Logroño (in italiano del XVIII secolo Logrogno o Lucronio) è un comune spagnolo di abitanti, capoluogo della comunità autonoma di La Rioja.
Situata nella parte settentrionale della Spagna, lungo il corso del fiume Ebro, è il principale centro demografico, amministrativo, economico e culturale della comunità autonoma e concentra una parte considerevole della sua popolazione. Costituisce inoltre il nucleo principale di un'area urbana che si estende anche nei comuni limitrofi.
La posizione lungo l'Ebro e sulle vie di comunicazione tra la Meseta, la Navarra e la valle dell'Ebro ha conferito storicamente alla città un'importante funzione commerciale e strategica. Durante il Medioevo la sua posizione di frontiera la pose nell'area d'influenza dei regni cristiani della penisola iberica, in particolare di Castiglia e Navarra.
Logroño costituisce inoltre una delle principali tappe del Cammino francese, il percorso più frequentato del Cammino di Santiago di Compostela: provenendo da Navarra, l'itinerario attraversa l'Ebro ed entra nel centro storico della città prima di proseguire verso la parte occidentale della Rioja.
La città è strettamente legata alla produzione e al commercio del vino Rioja, del quale rappresenta uno dei maggiori centri economici e commerciali. Accanto al settore vinicolo si sono sviluppate attività industriali e un articolato settore terziario, con funzioni amministrative e di servizio connesse al ruolo di capoluogo regionale.
Nel corso del XX secolo Logroño conobbe una significativa espansione urbana e demografica, alimentata anche dai movimenti migratori provenienti dagli altri centri della Rioja e da diverse regioni spagnole. La crescita ne consolidò progressivamente il ruolo dominante all'interno della regione.
Per la sua tradizione gastronomica Logroño è nota anche per la concentrazione di locali dedicati ai pinchos nel centro storico, in particolare nelle vie Laurel e San Juan. Nel 2012 fu designata, insieme alla comunità autonoma della Rioja, Capital Española de la Gastronomía, mentre nel 2014 ottenne il riconoscimento di Ciudad Europea del Deporte.
Geografia fisica Territorio Logroño è situata nella parte settentrionale della Rioja, nella zona della Rioja Media, lungo il medio corso del fiume Ebro e in prossimità della confluenza con l'Iregua. Il territorio comunale si sviluppa prevalentemente sulla riva destra dell'Ebro, mentre soltanto una porzione relativamente ridotta si estende sulla sponda sinistra.
Il territorio rappresenta una zona di transizione morfologica della valle dell'Ebro: procedendo dalla Rioja Alta verso oriente, il corso del fiume passa infatti da un sistema di meandri relativamente incassati, circondati da rilievi, a una più ampia pianura alluvionale, nella quale la valle assume progressivamente la conformazione caratteristica della valle dell'Ebro.
Il centro urbano sorge a circa sul livello del mare, mentre il territorio comunale è caratterizzato prevalentemente da un rilievo pianeggiante di origine fluviale. Le pianure formate dall'Ebro e dall'Iregua sono intervallate da colline, terrazzi fluviali e modesti rilievi, alcuni dei quali presentano sommità relativamente pianeggianti utilizzate a fini agricoli.
Tra le principali elevazioni figurano il Monte Cantabria, il cerro del Corvo e il monte de la Pila. Il punto più elevato del territorio comunale è il pico Candorras, che raggiunge e si trova a sud-ovest dell'invaso della Grajera; il punto più basso è invece situato a circa , lungo l'Ebro in corrispondenza del Soto de los Americanos.
Dal punto di vista geomorfologico, l'azione dell'Ebro e dell'Iregua ha determinato la formazione di un articolato sistema di terrazzi fluviali, disposti a differenti quote rispetto agli alvei attuali. I terrazzi più elevati costituiscono superfici pianeggianti maggiormente resistenti all'erosione, mentre quelli inferiori sono maggiormente interessati dalla dinamica fluviale. Fenomeni erosivi più accentuati interessano invece alcuni versanti, in particolare quelli situati a sud del Monte Cantabria e del Corvo.
Il territorio comunale confina con Agoncillo, Murillo de Río Leza, Villamediana de Iregua, Lardero, Navarrete e Fuenmayor, nella comunità autonoma della Rioja; con Laguardia e Oyón, nella provincia basca di Álava; e con Viana, nella Navarra.
Idrografia L'elemento idrografico principale è l'Ebro, che attraversa il territorio comunale in direzione prevalentemente occidentale-orientale e costituisce uno degli elementi fondamentali nella conformazione geografica e nello sviluppo storico della città. Il nucleo urbano si è sviluppato principalmente sulla sua sponda destra.
Nel territorio di Logroño confluisce nell'Ebro anche il fiume Iregua, proveniente da sud. La parte meridionale del territorio comunale occupa infatti il tratto terminale della valle dell'Iregua, la cui pianura fluviale si raccorda con quella dell'Ebro.
A sud-ovest del centro abitato si trova inoltre l'invaso della Grajera, attorno al quale si estende un'area caratterizzata da terreni relativamente pianeggianti e da rilievi di modesta altitudine.
Clima Il clima di Logroño è definito dall'amministrazione comunale come mediterraneo continentalizzato di transizione, influenzato dalla posizione della città nella valle dell'Ebro. Presenta pertanto caratteristiche sia mediterranee sia continentali, con estati calde e relativamente asciutte e inverni freddi.
Secondo i dati dell'amministrazione comunale, la temperatura media annua è di circa , mentre le precipitazioni medie annue si attestano intorno ai e sono distribuite durante l'anno, con valori generalmente più elevati nei mesi di aprile, maggio e giugno.
I valori climatologici normali registrati dalla stazione dell'AEMET di Logroño-Aeropuerto nel periodo 1981-2010 indicano una temperatura media annua di e precipitazioni medie annue pari a . Il mese mediamente più freddo è gennaio, con , mentre luglio presenta la temperatura media più elevata, pari a ; agosto registra .
Le precipitazioni sono relativamente scarse: secondo la stessa serie climatologica, maggio è mediamente il mese più piovoso con , seguito da aprile con e giugno con , mentre il minimo si registra in agosto con . L'insolazione media annua raggiunge circa ore.
La posizione nella valle dell'Ebro rende inoltre caratteristica l'azione dei venti. Tra quelli tradizionalmente distinti localmente figurano il cierzo, proveniente da nord, lábrego da sud, il solano da est e il castellano da ovest; sono inoltre indicati come venti intermedi il navarrico da nord-est, il regañón da nord-ovest, il burgalés da sud-ovest e il soriano da sud-est.
Origine del nome L'origine del toponimo Logroño non è stata stabilita con certezza. Una delle interpretazioni più diffuse lo riconduce all'antico nome Gronio o Gronno, di probabile origine celtica e interpretato con il significato di «guado» o «passaggio», in riferimento alla posizione dell'insediamento presso un punto di attraversamento del fiume Ebro.
La prima attestazione documentaria del nome risale al 956, quando compare nella forma Lucronio in un documento relativo alla donazione del luogo al monastero di San Millán de la Cogolla da parte del sovrano García Sánchez I di Pamplona. Nel Fuero concesso alla città nel 1095 compare invece la forma Logronio.
Secondo una delle principali interpretazioni etimologiche, l'attuale denominazione deriverebbe dalla progressiva evoluzione dell'antico toponimo Gronio, al quale sarebbe stato anteposto l'articolo romanzo. Sono state proposte anche altre ipotesi etimologiche, ma nessuna di esse ha trovato un'accettazione definitiva.
Storia Età antica
Il territorio dell'odierna Logroño fu abitato già in epoca preromana. Tra gli insediamenti più antichi attestati nell'attuale territorio comunale figura quello celtiberico del Monte Cantabria, situato in posizione dominante sulla valle dell'Ebro.
In epoca romana assunse particolare importanza Vareia, situata nell'area dell'odierno quartiere di Varea. Citato dagli autori antichi, l'insediamento sorgeva lungo una delle vie di comunicazione che collegavano la parte orientale della Hispania con le regioni occidentali della penisola iberica. La sua posizione era inoltre favorita dalla vicinanza dell'Ebro, che nell'antichità risultava navigabile in alcuni tratti e costituiva pertanto un'importante via di comunicazione e di scambio.
Medioevo La prima attestazione documentaria dell'insediamento medievale di Logroño risale al 956, quando la località, indicata come Locrunio, compare in un documento relativo alla sua donazione al monastero di San Millán de la Cogolla da parte di García Sánchez I di Pamplona.
Durante il Medioevo lo sviluppo dell'abitato fu condizionato soprattutto da due fattori: la sua posizione di frontiera tra il Regno di Castiglia e il Regno di Navarra e il passaggio del Cammino di Santiago. Il guado e, successivamente, il ponte sull'Ebro attribuirono al centro una notevole importanza strategica, commerciale e militare.
Nel 1092 Logroño fu devastata dalle forze di Rodrigo Díaz de Vivar, detto il Cid Campeador, nel quadro del conflitto che lo opponeva al conte castigliano García Ordóñez. Contrariamente a una tradizione successivamente diffusasi, l'episodio non costituì quindi una liberazione della città dal dominio musulmano.
La ricostruzione e il ripopolamento furono promossi da Alfonso VI di León, che il 9 febbraio 1095 concesse alla località il cosiddetto Fuero de Logroño. Il privilegio riconosceva agli abitanti libertà personali, agevolazioni fiscali, diritti sull'utilizzo di acque, pascoli e coltivazioni e disciplinava l'estensione del territorio dipendente dalla città. L'obiettivo della monarchia era favorire la formazione di un centro urbano stabile in grado di presidiare il passaggio dell'Ebro, il confine con Navarra e Aragona e il tratto riojano del Cammino di Santiago.
Il Fuero assunse successivamente un'importanza che oltrepassò l'ambito cittadino: il suo ordinamento fu infatti utilizzato come modello per numerosi altri statuti municipali concessi in Castiglia, La Rioja, Paesi Baschi e Cantabria.
A partire dal XII secolo l'abitato fu progressivamente circondato da fortificazioni e il ponte sull'Ebro fu munito di strutture difensive. Il nucleo urbano, inizialmente sviluppatosi longitudinalmente in relazione al Cammino di Santiago e al passaggio del fiume, si ampliò progressivamente verso sud attraverso nuovi assi viari paralleli.
Il 20 febbraio 1431 Giovanni II di Castiglia elevò Logroño al rango di città, concedendole contestualmente privilegi ed esenzioni fiscali. Nel 1444 le furono attribuiti i titoli di «Noble» e «Leal»; la documentazione municipale non consente invece di stabilire con precisione quando venne aggiunto l'intensificativo «Muy», comunque già utilizzato entro il 1519, dal quale deriva la tradizionale denominazione di «Muy Noble y Muy Leal Ciudad de Logroño».
Età moderna Assedio del 1521 Uno degli avvenimenti più significativi della storia cittadina fu l'assedio del 1521, avvenuto nel contesto della guerra per il controllo del Regno di Navarra. Dopo essere penetrate in Navarra, le forze franco-navarresi avanzarono verso la Castiglia e posero sotto assedio Logroño.
Le truppe assedianti erano comandate da André de Foix, signore di Lesparre, ricordato nelle fonti spagnole come Asparrot. Le cronache tradizionali attribuirono all'esercito attaccante una forza di circa uomini, mentre studi più recenti hanno ridimensionato la stima a circa . La difesa della città fu organizzata sotto il corregidor Pedro Vélez de Guevara.
La cronologia precisa dell'inizio dell'assedio non è del tutto certa: la tradizione cittadina lo colloca al 25 maggio, mentre altre ricostruzioni ne posticipano l'inizio ai primi giorni di giugno. La resistenza proseguì fino all'11 giugno 1521, quando le forze assedianti abbandonarono l'operazione.