Il Papiro Edwin Smith è il più antico trattato di medicina giunto sino ai giorni nostri., pp. 3-4Wilkins, Robert H. Neurosurgical Classics. USA: American Association of Neurological Surgeons, Thieme, 1992. Print. Scritto in ieratico (forma corsiva della scrittura geroglifica, comunemente usata dagli scribi egiziani), risale alla XVI-XVII dinastia del Secondo periodo intermedio dell'Egitto, all'incirca nel 1600 a.C.James P. Allen, "The Art of Medicine in Ancient Egypt". (New York: The Metropolitan Museum of Art, 2005), 70. In questo periodo la capitale era Tebe e quindi si crede che il papiro provenga da lì.Allen, pp.70-71
Il papiro Smith è un papiro assolutamente unico e originale. Costituisce una categoria a sé rispetto a quella in cui vengono inseriti gli altri papiri fino ad oggi sopravvissutiLewkonia, Ray. “education” The Oxford Companion to Medicine (2001). Oxford Reference Online. Web. Oct. 2011. (il papiro Ebers, ed i papiri medici di Londra e Berlino). A differenza degli altri testi di medicina egizia antica, infatti, all'interno del papiro Smith non ritroviamo diagnosi e cure mediche improntate sull'utilizzo di incantesimi e formule magiche;Paul Ghalioungui, "Magic and Medical Science in Ancient Egypt". (New York: Barnes and Noble, Inc ,1965), 58. per la prima volta, in tutta la storia dell'Antico Oriente ed in generale in tutta la storia della medicina, ci troviamo di fronte ad un approccio moderno e prettamente scientifico alla malattia, alle ferite ed alla cura del paziente.
Storia Il nome del papiro deriva dall'egittologo statunitense, Edwin Smith, nato in Connecticut nel 1822 (nello stesso anno in cui Champollion decifrò i geroglifici), che acquistò il papiro nel 1862 da Mustafà Aga,Nunn, pp.25 un rigattiere di Luxor (Egitto).p. 21 Il papiro rimase in possesso di Smith fino alla sua morte. Infatti, nonostante egli fosse a conoscenza dell'importanza del trattato, non lo pubblicò mai. Dopo la sua morte, 1906, Smith lasciò il reperto alla figlia, la quale lo donò alla New-York Historical Society.p. 25 Dal 1938 al 1948 il papiro rimase al Brooklyn Museum. Nel 1948 la New-York Historical Society e il Brooklyn Museum lo presentarono alla New York Academy of Medicine, da cui tuttora è conservato. La prima traduzione del papiro è stata realizzata nel 1930 dal professore James Henry Breasted (con la consulenza medica del Dr. Arno B Luckhardt),Nunn, pp.26 direttore dell'Oriental Institute presso l'Università di Chicago. premessa p. XIX Le pratiche razionali e scientifiche che furono utilizzate sono state ricostruite attraverso l'osservazione e l'esaminazione.Breasted, pp.12 Breasted pubblicò il suo lavoro completo di una perfetta traslitterazione, seguita da un suo personale commento. Dal 2005 al 2006 il papiro Edwin Smith fu in esposizione al Metropolitan Museum of Art di New York. James Peter Allen, direttore della mostra, per quella occasione, realizzò un'altra traduzione del lavoro.Allen
Struttura e caratteristiche Il papiro ha una lunghezza di 4,68 m. Almeno una colonna di scrittura è stata persa, dunque, inizialmente, doveva essere lungo circa 5 m. Salvo il primo foglio frammentato del papiro, il resto è piuttosto intatto.Allen, pp.70 Ha un'altezza di 33 cm. È costituito da 12 fogli della stessa ampiezza (40 cm) sui quali sono stese, in orizzontale, con inchiostro nero e rosso,p.29 delle colone di scrittura (alte 28 cm circa e ampie dai 18 ai 26 cm). Il papiro comprende 21 colonne e mezzo di scrittura ripartite nel seguente modo: 17 colonne (377 versi circa) sono scritte sul fronte, 4 colonne e mezzo (92 versi) sono scritte sul retro.p. 6 La stragrande maggioranza del papiro si occupa di traumi e chirurgia, con brevi tratti di ginecologia e cosmetica sul rovescio.Ritner, Robert K. “Medicine” The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt (2001). Oxford Reference Online. Web. Oct. 2011. Non vi è alcuna relazione tra le due parti del reperto che, non a caso, sono separate da un enorme spazio bianco. Le colonne sul retro (aggiunte successivamente) sono identiche per forma e contenuto a quelle degli altri trattati medici egizi più antichi; contengono, infatti, principalmente, ricette e incantesimi magici. All'interno delle prime tre colonne e mezzo ritroviamo delle formule di natura magica necessarie per abbattere la pestilenza, mentre la colonna rimanente presenta una lunga ricetta per ripristinare la perduta giovinezza di un anziano signore. La parte più originale del papiro è, quindi , quella realizzata sul fronte. Le 17 colonne di scrittura, non solo costituiscono il manoscritto chirurgico più antico che sia mai stato ritrovato,ma possiedono delle caratteristiche particolari che le rendono uniche ed importantissime agli occhi dell'intero mondo medico e scientifico. Le differenze fondamentali tra le 17 colonne e mezzo del papiro Smith e tutti gli altri manoscritti antichi sono le seguenti: il trattato consiste esclusivamente di casi, non di ricette o incantesimi magici; p. 6 i casi sono organizzati sistematicamente, cominciando da un'accurata analisi delle ferite alla testa e procedendo verso il basso attraverso il corpo, come un moderno trattato di anatomia (va puntualizzato che mancano le descrizioni di casi e di pazienti con traumi al di sotto dello sterno, mancanza dovuta sicuramente al fatto che il papiro non si è conservato perfettamente; la trattazione dei casi è affrontata scientificamente, con una particolare attenzione alla parte chirurgica (c'è il ricorso alla magia soltanto nei casi 8 e 9 dei 48 conservati); ogni caso è classificato da uno dei tre differenti verdetti: “favorevole”, “incerto” o “sfavorevole”.
Paternità L'autore del papiro rimane tuttora sconosciuto. La maggior parte degli studiosi ritiene che sia stato steso da due mani differenti, a causa delle notevoli divergenze tra le due parti del trattato (fronte e retro). La maggior parte del papiro pare sia stato scritto da uno scriba, solo piccole sezioni sarebbero state copiate da un secondo scriba.Ritner, Robert K. “Magic” The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt (2001). Oxford Reference Online. Web. Oct. 2011.. Il papiro termina bruscamente nel mezzo di una riga, senza l'inserimento di un autore.Allen, pp.71 In ogni caso il papiro, sopravvissuto fino ad oggi, doveva essere la copia di un manoscritto risalente all'Antico Regno; infatti, oltre all'utilizzo di una grammatica e di una terminologia arcaiche,p. 28 all'interno del papiro ritroviamo la descrizione di casi verificatisi in un'epoca più lontana rispetto a quella in cui il trattato viene fatto risalire. Di notevole rilievo è la descrizione della diagnosi del ministro Washptah, al servizio del faraone Userkhau (Antico Regno), morto di un male sconosciuto durante un ringraziamento pubblico per aver diretto la costruzione di un nuovo edificio (episodio datato almeno intorno al XXVIII sec. a.C.). p. 3 Il testo originale è attribuito da alcuni ad Imhotep, un architetto, sommo sacerdote e medico del regno vissuto fra il 3000 ed il 2500 a.C.James Henry Breasted, "The Edwin Smith Surgical Papyrus: published in facsimile and hieroglyphic transliteration with translation and commentary in two volumes". (University of Chicago Oriental Institute publications, v. 3-4. Chicago: University of Chicago Press, 1991),9.
Un'antica medicina moderna Trattazione dei casi La natura razionale e pratica del papiro è illustrata in 48 casi, che sono elencati in base alla posizione degli organi: l'analisi dei casi ha inizio dalla testa e procede in basso (nell'ordine della moderna esposizione anatomica) verso il collo, le braccia, il toraceNunn, pp.29 e la spina dorsale (qui il trattato si interrompe bruscamente). Il titolo di ogni caso esplicita la natura del trauma, come "Pratiche per una ferita profonda nella testa, che è penetrata fino all'osso ed ha spaccato il cranio".Allen, pp. 74 Per ogni caso si descrive minutamente il tipo della lesione, l'esame del paziente, la diagnosi, la prognosi, e il trattamento.John F. Nunn, "Ancient Egyptian Medicine". (Normal, OK: University of Oklahoma Press, 1996), 26-28. Infatti ogni caso si apre con una profonda osservazione del paziente ed una conseguente determinazione del carattere della ferita: il chirurgo determina se le ferite interessavano solo i tessuti molli o anche le ossa, se avevano o meno penetrato gli organi, si preoccupa di osservare e classificare gli effetti fisiologici dei traumi.p. 7 Tutto avviene utilizzando un metodo sorprendentemente moderno ed incredibilmente oggettivo.Veith, Ilza and Leo M. Zimmerman. Great Ideas in the History of Surgery. San Francisco: Norman Publishing, 1993. Print. Le informazioni inerenti all'analisi delle ferite derivano dalle domande che il chirurgo pone direttamente al paziente o dall'osservazione di precisi movimenti e posture ed anche da indizi visivi ed olfattivi, dalla palpazione e dalla presa del polso. È strabiliante notare come, già 1000 anni prima dei medici greci, gli Egizi abbiano prestato attenzione anche ai battiti cardiaci, alle pulsazioni del cuore, oltre che alla palpazione manuale del corpo del paziente in alcuni punti ritenuti di fondamentale importanza. Sulla base dell'analisi delle condizioni del paziente, il chirurgo pronuncia poi la sua diagnosi, che include sempre uno dei tre verdetti: male che può essere discusso e curato (favorevole), male che può essere discusso e che si può tentare di curare (incerto), male che non può essere trattato perché assolutamente privo di speranza (sfavorevole).p.p. 7-8 Quest'ultimo verdetto ricorre 14 volte. In molti dei casi, le spiegazioni del trauma sono incluse per fornire ulteriore chiarezza. Il fatto che il chirurgo riporti la discussione anche dei casi che non è in grado di curare evidenzia il suo forte interesse scientifico. Nell'insieme si può dire che questo papiro contiene osservazioni anatomiche, fisiologiche e patologiche realistiche.
Strumenti chirurgici