Dönitz, che il Führer crede stia raccogliendo truppe del nord, e di aiutarlo a pianificare un'offensiva per rioccupare i campi petroliferi rumeni.

La notte del 23 aprile il Reichsleiter Martin Bormann interrompe un incontro tra Hitler, Goebbels e Walther Hewel leggendo un telegramma del maresciallo Hermann Göring, col quale si propone di assumere il comando e diventare capo di Stato. Hitler risponde rabbiosamente ordinando di degradare e arrestare Göring, dopodiché nomina Robert Ritter von Greim come suo sostituto. Più tardi, Hitler riceve nuovamente la visita di Speer, il quale lo informa nel corso di un colloquio privato che ha ignorato i suoi ordini di terra bruciata. Hitler tuttavia non punisce Speer. Al momento del suo saluto prima di abbandonare Berlino, Speer gli tende la mano ma il Führer non contraccambia.

A cena Hitler riceve un rapporto col quale viene informato che Himmler ha contattato il diplomatico Folke Bernadotte nel tentativo di negoziare la resa agli Alleati. In preda all'ira, il dittatore ordina a von Greim e alla sua amante Hanna Reitsch di trovare Himmler e Fegelein e di portarli al suo cospetto. Dopo essere stato informato da Otto Günsche, sua guardia del corpo, che Fegelein ha abbandonato il bunker, Hitler ordina comunque di continuare le ricerche e di giustiziarlo per tradimento.

Il 28 aprile il Reichsphysician delle SS Ernst-Robert Grawitz, capo della Croce Rossa tedesca, chiede il permesso a Hitler di evacuare Berlino per paura di rappresaglie da parte dei sovietici per le sue azioni. Hitler rifiuta ancora una volta la proposta e Grawitz va a casa suicidandosi con la sua famiglia tramite delle granate. Quella stessa notte, Fegelein viene trovato e fucilato senza processo.

Le notizie si fanno ancor più cupe quando Weidling riferisce a Hitler che non ci sono riserve, mentre Mohnke riferisce che i sovietici sono a circa 300-400 metri dalla Cancelleria del Reich, ma Hitler rassicura gli ufficiali che il generale Walther Wenck della 12ª Armata li salverà. Dopo che il Führer lascia la sala delle conferenze, i generali concordano che l'attacco di Wenck non sarà in grado di fermare l'avanzata dei sovietici.

Dopo la mezzanotte del 29 aprile Hitler, con l'aiuto di Traudl, detta il suo testamento politico prima di sposare Eva Braun, dopodichè ordina a Günsche di bruciare le sue spoglie una volta suicidatosi, e a Goebbels di lasciare Berlino, ma riceve un rifiuto di obbedienza da parte di quest'ultimo.

Il 30 aprile i dottori Schenk, Werner Haase e l'infermiera Erna Flegel vengono convocati nel bunker per essere ringraziati dal Führer per i loro servizi medici nei confronti dei feriti. Il dottor Haase spiega a Hitler qual è il metodo migliore per suicidarsi e, per verificare l'effetto letale del cianuro su Eva Braun, lo somministra a Blondi, il pastore tedesco del dittatore. Al termine del suo pasto, l'ultimo, Hitler saluta tutto il personale del bunker e decora Magda Goebbels con l'Insegna d'oro del Partito Nazionalsocialista dei Lavoratori Tedeschi come "la più eroica madre del Reich". Emotivamente impressionata dal gesto, Magda si reca nello studio di Hitler e cerca disperatamente di convincerlo ancora una volta vanamente a riconsiderare il suicidio. Il Führer non ascolta l'accorato appello evidenziando che "è il destino che ha voluto così". Alle 15:30 Eva si uccide col cianuro e Hitler si spara un colpo di pistola alla testa. I loro corpi vengono cremati nel cortile della Cancelleria.

La sera stessa, Krebs incontra il generale Vasily Chuikov per tentare di negoziare le condizioni di pace, ma senza successo. Goebbels rimprovera i suoi generali, ricordando loro che Hitler aveva proibito la capitolazione. Hans Fritzsche lascia la sala riunioni per cercare di prendere la situazione nelle proprie mani, per poi essere quasi ucciso da un indignato Burgdorf. Intanto, con l'aiuto del medico delle SS Ludwig Stumpfegger, Magda uccide i suoi sei bambini con il cianuro; dopodiché lei e suo marito Joseph si recano nel giardino della Cancelleria dove Goebbels spara alla moglie per poi rivolgere la pistola verso sé stesso. Il resto del personale nel bunker comincia a evacuare, mentre Krebs e Burgdorf si suicidano con un colpo di pistola alla tempia. Contemporaneamente, il generale Weidling trasmette un messaggio alla città, informandola che Hitler è morto e che quindi si sta tentando un accordo per la cessazione delle ostilità.

Traudl, Gerda e i militari delle SS lasciano il bunker insieme a Schenck, Mohnke e Günsche. Hewel riesce a unirsi a loro, ma, dopo aver appreso della capitolazione, si spara. Nel frattempo i ragazzi della Hitlerjugend sono tutti caduti vittima dell'attacco russo tranne Peter, il quale scopre che i suoi genitori sono stati giustiziati. Mentre le truppe dell'Armata Rossa marciano tra le strade distrutte di Berlino, Traudl riesce ad abbandonare la zona della Cancelleria del Reich accompagnata da Peter, che le si avvicina prendendole una mano. Nei pressi di un ponte crollato, Peter trova una bicicletta con la quale lui e Traudl si allontanano da Berlino.

Nelle sequenze finali, la pellicola mostra il destino di tutti gli altri personaggi storici rappresentati nel film, per poi concludersi con una video-testimonianza della vera Traudl Junge.

Produzione Sceneggiatura

Il film è ispirato da due libri: La disfatta, scritto dallo storico tedesco Joachim Fest, e Fino all'ultima ora, libro di memorie di Traudl Junge.

Interpreti

Bruno Ganz è Adolf Hitler. L'attore si convinse ad interpretare il ruolo dopo aver visto L'ultimo atto, film col quale capì che era possibile portare in scena il dittatore senza renderlo una parodia.

Riprese Le riprese principali si sono svolte da settembre a novembre 2003, a Berlino, Monaco ed a San Pietroburgo, in Russia. Dato che il film è ambientato dentro e intorno al Führerbunker, Hirschbiegel ha utilizzato testimonianze oculari, memorie dei sopravvissuti e altre fonti storiche durante la produzione per ricostruire l'aspetto e l'atmosfera della Berlino degli anni '40.

Il film è stato girato a Berlino e Monaco di Baviera, mentre le riprese degli esterni sono state effettuate a San Pietroburgo (Russia). La vicenda si svolge prevalentemente nel bunker della Cancelleria; il regista Hirschbiegel volle ricostruirne accuratamente l'aspetto e l'atmosfera decadente, attingendo dalle memorie dei testimoni oculari dell'epoca, sopravvissuti, e da altre fonti storiche.

Per prepararsi all'interpretazione del personaggio, Bruno Ganz ha visionato e ascoltato per ore filmati e audio di Hitler come ad esempio la registrazione Hitler-Mannerheim, per poterlo imitare nel migliore dei modi possibili, anche nell'accento austriaco.

Distribuzione Data di uscita

Germania: 8 settembre 2004 (Monaco di Baviera) (prima) Austria: 10 settembre 2004 (Vienna) (prima) Canada: 14 settembre 2004 Germania: 16 settembre 2004 Austria: 17 settembre 2004 Svizzera: 23 settembre 2004 Paesi Bassi: 4 novembre 2004 Polonia: 5 novembre 2004 Romania: 27 novembre 2004 Estonia: 11 dicembre 2004 Francia: 5 gennaio 2005 Belgio: 12 gennaio 2005 Ungheria: 20 gennaio 2005 Finlandia: 28 gennaio 2005 Norvegia: 4 febbraio 2005 Croazia: 17 febbraio 2005 Spagna: 18 febbraio 2005 Stati Uniti: 18 febbraio 2005 (New York) Stati Uniti: 25 febbraio 2005 (Los Angeles) Svezia: 25 febbraio 2005 Serbia: 26 febbraio 2005 Argentina: 11 marzo 2005 Danimarca: 11 marzo 2005 Hong Kong: 17 marzo 2005

Grecia: 18 marzo 2005 Turchia: 25 marzo 2005 Repubblica Ceca: 31 marzo 2005 Slovacchia: 31 marzo 2005 Regno Unito: 1º aprile 2005 Irlanda: 1º aprile 2005 Slovenia: 7 aprile 2005 Islanda: 8 aprile 2005 Australia: 21 aprile 2005 Portogallo: 21 aprile 2005 Estonia: 29 aprile 2005 Italia: 29 aprile 2005 Brasile: 6 maggio 2005 Israele: 19 maggio 2005 Giappone: 9 luglio 2005 (Tokyo) Colombia: 5 agosto 2005 Messico: 26 agosto 2005 Bulgaria: 9 settembre 2005 Filippine: 12 ottobre 2005 Egitto: 6 dicembre 2005 Kuwait: 4 gennaio 2006 Panama: 20 gennaio 2006 Venezuela: 17 febbraio 2006

Edizioni home video In Germania La caduta fu disponibile in videocassetta e DVD a partire dal 17 marzo 2005. In Italia venne distribuito in DVD dal giorno 15 giugno 2007 da 01 Distribution e qualche VHS molto rara per edizione noleggio.

Il 17 settembre 2009 uscì la versione Blu-ray del film.

Accoglienza

Incassi